Magistratura democratica

Articoli di Chiara Favilli

associato di Diritto dell'Unione europea, Università di Firenze
La protezione umanitaria per motivi di integrazione sociale. Prime riflessioni a margine della sentenza della Corte di cassazione n. 4455/2018
La Cassazione eleva l’integrazione sociale a motivo rilevante per la determinazione della vulnerabilità individuale e di riconoscimento della protezione umanitaria. Motivo autonomo, ma non indipendente dalla condizione di origine del richiedente, che implica l’accertamento del fatto che egli nel suo Paese corra il rischio di veder sacrificati i propri diritti fondamentali anche per ragioni diverse da quelle per cui opera la protezione internazionale con lo status di rifugiato e con la protezione sussidiaria. Ma al giudice del merito spetta il compito di verificare se tale rischio di pregiudizio sia attuale. E tale gravosa funzione si può e si deve giovare dell’obbligo di cooperazione istruttoria e del beneficio del dubbio.
14/03/2018
La Corte di giustizia rinvia a data da destinarsi l'adesione dell'Ue alla Cedu
Il parere nettamente negativo rischia di bloccare il processo: sembra infatti quasi impossibile superare i requisiti di compatibilità formulati dalla Corte
03/02/2015