Il presente saggio è frutto della rielaborazione della relazione svolta dall’Autore il 18 settembre 2020 nel Convegno fiorentino intitolato «Pubblico ministero e Stato di diritto in Europa», organizzato da MEDEL, Questione giustizia e dall’Università di Firenze. Esso viene pubblicato su Questione giustizia online come anticipazione del n. 2/2021 della Rivista trimestrale, di prossima pubblicazione, interamente dedicato al pubblico ministero.
Per una cultura della discrezionalità del pubblico ministero *
Il ruolo del pubblico ministero e il tasso di discrezionalità della sua azione istituzionale sono in crescita sia nei Paesi nei quali la discrezionalità è un tratto tipico del sistema di giustizia penale sia negli ordinamenti caratterizzati dal principio di legalità e dalla regola dell’obbligatorietà dell’azione penale. Parallelamente si assiste a un progressivo avvicinamento tra una “discrezionalità” esercitata secondo linee-guida uniformi e una “obbligatorietà” temperata e realistica. Invece di barricarsi dietro il fragile schermo di una astratta concezione dell’obbligatorietà è meglio confrontarsi con la realtà. Nella quale la legittimazione dell’azione del pubblico ministero risiede in un esercizio delle funzioni inquirenti e requirenti indipendente da ogni indebita influenza esterna e armonico con i principi e le regole dello Stato democratico di diritto. Vanno perciò esaminati e discussi gli elementi portanti dell’architettura istituzionale nella quale il pubblico ministero deve correttamente esercitare la sua discrezionalità: il primato delle autorità democratiche nella determinazione di criteri di priorità dell’azione penale; un più netto confine del giudiziario rispetto alla politica e all’amministrazione; l’accettazione di una piena responsabilità sociale e culturale per le scelte compiute; il raccordo dell’ufficio del pubblico ministero con le comunità e le istituzioni locali.
Il Comitato norvegese per il Nobel ha deciso di conferire il Premio Nobel per la Pace 2026 a Navanethem “Navi” Pillay per il suo impegno nella promozione della pace e del diritto internazionale
Libertà politica, pluralismo e limiti dell’ordine costituzionale
Louisiana v. Callais: un passo importante verso il definitivo smantellamento della democrazia statunitense
La Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto, organo consultivo del Consiglio d’Europa (Commissione di Venezia) nella sua 145° sessione tenuta a Venezia il 12-13 dicembre 2025 ha adottato il documento The Updated Rule of Law Checklist che aggiorna il primo documento adottato nel 2011.
Il testo originale inglese si trova a questo link.
Riportiamo in traduzione non ufficiale italiana la parte che riguarda i principi sul sistema giudiziario.