Il presente contributo costituisce anticipazione del fascicolo di Questione Giustizia trimestrale, di prossima pubblicazione, dedicato ai temi della guerra e della pace.
Il paradigma della procedura pilota con riguardo alle misure provvisorie indicate al governo russo *
Sommario: 1. Premessa: guerra in Ucraina e provvedimenti adottati in seno al Consiglio d’Europa - 2. Le misure provvisorie della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo - 3. La tutela cautelare nei ricorsi interstatali e la gestione dei ricorsi individuali paralleli - 4. L’estensione della cautela “generale” ai ricorsi individuali e le affinità con la procedura pilota - 5. Suggestioni conclusive
Le più interessanti sentenze emesse dalla Corte di Strasburgo nel mese di gennaio 2026
La Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto, organo consultivo del Consiglio d’Europa (Commissione di Venezia) nella sua 145° sessione tenuta a Venezia il 12-13 dicembre 2025 ha adottato il documento The Updated Rule of Law Checklist che aggiorna il primo documento adottato nel 2011.
Il testo originale inglese si trova a questo link.
Riportiamo in traduzione non ufficiale italiana la parte che riguarda i principi sul sistema giudiziario.
Le più interessanti sentenze emesse dalla Corte di Strasburgo nel mese di dicembre 2025
Le più interessanti sentenze emesse dalla Corte di Strasburgo a novembre 2025
Le più interessanti sentenze emesse dalla Corte di Strasburgo nel mese di ottobre 2025
Le più interessanti sentenze emesse dalla Corte di Strasburgo nel mese di settembre 2025
Il ricorso sottoposto alla Corte europea dei diritti dell’uomo concerne l’annullamento della trascrizione dell’atto di nascita di un minore, nato in Italia nel 2018 a seguito di procreazione medicalmente assistita (PMA) praticata all’estero, nella parte in cui risultava menzionata la madre d’intenzione, ossia la partner della madre biologica, partecipe del progetto genitoriale. Invocando l’art. 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, la ricorrente lamenta la violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare, ritenendo che l’annullamento della trascrizione, intervenuto a distanza di oltre cinque anni dalla nascita, abbia comportato la perdita del legame giuridico di filiazione che univa il minore alla madre d’intenzione, nonché un’incertezza protratta sulla sua identità personale e familiare.
La pronuncia si colloca in un momento di profonda trasformazione del diritto di famiglia, chiamato a confrontarsi con modelli di filiazione che non coincidono più con lo schema tradizionale biologico e che, tuttavia, chiedono riconoscimento e protezione sul piano giuridico.