Magistratura democratica

Articoli di Lorenzo Tombelli

cultore di diritto processuale penale nell’Università degli Studi di Firenze
Separazione delle carriere e nuovi assetti del potere: quale destino per l’indipendenza della magistratura?

Il saggio analizza criticamente la proposta di separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente, esaminandone le implicazioni sul piano costituzionale e processuale. Partendo dall’esperienza della Costituente e dal principio di unità della magistratura, si evidenzia come la riforma non riguardi soltanto la distinzione funzionale tra giudice e pubblico ministero, ma influisca sul luogo dell’indipendenza dell’azione penale e sull’equilibrio tra potere politico e giurisdizione. Si discutono inoltre le conseguenze sistemiche della duplicazione del Consiglio Superiore della Magistratura, la concentrazione del potere disciplinare e la gestione delle priorità investigative, mostrando come tali misure possano, se isolate, indebolire l’autonomia del pubblico ministero, la forza della difesa e le garanzie costituzionali fondamentali, rischiando di compromettere l’effettivo equilibrio tra accusa, giudizio e difesa nel processo penale italiano.

20/03/2026
Giacomo Matteotti e il diritto penale della libertà: verso un costituzionalismo ante litteram

L’articolo ricostruisce il pensiero giuridico di Giacomo Matteotti, ponendo al centro la sua elaborazione in materia penale e processuale come anticipazione di un autentico diritto penale costituzionale. Dalla Recidiva del 1910 alle riflessioni sul processo penale, emerge una visione del diritto punitivo quale limite e non espressione del potere: un diritto “della misura”, radicato nella dignità della persona e nella razionalità della pena. In aperta opposizione al positivismo autoritario e alle tendenze emergenti dello Stato penale, Matteotti concepisce la legalità non come formalismo ma come garanzia sostanziale, e il processo come luogo di libertà, in cui la giustizia si realizza attraverso la forma. L’articolo mostra come questa visione anticipi il costituzionalismo repubblicano e mantenga oggi una forza critica intatta: nel tempo delle emergenze e della politicizzazione del penale, la lezione matteottiana invita a interrogarsi sui limiti morali e democratici del potere punitivo. Che cosa resta del diritto penale quando la democrazia ha paura? La risposta, suggerisce Matteotti, è nella misura: solo un diritto penale che si autolimita può essere davvero giusto.

23/12/2025
Fondo ristori per i crimini del Terzo Reich: diritto alla verità o risarcimento senza giustizia?

Il contributo analizza criticamente l’art. 43 del decreto-legge n. 36/2022, che ha istituito un Fondo ristori per le vittime italiane dei crimini commessi dalle forze armate del Terzo Reich, anche alla luce della sentenza n. 159/2023 della Corte costituzionale. L’Autore si interroga sulla tensione tra il diritto alla verità delle vittime e l’esigenza di evitare la “tribunalizzazione” della storia, riflettendo sul ruolo del processo come spazio di giustizia simbolica e memoria collettiva nei casi di crimini storici internazionali.

28/07/2025
Fine vita: punti fermi e nuovi bilanciamenti tra etica, diritti e tutela penale

Il presente elaborato trae spunto dalle recenti pronunce della Corte costituzionale e affronta il problema dei rapporti tra il diritto penale e le questioni legate al c.d. fine vita; concentrandosi, in particolar modo, sulle fattispecie di aiuto o istigazione al suicidio e omicidio del consenziente

20/03/2025
La laicità nell’ordinamento italiano: una speranza tradita

Il contributo nasce dalle riflessioni dell’autore sul concetto di laicità nell’ordinamento italiano, con particolare riferimento alla giurisprudenza sull’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche e sull’esposizione del crocifisso nei luoghi istituzionali.

08/11/2023