Articoli di Questione Giustizia su amministrazioni di sostegno
L’articolo esamina la figura dell’amministratore di sostegno nell’attuale ordinamento giuridico, tracciandone le origini storiche e delineandone l’evoluzione normativa. Particolare attenzione è dedicata alla necessità di una sua applicazione estensiva nei contesti digitali, con specifico riferimento ai social network, ove i diritti delle persone fragili rischiano di essere compromessi in un vortice digitale noto anche come “metaverso”. L’analisi evidenzia le criticità dell’impianto normativo vigente e suggerisce un’estensione delle competenze dell’amministratore di sostegno alle attività online, delineando strumenti giuridici innovativi. Il contributo è altresì arricchito da un confronto comparato con altri ordinamenti e da proposte per future riforme legislative volte a garantire una protezione più incisiva delle persone vulnerabili nel panorama digitale.
Il decreto legge n. 1 del 2021 ha introdotto una minuziosa disciplina per favorire l’espressione del consenso al trattamento vaccinale delle persone incapaci «ricoverate presso strutture sanitarie assistite». La prima lettura delle norme fa emergere alcuni problemi interpretativi e pratici.
Nell’ambito delle cure, occorre rapportare la necessaria valorizzazione delle capacità residue del beneficiario con l’eventuale potere di rappresentanza esclusiva, conferito all’amministratore di sostegno. In particolare, è inevitabile riflettere sulla possibilità di imporre al beneficiario un trattamento sanitario in lungodegenza, mediante il ricovero coatto in una struttura di cura e assistenza. Nella prospettiva di dare adeguato rilievo a tali tematiche il Tribunale di Chieti ha predisposto un Protocollo d’intesa di concerto con l’Ordine degli Avvocati di Chieti.