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Flagranza differita: tra dinamiche operative e tutela dei diritti fondamentali *

di Katia La Regina
professoressa ordinaria di diritto processuale penale presso l'Università "Giustino Fortunato" di Benevento

La nuova ipotesi di flagranza differita introdotta dal dl n. 48/2025 si innesta lungo il solco di un itinerario di normalizzazione dell’eccezionalità che rischia di porsi in tensione con le prerogative che circondano l’inviolabilità della libertà personale. Si accentua, pertanto, la necessità di una riaffermazione dei tratti essenziali delle garanzie pretese dall’art. 13 Cost., da accompagnare all’apertura di maggiori spazi per un controllo giurisdizionale effettivo.

[*]

L'articolo fa parte del n. 3/2025 di Questione giustizia trimestrale, di imminente pubblicazione, dedicato al diritto penale della destra

13/01/2026
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