Magistratura e società
La recensione di Storia dell’altra Italia, di Enzo Ciconte (Laterza, 2026). Il libro dipana il filo rosso che unisce la fase della strategia della tensione e delle stragi mafiose, rassicurando sulla tenuta della democrazia e dell’antifascismo, ma prendendo atto degli effetti duraturi di una democrazia rimasta bloccata per mezzo secolo.
Recensione di Invito a pranzo con pistola. Storia dimenticata del primo sequestro politico nell’Italia degli anni Sessanta, di Leopoldo Santovincenzo (Solferino, 2026)
Un giallo ben istruito: invito alla lettura di Giallisti sul serio, di Giuseppe Battarino (Morellini, 2025)
Recensione al volume di Riccardo Ferrante (Laterza, 2026)
Riflessioni a partire da M. Cacciari, Van Gogh. Per un autoritratto (Morcelliana, 2025)
Recensione del libro di Ennio Tomaselli (Manni editore, 2026)
Recensione a G. Giostra, Se fioriscono le spine, Menabò, 2025
La scomparsa di Biagio de Giovanni, uno dei protagonisti della filosofia italiana a cavallo fra i due secoli, chiude un ciclo della storia repubblicana, caratterizzato da un rapporto interno fra cultura, politica e società, e lascia in eredità l’impegno a ritrovare i fili di un possibile nuovo rapporto.
Recensione alla seconda edizione del volume di Alberto Galanti, edito da Pacini Giuridica (2024)
Il contributo propone una riflessione critica sul divieto di procreazione medicalmente assistita post mortem nell’ordinamento italiano, a partire da una recente decisione della Corte d’Appello di Firenze. Attraverso il confronto tra pratica clinica e disciplina giuridica, si analizzano il trattamento del consenso riproduttivo, le tensioni con i principi costituzionali di autodeterminazione personale e tutela della salute, nonché l’isolamento dell’Italia nel panorama comparato. Il divieto viene letto come scelta di politica del diritto che incide concretamente sui corpi, sulle donne e sui progetti di vita.
Recensione al libro di Ferdinando Cotugno (Ed. Guanda, 2025)
Riflessioni a partire dal libro di Vittorio Gazale (Edizione Solferino, luglio 2025)
Vecchi e nuovi errori di analisi. Eppure la storia, per chi vuole, sa essere “magistra vitae”. E i giuristi dovrebbero avere imparato che, se non si guarda oltre i confini del diritto, le competenze specialistiche rischiano di rimanere armi spuntate anche sul piano delle tradizionali forme di contrasto alle mafie. Le quali, invece, si adattano al nuovo e si aggiornano, e così si rafforzano.
Riflessioni a partire dal libro di Antonio Salvati (Castelvecchi, 2024)
Recensione al libro di Luca Tescaroli (Paper First, 2025)
Cavalcando la vita. Autobiografia di un giudice (Cierre edizioni, 2025), di Giovanni Palombarini, è un libro ricco di suggestioni, capace di suscitare ragionamenti, emozioni, spunti per affrontare il presente.