Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 in materia di utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale per l'attività di polizia e di responsabilità penale e civile. Atto del Governo n. 418
Questione giustizia pubblica, per il suo rilevante interesse, il Dossier n. 728 del 6 luglio 2026, a cura dei Servizi Studi di Camera e Senato, in materia di Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 in materia di utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale per l'attività di polizia e di responsabilità penale e civile
Questione giustizia pubblica, per il suo rilevante interesse, il Dossier n. 728 del 6 luglio 2026, a cura dei Servizi Studi di Camera e Senato, in materia di Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 in materia di utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale per l'attività di polizia e di responsabilità penale e civile
L'editoriale al numero 3/2026 di Questione giustizia trimestrale, dedicato a La giustizia alla sfida delle nuove tecnologie dell'informazione
L'Introduzione al n. 3/2026 di Questione giustizia trimestrale, in uscita oggi, dedicato a La giustizia alla sfida delle nuove tecnologie dell'informazione
La difesa legittima tra i classici, la Costituzione e il caso Roggero. Quando la vittima non può farsi giudice
Il contributo analizza l’impatto dell’intelligenza artificiale sui licenziamenti per giustificato motivo oggettivo, con particolare riferimento all’obbligo di repêchage e ai limiti del sindacato giudiziale sulle scelte organizzative datoriali. L’adozione di sistemi algoritmici nella gestione del personale pone interrogativi in ordine alla prova dell’impossibilità di ricollocazione, alla delimitazione del patrimonio professionale esigibile e al rischio di una progressiva attenuazione dello scrutinio di merito sull’organizzazione imprenditoriale. Muovendo dalla più recente giurisprudenza di legittimità in tema di onere probatorio e compatibilità delle mansioni, il saggio propone una lettura sistematica volta a evitare che l’innovazione tecnologica alteri l’equilibrio tra libertà d’iniziativa economica ex art. 41 Cost. e tutela della centralità del lavoro umano ex art. 4 e 35 Cost.
L’articolo esamina la figura dell’amministratore di sostegno nell’attuale ordinamento giuridico, tracciandone le origini storiche e delineandone l’evoluzione normativa. Particolare attenzione è dedicata alla necessità di una sua applicazione estensiva nei contesti digitali, con specifico riferimento ai social network, ove i diritti delle persone fragili rischiano di essere compromessi in un vortice digitale noto anche come “metaverso”. L’analisi evidenzia le criticità dell’impianto normativo vigente e suggerisce un’estensione delle competenze dell’amministratore di sostegno alle attività online, delineando strumenti giuridici innovativi. Il contributo è altresì arricchito da un confronto comparato con altri ordinamenti e da proposte per future riforme legislative volte a garantire una protezione più incisiva delle persone vulnerabili nel panorama digitale.
Il testo analizza il rapporto tra intelligenza artificiale e tutela dei diritti fondamentali alla luce della giurisprudenza della Corte Edu, con particolare riferimento al giusto processo. L’analisi mostra che l’IA non può sostituire il giudice umano, poiché mancano indipendenza, imparzialità e capacità valutativa, e conclude sottolineando la necessità di preservare il ruolo umano nella giurisdizione per garantire effettività, gestione della complessità delle vicende umane e controllo democratico.