Pubblichiamo la annuale raccolta di giurisprudenza della Sezione IX del Tribunale di Milano.
A cura di Giuseppe Buffone (formatore decentrato della Scuola Superiore della Magistratura, distretto di Milano)
Pubblichiamo la annuale raccolta di giurisprudenza della Sezione IX del Tribunale di Milano.
A cura di Giuseppe Buffone (formatore decentrato della Scuola Superiore della Magistratura, distretto di Milano)
La riforma dell'imputabilità minorile e il progressivo mutamento del paradigma della giustizia penale dei minori
Il trasferimento del minore in uno Stato diverso da quello della residenza familiare è un fenomeno in crescita e sempre maggiore è la richiesta d’intervento del giudice di ripristino dell’esercizio in concreto della bigenitorialità. Il contributo fa il punto sugli orientamenti, più recenti, della giurisprudenza di legittimità, relativi all’interpretazione dei criteri fissati dalla Convenzione dell’Aja, fatta il 25/10/1980 e del regolamento Ue 2019/111 che disciplinano i conflitti derivanti dal trasferimento di minori da uno Stato all’altro, in ambito extra e intra Unione Europea.
I rischi a cui gli utenti più giovani possono essere esposti usando i social portano a interrogarsi sull’opportunità di vietarne l’uso prima del raggiungimento di un’età sicura.
Il tema, oggetto in Italia di un disegno di legge in corso di esame parlamentare, è stato affrontato in Australia con l’Online Safety Amendment (Social Media Minimum Age) Act 2024 che modifica l’Online Safety Act del 2021.
La legge, entrata in vigore nel dicembre 2025, vieta l’uso dei social ai minori di sedici anni mediante un sistema completo: un divieto, un obbligo di fare in capo alle piattaforme, ma anche una sanzione, un’autorità di riferimento con poteri giudiziali concreti, determinazioni ministeriali tempestive e vincolanti, linee-guida aggiornate, siti user-friendly, rapporti frequenti sulle attività svolte.
La legge australiana contiene regole chiare e accessibili, osservabili dalle piattaforme e comprensibili a chi (genitori e figli) può percepire una parziale restrizione della propria libertà di espressione, educazione, comunicazione, tuttavia necessaria in un bilanciamento di interessi.
L'intervento del presidente dell'Associazione dei magistrati per i minorenni e la famiglia al XXV Congresso nazionale di Magistratura democratica Proteggere la Costituzione per proteggere il futuro (Roma, 13-15 marzo 2026)