Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della liberta personale Lazio, Relazione sull’attività svolta e sui risultati ottenuti ai sensi della legge regionale del Lazio 6 ottobre 2003, n. 31 Annualità 2025, Relazione di fine mandato 2016-2026
Questione giustizia pubblica, per il suo rilevante interesse, la relazione del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della liberta personale sull’attività svolta e sui risultati ottenuti ai sensi della legge regionale del Lazio 6 ottobre 2003, n. 31, annualità 2025 (Relazione di fine mandato 2016-2026). Si precisa che la relazione è stata chiusa redazionalmente il 27.7.2026
Il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri dopo i disordini di ottobre ripropone una domanda sul rapporto tra emergenza e trasformazione dell’ordinamento. La presunzione di imputabilità minorile e l’ampliamento degli strumenti di controllo meritano di essere esaminati anche per ciò che chiedono alle istituzioni di conoscere e per ciò che consentono loro di presumere. La tutela delle persone e dei beni richiede risposte efficaci; la comprensione del conflitto sociale e delle condizioni dell’adolescenza resta una responsabilità politica che l’intervento penale non può assorbire.
Questione giustizia pubblica, per il suo rilevante interesse, la relazione del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della liberta personale sull’attività svolta e sui risultati ottenuti ai sensi della legge regionale del Lazio 6 ottobre 2003, n. 31, annualità 2025 (Relazione di fine mandato 2016-2026). Si precisa che la relazione è stata chiusa redazionalmente il 27.7.2026
Nel momento del dolore per la morte di Elvio Fassone, lo ricordiamo ripubblicando un suo scritto sulla pena dell’ergastolo. Un tema che ha affrontato con l’intelligenza visionaria e la straordinaria sensibilità che lo hanno caratterizzato in tutta la sua esperienza di intellettuale e di giurista
Analisi critica di un decennio di controlli sistematici a Ventimiglia: profili di illegittimità eurounitaria e il costo umano del confine