Magistratura democratica
Editoriali

Scrivere un curriculum, di Wisława Szymborska

Per il 1° Maggio, pubblichiamo una poesia su quello che per molti - giovani o meno - è il primo atto per la ricerca di un lavoro: la redazione di un curriculum. L’autrice, Wisława Szymborska, ha scritto che la poesia piace a due persone su mille. Contiamo che tra il lettori di Questione giustizia la percentuale sia molto, molto più alta. Buon 1° Maggio.

Cos’è necessario?
E’ necessario scrivere una domanda,
e alla domanda allegare il curriculum.

A prescindere da quanto si è vissuto
Il curriculum dovrebbe essere breve.

E’ d’obbligo concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzi
E ricordi incerti in date fisse.

Di tutti gli amori basta quello coniugale,
e dei bambini solo quelli nati.

Conta di più chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all’estero.
L’appartenenza a un che, ma senza un perché.
Onorificenze senza motivazione.

Scrivi come se non parlassi mai con te stesso
E ti evitassi.

Sorvola su, cani gatti e uccelli,
cianfrusaglie del passato, amici e sogni.

Meglio il prezzo che il valore
E il titolo che il contenuto.

Meglio il numero di scarpa,
che non dove va
colui per cui ti scambiano.

Aggiungi una foto con l’orecchio scoperto.
E’ la sua forma che conta, non ciò che sente.

Cosa si sente?
Il fragore delle macchine che triturano la carta.

 

Wisława Szymborska

01/05/2026
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