Magistratura democratica

Articoli di Questione Giustizia su eutanasia

La punibilità dell’aiuto al suicidio nel diritto svizzero

Una rilettura della normativa in vigore alla luce di una pièce teatrale di Ferdinand von Schirach

22/06/2022
L’impasse del fine vita. L’aiuto a morire tra referendum e legge

A fronte dell’aspirazione di larga parte dei cittadini italiani a vedere introdotta, anche nel nostro Paese, una ragionevole disciplina dell’eutanasia volontaria stanno due iniziative istituzionali per diverse ragioni problematiche: il referendum promosso dai radicali, che propone la pura e semplice abrogazione della norma che prevede una sanzione “minore” per l’omicidio del consenziente, e il travagliato disegno di legge, da tempo all’esame del Parlamento, che dovrebbe dettare una disciplina della morte volontaria medicalmente assistita. 
La lettura del quesito referendario e la constatazione dei suoi potenziali effetti rivela il solco profondo che esiste tra la rappresentazione mediatica dell’iniziativa e la sua effettiva portata e dunque tra “desiderio politico” e razionalità sociale e giuridica. 
L’orgogliosa riaffermazione del principio di piena disponibilità della propria vita e di un diritto a morire non può rispondere da sola alla reale aspettativa dei cittadini: ricevere dalle istituzioni un’effettiva e tempestiva assistenza medica che sollevi la libera e consapevole decisione di porre termine all’esistenza da un carico di sofferenze ulteriori rispetto a quelle derivanti da malattie inguaribili. 
Se si vuole evitare che l’ardua questione del fine vita generi un drammatico groviglio istituzionale è giunto il momento che il Parlamento, sino ad ora rimasto paralizzato anche di fronte alle sollecitazioni del giudice costituzionale, impieghi tutte le sue risorse - di conoscenza, di dialogo, di mediazione – nella rapida ricerca di una soluzione ragionevole. 
Un obiettivo realizzabile solo se il legislatore non si aggirerà come un prigioniero entro lo stretto perimetro nel quale la Corte costituzionale ha “dovuto” operare e nel quadro di categorie giuridiche che ci sono state consegnate dal passato ed eserciterà la sua sovranità attraverso scelte meditate e misurate.

24/11/2021
Zavorre. Storia dell’Aktion T4: l’”eutanasia” nella Germania nazista 1939-1945
La recensione a Zavorre, il testo dello storico Götz Aly (Einaudi, 2017) che ricostruisce la terribile vicenda dello sterminio pianificato di circa 200.000 disabili tedeschi durante il nazismo: ma questo libro non è solo orrore, è soprattutto rispetto per le vittime, e culto della memoria come mezzo per fare i conti con la propria storia
30/09/2017