Magistratura democratica
Giurisprudenza e documenti

Giustizia diffusa e condivisa: confronto e collaborazione nella risoluzione dei conflitti

di Antonella Di Florio
coordinatrice dell’Osservatorio per la giustizia civile del Tribunale di Roma
La relazione introduttiva e i documenti della XII Assemblea nazionale degli Osservatori sulla giustizia civile
 
Nel maggio 2017 si è tenuto il consueto annuale appuntamento dell’Assemblea nazionale degli Osservatori sulla giustizia civile, per il quale è stata scelta la sede della Corte di cassazione, anche per la grande valenza simbolica del luogo rispetto al tema individuato.
 
L’evento, per il quale ogni anno viene individuata una sede diversa –  da ultimo, si è tenuto a Milano (2016), Genova (2015), Reggio Emilia (2014) – rappresenta un momento di sintesi dell’attività degli Osservatori locali e dei gruppi di lavoro tematici che si incontrano in saltuari appuntamenti nazionali, su argomenti collegati alle emergenze normative, giurisprudenziali e dottrinarie.
 
Il titolo dell’Assemblea nazionale del 2017 – “Giustizia diffusa e condivisa: confronto e collaborazione nella risoluzione dei conflitti” – è stato pensato seguendo la tradizione che da sempre caratterizza il lavoro degli Osservatori per la giustizia civile e cioè la necessità di creare la massima sinergia fra tutti gli operatori del diritto.
 
Una giustizia diffusa e condivisa, e quindi una giustizia al servizio del cittadino, non può prescindere, infatti, da un costante dialogo fra tutti i suoi protagonisti e fra i vari gradi della giurisdizione: non a caso, questo tema – che è stato oggetto di discussione anche nella precedente edizione dell’Assemblea nazionale, tenutasi a Milano nel 2016 – costituisce il fil rouge dei  lavori di tutti i gruppi che hanno trattato approfonditamente i temi della “prevedibilità delle decisioni” (doc. 1), delle “risorse per la giustizia”(doc. 2), del “danno alla persona” (doc. 3), delle modalità di redazione “degli atti e dei provvedimenti”(doc. 4 ed allegati A, B e C), della “famiglia e minori” (doc. 5 sulle linee guida sul contributo al mantenimento per i figli minori), del rapporto fra “giurisdizione ed alternative dispute resolution” (doc. 6) producendo i documenti conclusivi allegati alla presente introduzione; e, proprio il dialogo e la condivisione hanno costituito il collante di uno scambio proficuo fra magistratura ed avvocatura al quale ha attivamente partecipato, nell’ultimo anno, anche l’Avvocatura generale dello Stato che ha fornito il proprio contributo scientifico con passione e grande interesse.
 
È stato inoltre costituito, in occasione dei lavori dell’Assemblea nazionale 2017, un gruppo sulla “multiculturalità” che ha per oggetto tutte le tematiche emergenti sull’immigrazione e sugli stranieri: sotto il profilo operativo, lo stretto collegamento ravvisato con il gruppo sulle “risorse”, ha consentito la stesura di un progetto relativo all’Ufficio per il processo dedicato alle neoistituite “Sezioni Specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’unione europea” (doc. 7), progetto che è stato già pubblicato su questa Rivista e che ha rappresentato un punto di partenza per la  proficua discussione che è seguita, anche dinanzi al Csm, all’entrata in vigore della legge 46/2017 (di conversione del dl 13/2017).
 
I valori condivisi dai partecipanti agli Osservatori hanno consentito di consolidare uno scambio anche in sedi giudiziarie dove, negli anni passati, si era registrato un rallentamento, dell’attività che invece, è ripresa con grande entusiasmo.
 
La giustizia civile ha bisogno di risorse: l’energia ed il dialogo sono fra le tante.
 
La pubblicazione della relazione introduttiva della coordinatrice nazionale degli Osservatori, Luciana Breggia (doc. 8), e dei documenti finali dei vari gruppi che ho sopra richiamato, rappresentano un punto di partenza per i lavori preparatori dell’Assemblea nazionale del 2018 che è in corso di organizzazione.

SCARICA I DOCUMENTI

1) Gruppo di lavoro "Prevedibilità delle decisioni e dialogo fra i diversi gradi della giurisdizione"

2) Gruppo risorse per la giurisdizione - Documento finale

3) Danno non patrimoniale alla persona - Report del gruppo

4) Linee guida 2017 per la redazione di atti e provvedimenti in maniera chiara e sintetica - Premesse

5) Linee guida sul contributo al mantenimento dei figli

6) Gruppo giurisdizione e Adr - Documento finale

7) Progetto di sperimentazione dell’ufficio per il processo civile presso la sezione in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea 

8) La relazione introduttiva di Luciana Breggia

Allegato A - atti e provvedimenti

Allegato B - atti e provvedimenti

Allegato C - Linee guida 2017 per la redazione di atti e provvedimenti in maniera chiara e sintetica (Note esplicative)

31/01/2018
Altri articoli di Antonella Di Florio
Se ti piace questo articolo e trovi interessante la nostra rivista, iscriviti alla newsletter per ricevere gli aggiornamenti sulle nuove pubblicazioni.
Uno sguardo generale agli emendamenti governativi al ddl 1662/S/XVIII

L’obiettivo di ridurre di circa il 40% dei tempi del processo civile entro il 2025 è affidato, più che agli ennesimi interventi sulla disciplina del processo, all’insieme delle misure poste a base del disegno riformatore per la giustizia civile varato dalla Ministra Cartabia, e da una molteplicità di fattori concorrenti nel cui ambito riveste un’importanza non secondaria il ruolo della cultura giuridica, sempre più frequentemente coinvolta nel compito di concorrere alla costruzione dell’ordinamento giuridico. Ma rimane sullo sfondo l’esigenza primaria di garantire non solo la tempestività, quanto insieme e prima ancora la qualità della risposta di giustizia, e soprattutto di assicurare protezione a quei diritti fondamentali della persona, non tutelando i quali è la legittimazione stessa della giurisdizione ad essere messa in discussione.

26/07/2021
Quali riforme per una giustizia civile in cambiamento

Le riforme della giustizia civile inserite nel PNRR riguardano essenzialmente il processo civile ordinario. L’analisi dei procedimenti civili pendenti nei tribunali rivela che la domanda di giustizia odierna riguarda ambiti diversi – tutelare, protezione internazionale, famiglia – per cui altre sono le necessarie riforme: una differente allocazione delle risorse giudiziarie e un diverso modello di giudice, che non va verso la giustizia predittiva ma utilizza piuttosto modelli interpretativi offerti dalla dottrina giusfilosofica nordamericana.

23/07/2021
Maternità surrogata e tutela del rapporto di filiazione
La famiglia tutelata dall’ordinamento si identifica sempre più con il luogo degli affetti, perdendo di rilevanza il legame genetico tra i componenti. (Dalla Relazione tenuta il 10 settembre 2019 al corso della Scuola Superiore della Magistratura)
19/10/2019
Carlo Maria Verardi, e l’attualità del suo esempio
L’esperienza professionale, culturale ed umana di Carlo Maria Verardi, che insieme ad altri grandi magistrati ha segnato la storia di Magistratura democratica e della magistratura italiana, rappresenta tuttora un punto di riferimento per chiunque abbia a cuore i diritti fondamentali e voglia concorrere concretamente alla loro realizzazzione e alla salvaguardia della dignità delle persone
16/09/2019
Verona e il Medioevo delle famiglie
Dal 29 al 31 marzo, nella città veneta si terrà il World Congress of Families, un evento la cui matrice culturale, contraria a principi di “diritto vivente”, è un malcelato schiaffo alle libertà, alla dignità affettiva e relazionale dei singoli, ai diritti del corpo quali espressione della affettività e della sessualità
28/03/2019
Il drafting legislativo e la riforma del codice civile
La qualità della legislazione è da tempo al centro della riflessione ed è stata oggetto di ripetuti moniti di Presidenti della Repubblica e Corte costituzionale. Il disordine delle fonti del diritto e l’ipertrofia normativa acuiscono il problema. L’ipotesi di revisione del codice civile, nel rispetto dell’unità e della certezza dell’ordinamento, esige un legislatore non affrettato e non sciatto
13/02/2019
La maledizione di Kirchmann, ovvero che ne sarà del danno differenziale
La riforma introdotta con l’art. 1, comma 1126 della legge n.145 del 2018 altera i principi definiti dalle supreme Corti in tema di diritto al risarcimento del danno differenziale in caso di infortunio sul lavoro, sollevando concreti dubbi di costituzionalità
06/02/2019