Magistratura democratica

Articoli di Questione Giustizia su immigrazione - pagina 3

L’iscrizione anagrafica e l'accesso ai servizi territoriali dei richiedenti asilo ai tempi del salvinismo
L’apparente preclusione all’iscrizione anagrafica del richiedente protezione internazionale, derivante dalle modifiche introdotte dal dl 113/2018, può essere superata attraverso l’interpretazione sistematica delle norme ancora in vigore. In mancanza, sarà necessario il rinvio alla Corte costituzionale per violazione dell’art. 3 della Costituzione
08/01/2019
Il giudice di fronte allo straniero
Pubblichiamo la relazione tenuta dall'autore all'interno del corso Lo straniero davanti al giudice (Scuola superiore della magistratura - Firenze, 8 luglio 2015)
03/01/2019
Eurobarometro, speciale immigrazione: in che modo le opinioni degli italiani differiscono da quelle dei cittadini europei?
La pubblicazione dell’Eurobarometro sull’integrazione degli immigrati nell’Ue (n. 469) permette di fare dei confronti tra l’Italia e gli altri Stati europei. Questa breve analisi di alcuni dati intende far luce sulla domanda se le opinioni degli italiani a proposito di immigrazione differiscano significativamente da quelle dei cittadini europei, e in caso affermativo su quali aspetti principali
19/12/2018
Open Arms: l’avviso di conclusione indagini. Se la disobbedienza diventa violenza…
Riflessioni sull'avviso di conclusione delle indagini della Procura di Ragusa nei confronti di Open Arms e sulla funzione del diritto e del processo penale
18/12/2018
Caso mense a Lodi, il Tribunale di Milano accerta la natura discriminatoria del regolamento comunale
L’ordinanza offre un’approfondita interpretazione del quadro vigente in materia di non discriminazione
14/12/2018
Le nuove norme su immigrazione e sicurezza: punire i poveri
Il dl 113/2018 (cd. decreto Salvini), convertito con l. 132/2018, rivela un disegno unificatore, lucido e crudele: colpire gli emarginati, privandoli di dignità e diritti. Gli avvocati, i pm ed i giudici sono chiamati ad una sfida densa di valori costituzionali, con cui affrontare consapevolmente quella “linea di politica criminale, di politica sociale e di politica tout court”che ne costituisce la cifra dominante
12/12/2018
Biking while black. Riflessioni a partire dalle recenti circolari del prefetto di Firenze
Atti che si pongono molto in basso nella gerarchia delle fonti possono a volte aiutare a comprendere come la cultura dello Stato di diritto entri in crisi quando il clima politico è dominato dall'ansia di rendere meno visibili determinate categorie di immigrati
30/11/2018
Il regolamento per l’accesso alle prestazioni agevolate del comune di Lodi o la burocrazia dell’ingiustizia
Quella che riguarda la mensa scolastica del comune lombardo è una storia che mette in luce la straordinaria capacità della burocrazia di funzionare da strumento di esclusione. Il regolamento viola i diritti di una parte di chi abita quel territorio, individuata in relazione alla sua nazionalità e origine etnica, e lo fa violando norme statali sovraordinate
06/11/2018
Il diritto fondamentale di asilo e alla protezione internazionale
Pubblichiamo l'intervento tenuto al corso della Scuola superiore della magistratura “Il diritto ad una tutela giudiziaria effettiva dei richiedenti protezione internazionale” (Catania, 12-14 settembre 2018)
30/10/2018
Regole e principi per un buon giornalismo non per un giornalismo buono: la nuova edizione delle Linee guida della Carta di Roma
L’Associazione Carta di Roma è stata fondata nel dicembre 2011 per dare attuazione al protocollo deontologico per una informazione corretta sui temi dell’immigrazione, siglato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti (CNOG) e dalla Federazione nazionale della stampa italiana (FNSI) nel giugno del 2008
15/10/2018
Il diritto di asilo costituzionalmente garantito versus il concetto di “Stato terzo sicuro” nel parere dell’Assemblea generale del Consiglio di Stato francese
Un’Europa insicura circondata da Paesi sicuri? Il concetto di “Stato terzo sicuro” alla prova del diritto costituzionale d’asilo nel parere del Consiglio di Stato francese
03/10/2018
Il Caso Matammud. Un modello terrifico di gestione dei centri d’accoglimento profughi in Libia
La sentenza della Corte di assise di Milano rappresenta la realtà dei “campi di raccolta” dei migranti in Libia, un dato di conoscenza imprescindibile nella costruzione delle politiche migratorie europee
25/09/2018
Nella società delle grandi migrazioni il principio della legge uguale per tutti subisce l’assalto di nuove culture e di pretesi diritti culturali differenziati. La fallacia di questa interpretazione alla luce del dettato costituzionale non di rado, tuttavia, viene fondata su un inesistente obbligo di adesione ai “valori occidentali”. Viceversa il rispetto del diritto all’identità cultural-religiosa consente una interpretazione del diritto positivo in modo accogliente le altre culture, fino a che queste non contrastino con i diritti fondamentali: un uso interculturale del diritto
24/09/2018
Mancanza di videoregistrazione del colloquio dinanzi alla Commissione territoriale e obbligatorietà dell’udienza di comparizione delle parti nel giudizio di protezione internazionale: la posizione della Corte di cassazione
La sentenza n. 17717 del 5 luglio 2018 della Cassazione qui annotata, risolve la questione interpretativa in ordine alla obbligatorietà o meno della udienza di comparizione delle parti nel giudizio di protezione internazionale, nell’ipotesi in cui non sia possibile acquisire la videoregistrazione dell’audizione del ricorrente svoltasi presso la Commissione territoriale. La Corte, nel sostenere la tesi dell’obbligatorietà dell’udienza, in contrasto con la tesi sostenuta da parte della giurisprudenza di merito, utilizza i diversi criteri ermeneutici letterale, sistematico e della ratio legis, fornendo peraltro argomentazioni che possono essere lette in chiave generale quanto ai giudizi in materia di protezione internazionale
13/09/2018
Il Conseil constitutionnel cancella il délit de solidarité… o no? L’aiuto all’ingresso, al soggiorno e alla circolazione di stranieri irregolari nel territorio francese in una recente decisione del Conseil constitutionnel
Può la solidarietà configurare un’ipotesi di reato? In Francia, se finalizzata a prestare aiuto all’ingresso o (fino a poco tempo fa) alla circolazione di stranieri irregolari, sì. Prende il nome, nel gergo comune, di délit de solidarité (o di délit d’hospitalité) ed è al centro di un’annosa vicenda giudiziaria che vede come protagonista, tra gli altri, Cédric Herrou, contadino francese divenuto da alcuni anni uomo-simbolo della difesa dei migranti in transito sulla Val Roia al confine con l’Italia. Sulla questione è intervenuta recentemente un’importante decisione del Conseil constitutionnel che, affermando il valore costituzionale della fraternità, sembra voler richiamare all’ordine il legislatore, imponendogli maggior cautela nel punire coloro che mossi da puro intento solidaristico prestano aiuto a stranieri irregolari sul territorio francese. Ma è realmente così?
07/09/2018
Note all'ordinanza del Tribunale di Trieste del 22 giugno 2018
L’ordinanza del Tribunale di Trieste offre interessanti spunti di riflessione in merito alla regolamentazione dell’esercizio del diritto alla protezione internazionale e dell’ammissibilità del ricorso alla procedura di urgenza avanti alle sezioni specializzate in materia di immigrazione, quale rimedio in caso di rifiuto da parte della autorità competente alla ricezione della domanda
05/09/2018
L’utopia di Riace, città invisibile dove si respira la cittadinanza costituzionale
Modello esemplare di accoglienza, riconosciuto e studiato in tutto il mondo, il piccolo borgo della Locride è una comunità multietnica dove attualmente convivono 1700 riacesi con 400 migranti, e dove si respira un vero sentimento di appartenenza e di condivisione ai valori della solidarietà, dell’uguaglianza e del rispetto della dignità umana. Un esempio tangibile di “cittadinanza costituzionale”. Eppure, dalla fine del 2016 il Ministero dell’interno e la Prefettura di Reggio Calabria hanno bloccato i fondi per i rifugiati sulla base di presunte “criticità” rilevate da alcune ispezioni (al contrario di altre di segno positivo), che hanno comportato l’apertura di un’indagine penale, ma che sembrerebbero parzialmente superate dalla riattivazione, proprio nei giorni scorsi, dei finanziamenti relativi agli ultimi tre mesi del 2016. Intanto, ad agosto è partita una raccolta di fondi (aperta fino a dicembre) che in meno di un mese era già arrivata a 215mila euro
03/09/2018
Le grandi migrazioni determinate dalla guerra e dalla fame sono un fenomeno che interesserà tutta la nostra epoca e oltre. Per affrontarle ci vogliono chiarezza e umanità. Prioritario appare garantire l’asilo a chi ne ha diritto, riaprire i canali di migrazione regolare, evitare politiche che possono danneggiare i già precari Stati africani
26/07/2018
Le ong in acque agitate tra Sicilia orientale e Sicilia occidentale
Questo scritto non ha la pretesa e l’intenzione di risolvere un dibattito interessantissimo attualmente in corso tra i vari uffici giudiziari sul soccorso in mare e i possibili risvolti del favoreggiamento dell’immigrazione, ma vuole solo porre alcune questioni che sono rimaste in ombra ma necessitano di un maggiore approfondimento anche alla luce di quanto accade di ora in ora tra chiusure dei porti, navi che aspettano un luogo sicuro dove sbarcare i sopravvissuti, navi che vengono impedite alla partenza pur non essendo sotto sequestro
18/07/2018