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Protezione diplomatica, diritti individuali e diritti umani

di Riccardo Pisillo Mazzeschi
emerito di diritto internazionale nell’Università di Siena
28/10/2024
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Il caso El Hishri davanti alla Corte Penale Internazionale: complementarità, cooperazione statale ed effettività della giustizia internazionale

Riflessioni a margine delle udienze di conferma delle accuse (confirmation of charges hearing) del maggio 2026 dinanzi alla Camera preliminare della Corte Penale Internazionale. Il contributo riflette a partire dalle udienze preliminari svoltesi nelle giornate del 19-20 e 21 maggio 2026 dinanzi alla Corte Penale Internazionale nel procedimento a carico di Khaled Mohamed Ali El Hishri, capo del carcere libico di Mitiga, imputato di 17 capi d'accusa per crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi nel periodo 2014-2020. El Hishri è il primo sospettato comparso fisicamente davanti alla CPI nell'ambito dell'indagine sulla Libia avviata nel 2011. Il suo caso offre l'occasione per esaminare il funzionamento della Camera preliminare, i presupposti del rinvio a giudizio ai sensi degli artt. 7, 8 e 61 dello Statuto di Roma, e il ruolo delle vittime nel procedimento internazionale. Il saggio si sofferma, altresì, sull’attuazione del principio di complementarità e sulla condotta degli Stati terzi, in riferimento al caso italiano Almasri, quale elemento strutturale di impunità.

08/07/2026
La domanda di protezione internazionale nell'udienza di convalida dell'accompagnamento coattivo: importanti precisazioni e profili di criticità

La Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione afferma, per la prima volta con riferimento specifico alla convalida dell'accompagnamento coattivo alla frontiera, che il giudice di pace è tenuto a ricevere e verbalizzare la domanda di protezione internazionale espressa in udienza, trasmettendola tempestivamente al questore indipendentemente dalla sua previa registrazione. Il principio è pienamente condivisibile e colma un vuoto che aveva prodotto conseguenze gravi nella prassi. Più problematico è il secondo principio affermato dalla sentenza, che attribuisce al giudice della convalida il compito di valutare la «genericità» della domanda e di verificare la ricorrenza delle ipotesi di cui all'art. 7, c. 2, D.lgs. n. 25 del 2008: si tratta di competenze valutative sostanziali che non trovano fondamento né nella Direttiva 2013/32/UE né nelle norme interne di attuazione, e che spettano alla Commissione territoriale. Rimane inoltre irrisolto il problema del coordinamento tra l'art. 7, c. 2, lett. d) e l'art. 29-bis del medesimo decreto: anche di fronte a una domanda reiterata, la perdita del diritto a rimanere fino alla decisione della Commissione non equivale all'immediata rimpatriabilità del richiedente, che conserva il diritto alla formalizzazione della domanda, all'esame preliminare e all'esercizio dei rimedi giurisdizionali nel termine di quindici giorni.

29/06/2026
Global Sumud Flotilla 2026: un primo commento e un’intervista

I dati essenziali dei fatti avvenuti fra fine aprile e gli inizi di maggio al largo delle coste europee sono abbastanza noti a chi segue i mezzi di informazione, per quanto questi si siano differenziati molto per quantità e qualità dei commenti. Sappiano dell’abbordaggio delle imbarcazioni della Flotilla ad opera dei mezzi militari israeliani; sappiamo del sequestro degli equipaggi, trasferiti poi d’autorità presso le autorità greche, e sappiamo che due delle persone che erano a bordo di una imbarcazione italiana sono state, invece, tradotte in Israele, detenute e dopo dieci giorni espulse. 
Sappiamo che la situazione è ulteriormente peggiorata nei giorni 19-20 maggio, con abbordaggi ancora più aggressivi e immagini di violenza e umiliazioni degli equipaggi esibite con orgoglio da rappresentanti del governo israeliano.
Ci è sembrato necessario procedere a un primo esame della escalation che registriamo sia nell’aggressività dell’intervento israeliano sia nell’intensità della violazione del diritto internazionale. Lo abbiamo fatto con una breve analisi del contesto in cui i fatti sono maturati e delle reazioni che il sistema politico ha saluto esprimere. Tale analisi è integrata da una intervista al Team legale italiano che assiste la Flotilla e che ci fornisce una lettura documentata e chiara dei profili giuridici e insieme politici della vicenda ancora in corso.

02/06/2026
La domanda reiterata di protezione internazionale presentata in fase di esecuzione di un provvedimento di allontanamento e progressiva compressione delle garanzie: art. 29bis DLgs 25/2008 tra diritto UE e interpretazioni distorte del legislatore nazionale

Il contributo esamina la disciplina della domanda reiterata di protezione internazionale presentata in fase di esecuzione di un provvedimento di allontanamento, alla luce delle modifiche introdotte alla disciplina dell’art. 29-bis del D.Lgs. 25/2008 dal DL 133/2023. Dopo una ricostruzione dell’evoluzione normativa e giurisprudenziale della disposizione, l’analisi si concentra sui profili di competenza nell’esame preliminare e nella decisione di inammissibilità della domanda reiterata, con particolare attenzione al nuovo comma 1-bis, che introduce una procedura formalmente distinta ma sostanzialmente sovrapponibile a modelli già oggetto di censura. Il lavoro mette in luce il carattere in parte pretestuoso di tale intervento normativo, volto a giustificare, attraverso una diversa qualificazione della fase di allontanamento, il coinvolgimento dell’autorità di pubblica sicurezza in funzioni valutative che il diritto dell’Unione riserva all’autorità accertante. Ampio spazio è dedicato all’analisi del concetto di “imminenza dell’allontanamento”, quale presupposto della deroga al diritto di permanere sul territorio, evidenziando la necessità di una sua interpretazione rigorosa e circoscritta alla fase di concreta esecuzione del rimpatrio. Il contributo affronta infine le ricadute della disciplina vigente sul diritto a un ricorso effettivo e sulla tutela cautelare, mettendo in evidenza le persistenti tensioni tra la normativa nazionale e il quadro unionale in materia di protezione internazionale.

22/04/2026
Riconoscimento dello status di rifugiato ad una cittadina europea

Il Tribunale di Bologna fa decadere la presunzione di fiducia reciproca per le gravi violazioni di diritti umani in Ungheria

22/01/2026
Corte d'Appello di Torino, Sez. Protezione Internazionale, ordinanza 15 dicembre 2025 sul "caso Shahin"
a cura di Redazione

Questione giustizia pubblica il testo dell’ordinanza sul caso Shahin perché ciascuno possa farsi la sua opinione attingendo direttamente al documento al di là delle polemiche politiche e di stampa

17/12/2025