Il presente contributo costituisce anticipazione del numero 2/2023 di Questione Giustizia trimestrale, di prossima pubblicazione.
La cd. “riforma Cartabia” e le trasformazioni impresse al giudizio di cognizione *
La riforma non stravolge le linee portanti del giudizio dibattimentale. Tuttavia, il momento dibattimentale si inserisce in un contesto procedimentale significativamente modificato. Le modifiche intervenute – “a monte” e “a valle” della fase del giudizio – finiscono necessariamente con l’influenzare la fisionomia del giudizio di cognizione, chiamando tutti gli attori processuali ad un nuovo approccio su temi di assoluto rilievo, come la partecipazione al processo, l’organizzazione del giudizio, il metodo di ricerca della verità processuale, la decisione sull’imputazione e l’imposizione al colpevole della “giusta pena”.
Nella “convergenza del molteplice” di una diffusa corale campagna elettorale a tante voci, l’associazionismo giudiziario non avrebbe potuto fare meglio, sia in campagna elettorale, sia nella gestione più immediata della epocale vittoria referendaria, definitiva riprova del “patriottismo costituzionale” quale realtà politica della società italiana
Mariarosaria Guglielmi interviene nel dialogo avviato con gli scritti di Dario Lunardon e Marco Patarnello sui temi del dopo referendum
Con il contributo di Elisabetta Tarquini, prosegue il confronto sui temi del dopo referendum iniziato con gli scritti di Dario Lunardon e Marco Patarnello
Con l’articolo di Franco Moretti, prosegue il confronto sui temi del dopo referendum iniziato con gli scritti di Dario Lunardon e Marco Patarnello
Dopo il contributo di Michele Passione, con l’articolo di Cataldo Intrieri, prosegue il confronto sui temi del dopo referendum iniziato con gli scritti di Dario Lunardon e Marco Patarnello
Con l’articolo di Michele Passione, prosegue il confronto sui temi del dopo referendum iniziato con gli scritti di Dario Lunardon e Marco Patarnello