Scegliamo di pubblicare questo numero di Questione Giustizia - intitolato Diritto femminile ed interamente dedicato ai temi della presenza femminile nella società, nelle istituzioni e nel mondo del diritto - il 9 febbraio. È lo stesso giorno in cui, nel 1963, una legge della Repubblica affermava - finalmente! - il diritto delle donne di diventare magistrate. Una conquista importante, e non poco contrastata, a quindici anni dalla Costituzione. La tappa di un cammino che continua e non potrà essere interrotto.
La libertà e la vitalità delle donne: i dinieghi, i contrasti, le insidie
L'editoriale di Nello Rossi al numero 4/2022 di Questione Giustizia trimestrale, dedicato al diritto femminile
La sottomissione nei casi di molestie di genere e sessuali nei luoghi di lavoro rappresenta condizione di soggezione strutturale che riduce in modo significativo la libertà di autodeterminazione della vittima. L’eventuale manifestazione del consenso, anche quando espressa, non può ritenersi valida né idonea a scriminare le condotte o gli atti molesti, in quanto frutto di una volontà compressa dal rapporto di dominio. Alla luce dell’art. 26, comma 3, del Codice delle pari opportunità, gli atti e i patti formatisi in tale condizione devono considerarsi nulli, alla luce della presenza degli indici oggettivi della sottomissione (contesto molesto, vulnerabilità personale e contrattuale, compressione decisionale, condotte adattive). La sottomissione può rappresentare anche un fattore di rischio organizzativo, rilevante anche nella valutazione prevenzionistica e nei Modelli 231.
Una riflessione sui cambiamenti settecenteschi socio-culturali e di costume e sul loro rilievo sul cammino delle donne e la questione di genere
Prendendo spunto dalla Festa delle Donne Matematiche, che si celebra ogni anno il 12 maggio, analizziamo la situazione italiana della disuguaglianza di genere in ambito scolastico e accademico per la matematica.
Recensione al film di Paola Cortellesi, che dopo più di 30 film e un David di Donatello, debutta come regista. Il film ha ricevuto tre premi alla Festa del cinema di Roma: il Premio del Pubblico, la Menzione Speciale Miglior Opera Prima e il Premio Speciale della Giuria.
Il contributo si focalizza sulle differenze di genere in magistratura alla luce della ricerca, sottolineando i principali elementi emersi sul punto nelle interviste con magistrate e magistrati. Quale tematica ricorrente nelle interviste, viene posta particolare attenzione alla questione della maternità, ricostruendo le varie prospettive che si sono delineate sulla questione. Alla luce della femminilizzazione numerica della magistratura, nel contributo vengono inoltre elaborate alcune riflessioni sulle esperienze delle donne negli uffici giudiziari e sulla – persistente – minore presenza femminile negli incarichi direttivi e semidirettivi.
Nota a Cassazione, Sesta sezione penale, sentenze n. 12066 del 22.3.2023 (ud. 24.11.2022) e n. 14247 del 4.4.2023 (ud. 26.1.2023)
L’influenza della questione di genere sulla organizzazione degli uffici, sulla tutela della maternità e sulla parità di prospettive di carriera: una panoramica storica e normativa e proposte per il prossimo futuro