Fascicolo 4/2025
Magistratura democratica e la riforma della giustizia civile. I seminari: cronache di un’esperienza
Sommario
Introduzione
Primo ciclo: la “riforma Cartabia”
La disciplina transitoria ex art. 35 d.lgs n. 149/2022, con particolare riferimento alle norme destinate a entrare in vigore il 1° gennaio 2023. Le udienze con trattazione scritta e da remoto
Il 1° dicembre 2022, dalle ore 15:30, si è svolto il primo dei Seminari promossi da Magistratura democratica sulla riforma del processo civile. Nella saletta della Anm, al sesto piano del “Palazzaccio”, erano presenti circa quaranta persone e oltre quattrocento si sono collegate da remoto. Nel corso del seminario sono state affrontate diverse questioni poste dalle norme che entreranno in vigore il 1° gennaio 2023.
Il resoconto illustra le tesi emerse dal dibattito senza la pretesa di dare indicazioni conclusive, con uno sguardo aperto verso la novella e l’evoluzione dei modelli processuali che questa attua, alla ricerca di soluzioni in grado di garantire alla disciplina un’applicazione coerente, senza mai perdere di vista le garanzie.
Le modifiche al giudizio di primo grado: il processo ordinario innanzi al tribunale; il processo “semplificato”; le ordinanze anticipatorie; il processo “unificato” in materia di persone, famiglia e minori (artt. 473-bis.11 - 473-bis.29)
Nel corso di questo secondo seminario (che ha visto la partecipazione di oltre 430 persone collegate da remoto), sono state esaminate diverse questioni che si pongono nella nuova disciplina del processo ordinario di cognizione e del processo “semplificato”, e si è iniziato l’esame del processo unificato in materia di persone e famiglia.
Il processo “unificato” in materia di persone, minorenni e famiglie
Proseguendo la riflessione iniziata sull’argomento il 19 gennaio 2023, nel corso del seminario (che ha visto a partecipazione di oltre 290 persone collegate da remoto) sono state esaminate diverse questioni relative al processo “unificato” in materia di persone, minorenni e famiglie.
Le impugnazioni: chiarezza e sinteticità degli atti introduttivi. Il processo di appello. Il processo di appello in materia di persone, minori e famiglia. L’inibitoria. Il processo di cassazione
Nel corso del seminario (che ha visto la partecipazione di oltre centocinquanta persone collegate da remoto) sono state esaminate diverse questioni relative alle impugnazioni.
Le controversie di lavoro
Nel corso del seminario (che ha visto la partecipazione di oltre 110 persone collegate da remoto), proseguendo con le riflessioni avviate negli incontri precedenti, sono state esaminate diverse questioni relative alle controversie di lavoro.
Anche in questa occasione, in apertura si è ricordato che questi incontri non hanno lo scopo di esprimere giudizi di valore sulla bontà del testo normativo, bensì di ricercare soluzioni interpretative funzionali, per quanto possibile, alla migliore gestione della riforma, pur nella consapevolezza che nessuno può ritenersi depositario della verità e che risultati definitivi o comunque più stabili potranno derivare solo dalla concreta applicazione della nuova normativa, solo se e quando sulle questioni controverse vi saranno pronunce delle sezioni unite della Cassazione, e solo se il confronto tra i diversi operatori (che anche questo ciclo di seminari si è proposto di stimolare e incentivare) sarà capace di tradursi nell’affermazione di pratiche e protocolli condivisi.
Le riforme del processo esecutivo
Nel corso del seminario (che ha visto la partecipazione di oltre 140 persone collegate da remoto) sono state esaminate diverse questioni che si pongono nella nuova disciplina del processo esecutivo.
La giustizia complementare
Nel corso del seminario, dedicato agli interventi in tema di giustizia complementare, a cui vanno ricondotte la mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali e la convenzione di negoziazione assistita da avvocati[1], si è tenuto conto della disciplina in vigore al 22 giugno 2023, vale a dire: per quanto concerne la mediazione, del testo originario di cui al d.lgs n. 28/2010 e successive modifiche, sino al d.lgs n. 149/2022 e alla l. n.197/2022; per quanto riguarda la negoziazione assistita, del dl n. 132/2014, convertito con modificazioni nella legge n. 162/2014 e successive modifiche di cui alla l. n. 197/2022, senza poter considerare ovviamente le modificazioni “correttive” introdotte dal d.lgs n. 216/2024.
Secondo ciclo: verifica degli effetti della “riforma Cartabia” sul funzionamento della giustizia civile a partire dal primo anno di applicazione
Il processo di cognizione di primo grado
Il 7 marzo 2024 ha avuto inizio il secondo ciclo di seminari promosso da Magistratura democratica con riguardo alla riforma introdotta, in attuazione della legge delega n. 206/2021, dai dd.lgss nn. 149/2022, 151/2022 e succ. mod.[1], peraltro senza che l’opera di pulizia e di coordinamento, da più parti auspicata e imposta dalla stessa legge delega (con l’obiettivo della semplificazione, speditezza e razionalizzazione della disciplina processuale), sia stata realizzata dal legislatore delegato.
Il nuovo ciclo di incontri mira a verificare gli effetti che la riforma ha avuto sul funzionamento della giustizia civile nel primo anno di applicazione. Nel corso del primo seminario l’attenzione è stata rivolta, in particolare, a verificare:
- se negli uffici di primo grado siano stati predisposti protocolli o adottate linee guida con riguardo ad aspetti specifici della riforma;
- se la nuova disciplina della fase introduttiva abbia o no favorito la riduzione dei tempi del processo;
- se vi sia stata o no prevalenza nell’adozione del rito semplificato rispetto a quello ordinario e – con riguardo al rito semplificato – quale significato sia stato attribuito alle locuzioni «complessità dell’istruzione probatoria» e «giustificato motivo» di cui al novellato art. 281-duodecies cpc;
- se, allo scopo di salvaguardare i principi di oralità, concentrazione e immediatezza, nel processo ordinario sia stata considerata l’opportunità di fissare un’udienza per interrogare le parti o per altri adempimenti prima dello scambio degli atti ex art. 171-ter cpc;
- se e quali effetti abbiano avuto, con riguardo alla redazione degli atti, il novellato art. 46 disp. att. cpc e il dm n. 110/2023.
Nel corso del seminario si è tenuto conto dello «Schema di decreto legislativo concernente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149», approvato dal Consiglio dei ministri il 15 febbraio 2024 e trasmesso al Parlamento il 6 marzo 2024, affinché esprimano pareri le Commissioni giustizia del Senato e della Camera.
I processi di impugnazione
Il secondo seminario ha avuto ad oggetto i processi di impugnazione e, in particolare, il processo di appello e quello di cassazione, con l’obiettivo di verificare in che modo la riforma abbia funzionato nel primo anno di applicazione, quali questioni abbia suscitato e se queste siano ancora aperte o siano state risolte[1].
La tutela delle persone, dei minori e delle famiglie: dal tribunale per i minorenni al tribunale delle persone, dei minorenni e delle famiglie
Scopo del seminario è stato quello di verificare lo stato di attuazione della riforma con riguardo al nuovo tribunale per le persone, i minorenni e le famiglie, di individuare eventuali criticità e formulare suggerimenti per far sì che il rinvio disposto con l’art. 12 del decreto legge n. 92/2024, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 112/2024, sia utilizzato proficuamente al fine di scongiurare il rischio che l’immobilismo possa provocare non solo ulteriori proroghe, quanto l’insabbiamento stesso della riforma.
La tutela delle persone, dei minori e delle famiglie: le funzioni civili del pubblico ministero e il ruolo del curatore del minore, nella prospettiva della riforma e nell’ordinamento attuale
L’8 maggio 2025 si è svolto il quarto ed ultimo seminario del secondo ciclo di incontri promossi da Magistratura democratica con riguardo alla riforma introdotta (in attuazione della legge delega n. 206/2021) dai dd.lgss nn. 149/2022, 151/2022 e successive modifiche.