Magistratura democratica
Giurisprudenza e documenti

Competenza territoriale ed ammissione mezzi di prova nel processo cd "trattativa"

Competenza territoriale ed ammissione mezzi di prova nel processo cd "trattativa"

Affinchè le opinioni di ciascuno si formino sulla base della lettura dei provvedimenti giurisdizionali e non sui resoconti giornalistici, pubblichiamo le decisioni con le quali la Corte di Assise di Palermo ha statuito sulla propria competenza territoriale ed ha ammesso i mezzi di prova nel processo noto come "trattativa".

Si evidenzia la decisione circa l'inammissibilità, in assoluto, della testimonianza di coloro che hanno svolto, nel medesimo procedimento, le funzioni di pubblico ministero. 

 

 

19/10/2013
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A dieci anni dal processo Aemilia

L’articolo è la versione integrale dell’intervento predisposto per il Convegno di Reggio Emilia dell’aprile scorso per il decennale dell’inizio del processo Aemilia, uno dei più grandi processi alla ’ndrangheta al Nord che ne ha accertato il radicamento sull’asse da Bologna a Piacenza ed epicentro a Reggio Emilia. Ricorda alcuni momenti cruciali del processo, tenuto in una regione già modello di virtù civiche che non hanno impedito a una mafia imprenditrice di adattarsi e integrarsi nel contesto del buon governo della regione. Indica le acquisizioni principali di un processo dal quale emergono non solo la capacità della ’ndrangheta di mimetizzarsi in un territorio non tradizionale ma soprattutto la sua attitudine a costruire alleanze, offrendo risposte a una domanda di servizi illeciti in favore di una certa imprenditoria e a una comunità affascinata dal dinamismo dell’impresa mafiosa. Ne resta confermata l’intuizione degli studiosi che leggono la penetrazione della ‘ndrangheta in Emilia Romagna in termini di conflitto di civiltà e insistono sulla necessità di contrastare la penetrazione delle mafie anche sul piano culturale e simbolico.

08/05/2026
Il punto sulle mafie. Analisi sbagliate e necessità di correggerle. Rocco Sciarrone, Prima lezione di sociologia delle mafie (Laterza)

Vecchi e nuovi errori di analisi. Eppure la storia, per chi vuole, sa essere “magistra vitae”. E i giuristi dovrebbero avere imparato che, se non si guarda oltre i confini del diritto, le competenze specialistiche rischiano di rimanere armi spuntate anche  sul piano delle tradizionali forme di contrasto alle mafie. Le quali, invece, si adattano al nuovo e si aggiornano, e così si rafforzano. 

15/11/2025
La denuncia riservata. Spunti per un parziale cambio di passo nella legislazione antimafia

Riflessioni a partire dal volume di Arturo Capone La denuncia riservata. Genesi e metodo delle mafie, limiti della legislazione antimafia e spunti per una strategia processuale di contrasto (Giappichelli, 2025)

22/09/2025
Le ribelli. Storie di donne che hanno sfidato la mafia per amore

La recensione al libro di Nando Dalla Chiesa, edito da Solferino (2024)

26/10/2024
Un romanzo d’impronta sciasciana come riscrittura di sé, della cronaca e della Storia

L’articolo propone una lettura critica di un suggestivo romanzo, L’inferno non prevarrà, d’impronta sciasciana, firmato per i tipi Rubbettino da Andrea Apollonio, giovane magistrato presso la procura di Patti, ormai alla sua seconda prova letteraria. Nelle pagine dell’Autore vengono rintracciate quattro implicite tesi: quella giuridica, quella culturale, quella teologica, quella letteraria

27/04/2024