Magistratura democratica

Magistratura e società

Quella visita a Sollicciano: il senso dell’iniziativa, il senso di Md

Pubblichiamo il report della visita della Sezione toscana di Md al carcere di Sollicciano. Una lettura importante per più motivi

07/12/2022
Parole chiave di una tragedia

Chi sono, o “cosa”, sono per le autorità della Repubblica “islamica” dell’Iran, le migliaia di persone -  all’inizio per lo più giovani donne, poi via via accompagnate e sostenute dai loro coetanei maschi, fino a vero e proprio movimento di massa - che si lasciano massacrare per le strade dalla “polizia morale”?
In questi giorni e settimane, sul corpo delle donne iraniane, si sta consumando ogni briciolo di dignità e autorevolezza della cosiddetta “rivoluzione” del 1979. Vediamo perché.

05/12/2022
Recensione a “La disciplina dell’immigrazione irregolare nell’Unione europea”

La recensione al volume di Giovanni Cellamare (2a ed., Giappichelli, 2021) è una preziosa occasione per riflettere sul valore interdisciplinare del diritto dell’immigrazione

26/11/2022
Nascita e ruolo di Magistratura indipendente

Intervista di Giovanni Mammone a Mario Cicala, già presidente di sezione della Corte di Cassazione - Corso “Storia della magistratura e dell’associazionismo” (Scandicci, 3-5 ottobre 2022)

24/11/2022
Recensione a "La povertà in Italia"

La recensione al volume di Chiara Saraceno, David Benassi, Enrica Morlicchio, edito da Il Mulino (2022)

19/11/2022
Le correnti dell’ANM dai programmi ai segni della crisi: "una prospettiva storica"

Intervista di Mirella Cervadoro a Wladimiro De Nunzio - Corso “Storia della magistratura e dell’associazionismo” (Scandicci, 3-5 ottobre 2022)

18/11/2022
Giustizia in piazza

La relazione tenuta al festival Parole di giustizia (Urbino, 21 ottobre 2022) 

15/11/2022
Movimento per la giustizia: la sua storia

Intervista ad Armando Spataro realizzata nell'ambito del corso Storia della magistratura e dell’associazionismo (SSM, Scandicci, 4 ottobre 2022)

27/10/2022
Storia della magistratura e storia dell’associazionismo giudiziario: una complementarità necessaria

Relazione svolta al corso “Storia della magistratura e dell’Associazionismo”, Scuola Superiore della Magistratura (Scandicci, 3 ottobre 2022).

26/10/2022
La corruzione come sistema. Meccanismi, dinamiche, attori

La recensione al volume di Donatella Della Porta e Alberto Vannucci, edito da Il Mulino (2022)

15/10/2022
MD: le sue vicende. Intervista a Vittorio Borraccetti
a cura di Valeria Fazio

Intervista di Valeria Fazio a Vittorio Borraccetti - Corso “Storia della magistratura e dell’associazionismo” (Scandicci, 3-5 ottobre 2022)

12/10/2022
Una città per pensare. E da ri-pensare

La presentazione e il programma del festival Parole di giustizia, quest'anno dedicato al tema Una città per pensare. Diritti e libertà nello spazio urbano (Urbino, Pesaro, Fano, 21-23 ottobre 2022)

08/10/2022
Luci e ombre del garantismo penale nell’esplorazione di un civilista

Recensione al volume di V. Roppo Garantismo. I nemici, i falsi amici, le avventure, Baldini & Castoldi, 2022

10/09/2022
Giuseppe Salvia: ovvero la necessità di un senso di Giustizia coeso e diffuso

Beati i popoli che non hanno bisogno di eroi, scriveva pungente Brecht. Siamo d’accordo. Ma possiamo aggiungere che è fortunato quel popolo che, avendone bisogno in drammatiche congiunture, scopre eroi tra le proprie fila, nel proprio tessuto.  Persone che, come Giuseppe Salvia, tutte le mattina uscivano di casa con passione e progetto per  «per andare a fare il proprio mestiere che avevano scelto o che si erano ritrovati a fare ma che, in ogni caso, facevano. Per questo sono morti. O meglio, anche per questo sono morti. Quel lavoro è stato vissuto come un ostacolo per i loro assassini».

27/07/2022
Il caso di Julian Assange. È giusto incriminare e per cosa? Quando informare il pubblico a tutela della democrazia si trasforma in attacco ostile

La decisione di estradare Julian Assange negli Stati Uniti, seguita al vaglio della Magistratura che non ha ravvisato alcuna condizione ostativa alla consegna, è il previsto epilogo di un caso complesso che affronta il tema dei limiti alla libertà di informazione nel suo aspetto più importante, l’esposizione degli abusi dei governi per consentire l’esercizio della critica e del dissenso. È anche l’occasione per verificare i limiti alla repressione penale, quando è motivata dall’interesse dello Stato alla sua difesa e integrità, per la cui tutela si impongono vincoli di segretezza alle informazioni. Per aver diffuso documenti riservati che hanno rivelato i crimini inconfessabili della democrazia, l’azione penale contro Assange, attraverso strumenti giuridici che richiamano anche letteralmente il diritto penale del nemico, è diretta a reprimere comportamenti che sono il pane quotidiano del giornalismo, con evidenti effetti di deterrenza per iniziative che oltrepassino i limiti di compatibilità fissati dai governi. La vicenda espone anche il volto brutale di un sistema penale che non esita a ricorrere a trattamenti inumani e degradanti, nel nome di quella stessa democrazia che garantisce sempre più selettivamente i diritti proclamati come universali. 

26/07/2022
Isole carcere. Un atlante di pensieri sulla detenzione

Recensione a Isole carcere. Geografia e storia, Edizioni GruppoAbele, 2022, di V. Calzolaio

23/07/2022
Perché non duri solo una notte

La Notte bianca della pace e della legalità tenutasi a Roma presso la Corte di Cassazione sabato 28 maggio scorso è un’occasione per riflettere sul rapporto tra società civile e mondo della giustizia e sul modo in cui la percezione della magistratura è cambiata nel tempo.

19/07/2022
L'ultima lettera di Paolo Borsellino
a cura di Redazione

Ripubblichiamo l’ultima lettera scritta da Paolo Borsellino, indirizzata a giovani studenti che non aveva potuto incontrare per un disguido. Una lettera rimasta incompiuta per la strage che uccise lui e gli agenti che lo proteggevano, così come incompiuto è rimasto il prezioso lavoro per la giustizia e per Repubblica che aveva svolto sino a quel momento e che avrebbe proseguito con le doti di rigore professionale e di tenacia che ne hanno contrassegnato tutta la vita.

19/07/2022
Giustizia mediatica: una lettura necessaria degli effetti sul processo penale (e sui principi)

Giustizia mediatica. Gli effetti perversi sui diritti fondamentali e sul giusto processo di Vittorio Manes, esamina - con riferimenti ampi e puntuali alla casistica giudiziaria e alle dinamiche processualpenalistiche - la fenomenologia dell’infosfera giudiziaria, gli effetti (definiti perversi) della giustizia mediatica, e propone elementi di discussione su come fronteggiare una crisi a cui è bene non rassegnarsi. 

16/07/2022
E' nata!

Breve storiella edificante su come è nato il logo di Magistratura Democratica

14/07/2022
L’Avvocato nel futuro

Recensione a L’avvocato nel futuro (Einaudi 2022) di F. Gianaria e A. Mittone

09/07/2022
Il coraggio

Leggendo Per motivi di giustizia di Marco Omizzolo

02/07/2022
“Sei libera ed eguale a patto che gli altri lo accettino”. Alcune riflessioni sul caso giudiziario di Cloe Bianco

La storia di Cloe Bianco è divenuta un tema centrale nel dibattito pubblico e collettivo di questi ultimi giorni. Quando vicende personali di questa natura entrano a far parte del discorso pubblico, e quindi anche della coscienza collettiva, può essere opportuno riflettere, secondo la prospettiva che a ognuno compete per background professionale o personale, su quella “porzione di complessità” della quale si possa dire con cognizione di causa, partecipando così alla rielaborazione collettiva del fatto. Ciò può aiutare la comunità, anche nei suoi diversi sottogruppi, a capire cosa è avvenuto e a elaborare argomenti e modalità di comprensione per accrescere e sviluppare la propria valutazione informata degli eventi. Come giuristi, riteniamo quindi di proporre le nostre considerazioni in merito alla vicenda giudiziaria che ha riguardato la prof.ssa  Bianco e la sanzione disciplinare che ha ricevuto dopo essersi presentata, per la prima volta, presso l’istituto scolastico dove insegnava, esprimendo, anche con il proprio aspetto, il genere (femminile) al quale sentiva di appartenere.

01/07/2022
Md e il caso Tortora. Ma l’errore interroga tutti i magistrati…
a cura di Nello Rossi

Nei suoi molteplici e tragici aspetti il caso Tortora ci dice “anche” che la magistratura italiana non è mai stata un monolite e che l’esistenza, nel suo seno, di scelte e pensieri diversi rappresenta il più efficace antidoto alle chiusure corporative ed all’intolleranza verso le critiche. Ripubblicare, a distanza di decenni, documenti che attestano le posizioni assunte da Md sulla vicenda giudiziaria di Enzo Tortora e le veementi reazioni che suscitarono nella corporazione concorre a ristabilire la verità sulle radici lontane del garantismo dei magistrati democratici. Questa “operazione verità” è indispensabile per contrastare una vulgata ingannevole, che dura sino ad oggi, sulla natura e sulla fisionomia di questo gruppo di magistrati. Ma ciò non significa che ci siano magistrati che si possano sentire estranei rispetto a quell’errore e agli altri che si sono verificati negli anni. L’errore giudiziario è un evento che inquieta e percuote anche coloro che non l’hanno commesso perché è sempre una sorta di errore collettivo, il frutto avvelenato della disattenzione, della superficialità, dello spirito burocratico con cui si accusa e si giudica. Caduta dalle terribili conseguenze - perché si ripercuote sulla libertà, sull’onore, sulla reputazione del cittadino - che nei limiti dell’umanamente possibile può essere evitata solo essendo consapevoli della drammaticità di ogni giudizio e applicando con scrupolo e intelligenza gli strumenti di lavoro di pubblici ministeri e giudici: rigore professionale, responsabilità sociale e cultura del dubbio. 

29/06/2022
Concorso in magistratura in tempo di Covid: brevi riflessioni sulle ragioni del fallimento

Soltanto 220 su quasi 4.000 candidati che hanno consegnato le prove scritte sono stati ammessi alla prova orale del concorso per magistrato ordinario bandito nel 2019. La causa di un esito tanto negativo, che si discosta dai dati statistici dei precedenti concorsi, è stata individuata nella generale impreparazione e non solo tecnica dei candidati.  
Due magistrati che in passato sono stati componenti di commissioni esaminatrici invitano a riflettere su ulteriori possibili ragioni del risultato dell’ultimo concorso in magistratura, che porterà ad assumere un numero di magistrati di gran lunga inferiore rispetto ai 310 posti previsti nel bando, e sull’importanza che già dal prossimo concorso vengano ripristinate le “ordinarie” modalità di svolgimento delle prove e di selezione dei canditati idonei.

12/06/2022