Magistratura democratica
Spilli

Un irragionevole silenzio

Gli spilli possono servire a molte cose.

A fissare una foto o un foglietto di appunti su di una bacheca.

A tenere provvisoriamente insieme due lembi di stoffa in attesa di un più duraturo rammendo.

A infliggere una piccola puntura, solo leggermente dolorosa, a qualcuno che forse l’ha meritata.

Lo spillo di oggi e’ dedicato a

Un irragionevole silenzio

 

In un Paese in cui sul carcere si parla, si straparla, si studia, si denuncia, si fa letteratura, si piange, ci si commuove senza incidere in “nulla” sulle condizioni dei detenuti, l’unico provvedimento che interviene sulla realtà e la modifica - il decreto del GIP di sequestro di alcune sezioni del carcere di Sollicciano in ragione delle disastrose condizioni igieniche del carcere - è ancora ignoto nelle sue motivazioni.

Non chiarite neppure le ragioni del silenzio.

Eccesso di zelo? Produzione di effetti opposti a quelli desiderati? Confusione degli operatori storditi dalla enfatica ed alluvionale prosa consiliare della circolare CSM sulla comunicazione?

Speriamo solo che alla fine sia reso pubblico un atto pubblico. Per comprenderlo, per commentarlo, per valutarne la portata intrinseca e di precedente.

E speriamo che il CSM intervenga per fare chiarezza...

              QG

19/06/2026
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Aggiornamento delle linee-guida per l’organizzazione degli uffici giudiziari ai fini di una corretta comunicazione istituzionale (delibera CSM 9 giugno 2026)
a cura di Redazione

Pubblichiamo, per il suo rilevante  interesse, il testo della delibera del CSM sulla comunicazione giudiziaria approvata il 9 giugno 2026. Questione giustizia si riserva di ritornare sul tema con analisi e commenti.

11/06/2026
Digitalizzazione della giustizia, intelligenza artificiale e autogoverno. Il ruolo del Csm

L’articolo affronta il tema della digitalizzazione e dell’uso dell’intelligenza artificiale applicata al mondo giudiziario, con uno sguardo rivolto alla normativa nazionale e sovranazionale. Vengono analizzate le delibere approvate dal consiglio superiore della magistratura, con alcune riflessioni critiche da parte dell’autrice in relazione alla legge delega di recente approvata in tema di AI e alla prossima piena operatività del regolamento europeo 1689/2024

22/05/2026
La comunicazione politica e le basi giuridiche, tra non conoscenza e disinformazione. Il caso Crans-Montana

L’abbassamento di livello della comunicazione politica deve avere dei limiti? In particolare il problema si può porre per questioni che implicano la necessaria conoscenza (e condivisione) di nozioni giuridiche di base. 
Le dichiarazioni social della presidente del Consiglio sugli oneri per le cure alle vittime di Crans-Montana non hanno considerato il quadro giuridico di riferimento, complesso ma certamente spiegabile: questioni da affrontare con un’accorta e misurata comunicazione istituzionale sono sparite del tutto in un linguaggio aggressivo, con cui crea un “nemico” a cui vengono riferiti i termini “ignobile, disumano, ripugnante” (salvo poi proporsi come “risolutrice”). 
La rappresentazione della vicenda è frutto di strategia comunicativa o di pura e semplice mancata conoscenza della materia affrontata?
Nel primo caso: è tollerabile che chi riveste una delicata funzione pubblica diffonda deliberatamente informazioni improprie nei presupposti o nelle modalità espressive? Nel secondo: è tollerabile che chi riveste una delicata funzione pubblica ignori – o non acquisisca - i dati fondamentali da porre a base della comunicazione istituzionale? 
In ogni caso sembra che non interessi informare i cittadini sui presupposti giuridici di vicende di rilevanza pubblica e renderli loro comprensibili, come sarebbe sicuramente possibile.

11/05/2026
Il carcere e il destino: vite in attesa di salvezza

Recensione a G. Giostra, Se fioriscono le spine, Menabò, 2025

09/05/2026
Non si valuta un giudice solo sulle carte

Con sentenza n. 95/2024, confermata dalle Sezioni Unite, la Sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura ha condannato il magistrato Riccardo De Vito alla sanzione della perdita di anzianità di sei mesi, disponendone il trasferimento dal Tribunale di sorveglianza di Sassari al Tribunale di Nuoro con funzioni civili. La vicenda riguarda l’omessa astensione in numerosi procedimenti relativi a detenuti assistiti da un’avvocata con la quale, secondo quanto emerso da intercettazioni telefoniche disposte nell’ambito di un’indagine della DDA di Reggio Calabria, il magistrato intratteneva una «relazione significativamente confidenziale, quanto meno di stretta amicalità tra i due». Gli elementi valorizzati nel procedimento disciplinare riguardano il tenore di alcune espressioni confidenziali utilizzate dai conversatori. Successivamente, il Consiglio superiore della magistratura ha deliberato il mancato superamento della quarta valutazione di professionalità per gli stessi fatti. Ne ha scritto, su Il Dubbio del 5 maggio 2026, Valentina Stella e a questo pezzo fa riferimento la riflessione di Donatella Stasio.

07/05/2026
Delibera del CSM sulla settima valutazione di professionalità della Dott.ssa Iolanda Apostolico
a cura di Redazione

Questione giustizia pubblica la delibera del CSM relativa alla dott.ssa Iolanda Apostolico, nella quale si sostiene che la magistrata, per indipendenza, imparzialità ed equilibrio, per capacità, laboriosità, diligenza ed impegno dimostrati nell’esercizio delle funzioni espletate, deve essere giudicata con esito positivo in ordine al conseguimento della settima valutazione di professionalità.

18/04/2026