Magistratura democratica
Controvento

Per la Costituzione, contro i fascismi. Perché Questione giustizia aderisce alla manifestazione di sabato 16 ottobre indetta da CGIL, CISL, UIL

Abbiamo ancora negli occhi le scene dei violenti scontri di sabato scorso 9 ottobre a corollario della manifestazione No Vax che ha richiamato a Roma circa 10 mila persone: non ci lasciano le immagini dell’assalto alla sede della CGIL di Corso Italia, i manganelli, le devastazioni, le braccia tese nel saluto romano. 

Ci indignano i tentativi di sminuire la portata di questi fatti drammatici ignorandone la matrice fascista: e non cediamo alla tentazione di nasconderci dietro le comode cortine di una malintesa neutralità che secondo una visione distorta della collocazione istituzionale della magistratura dovrebbe distoglierci da ogni presa di posizione. Siamo magistrati, ed abbiamo giurato sulla Costituzione antifascista: abbiamo il dovere di schierarci con tutti coloro che hanno letto quegli assalti come un gravissimo attacco a tutta la democrazia da parte di forze politiche organizzate che hanno cavalcato il movimento No vax per compiere un’azione in classico stile squadrista, colpendo la maggiore organizzazione rappresentativa dei lavoratori e delle lavoratrici del Paese, inneggiando alla libertà mentre si brandivano i manganelli e si usava violenza contro chi si opponeva al loro assalto.

Ma vi è dell’altro: siamo magistrati che animano questa Rivista, con l’intento di farne organo e strumento di pensiero, e luogo di confronto, quanto più aperto e libero, tra le idee più diverse, anche quelle che non ci appartengono. Questo nostro impegno non solo non ci esime dall’espressione del nostro sentire, ma anzi ci spinge ad assumere una posizione pubblica, con chiarezza, ed intransigenza: per evitare ogni sottovalutazione ed ogni confusione, per richiamare la nostra adesione ai valori democratici e dell’antifascismo incarnati dalla nostra Costituzione. Per queste irrinunciabili ragioni anche Questione giustizia aderisce alla manifestazione di sabato 16 ottobre indetta da CGIL CISL e UIL: questo è uno di quei momenti in cui dobbiamo, vogliamo esserci anche noi. Di questo rendiamo conto ai nostri lettori, convinti come siamo che l’indifferenza, oggi più che mai, sia null’altro che complicità.

11/10/2021
Se ti piace questo articolo e trovi interessante la nostra rivista, iscriviti alla newsletter per ricevere gli aggiornamenti sulle nuove pubblicazioni.
Aspetti costituzionali della vaccinazione contro il Covid-19 come diritto, come obbligo e come onere (certificazione verde Covid-19)

Nell’ambito del confronto in atto sul diritto della pandemia e sul tema delle vaccinazioni pubblichiamo questo importante articolo di Roberto Romboli, che illustra, con maestria, i diversi aspetti della vaccinazione contro il COVID 19 come diritto, come obbligo e come onere (certificazione verde COVID 19).

06/09/2021
Questione Giustizia chiama in giudizio Il Giornale. Per difendere la libertà di informazione

Domani la Rivista riapre dopo la pausa estiva. Ma prima di riprendere il flusso delle pubblicazioni dobbiamo dare notizia di una iniziativa. Questione Giustizia ha deciso di chiamare il quotidiano Il Giornale dinanzi al giudice civile per rispondere sia dell’articolo a firma di Luca Fazzo pubblicato il 14 agosto 2021, intitolato «Chiamata alla rivolta. GOLPE DEI MAGISTRATI CONTRO IL GREEN PASS» e sottotitolato «Le toghe rosse di Md: “E’ una misura anticostituzionale, non va applicata. Il rifiuto dei no vax è da proteggere”» sia del successivo rilancio dell’operazione denigratoria con un articolo, sempre a firma di Luca Fazzo, del 15 agosto. E’ un’azione a difesa della verità e della libertà della Rivista e di quanti vi scrivono. Se, infatti, nello scrivere o nel decidere di pubblicare articoli, saggi o documenti, si dovesse paventare l’infinita gamma di possibili falsificazioni attuate a partire da tali pubblicazioni, il risultato sarebbe la scelta del silenzio o dell’autocensura. Prospettive, entrambe, alle quali non intendiamo soggiacere. Di qui la decisione obbligata di agire in giudizio per accertare i fatti. In difesa della libertà di informazione. 

31/08/2021
Venerdì 6 agosto 2021. Esordisce la certificazione verde

Come è già avvenuto per la vaccinazione anticovid, anche la “certificazione verde” divide la nostra come altre società avanzate. Non scandalizzarsi di questa nuova, ennesima, divisione e consentirle di esprimersi ha, al fondo, una idea antica: che il confronto e l’urto di pensieri diversi sia ancora, se non l’unico, il miglior metodo a disposizione per trovare le soluzioni più ragionevoli ed accettabili ai problemi della convivenza collettiva. Per parte nostra restiamo convinti che la campagna di vaccinazione sia uno strumento di liberazione dai più gravi timori per la salute individuale e collettiva e che la vaccinazione sia al tempo stesso un diritto ed un onere, il cui mancato adempimento può giustificare una serie di calcolate restrizioni e limitazioni, adottate nell’interesse collettivo, in vari ambiti della vita sociale. 

05/08/2021
Sul dovere costituzionale e comunitario di disapplicazione del cd. decreto green pass

Nel contesto del dibattito in corso nel Paese sui temi dell’obbligo vaccinale e della certificazione verde pubblichiamo questo studio dell’Osservatorio permanente per la legalità costituzionale Stefano Rodotà, che, per la qualità della riflessione svolta, colloca su un terreno elevato il confronto in atto su questioni difficili e controverse.

04/08/2021
Volete la libertà? Eccola

Alla pandemia che ha pesantemente inciso su tutti gli aspetti della vita del Paese si è aggiunta una “infodemia” incontrollata e incontrollabile: una furia narrativa che lo ha diviso in due fazioni, agevolata da un uso pervasivo dei social media. Al fondo alle argomentazioni che valutano in termini contrapposti la disciplina dell’onere della vaccinazione e del certificato verde sta il medesimo tema – la libertà naturale – sul quale vale la pena di soffermarsi a riflettere.

03/08/2021
Vaccino, siero, antidoto, bugiardino. Bagattella semiseria sull’uso (improprio) di termini scientifici in tempo di pandemia e infodemia

Ovvero di Mitridate, di Cleopatra e di Romeo e pure di Lucrezia Borgia, e di quanto è importante chiamare con il nome giusto i farmaci per la prevenzione della pandemia ed il foglio illustrativo

24/07/2021
Quale lavoro femminile al tempo del Covid-19: la «resilienza» salverà le donne?

Nonostante il dichiarato approccio mainstreaming di genere, il nuovo PNRR sembra guardare alla «questione femminile» in una «logica emergenziale» e di soccorso - la stessa che caratterizza gli ultimi provvedimenti del Governo Draghi a supporto dei genitori lavoratori -, senza che siano pianificate modifiche strutturali e riforme di ampio respiro idonee a garantire la parità di genere nel lungo periodo. Il rischio è che si perda, per l’ennesima volta, l’occasione per una vera e propria rivoluzione culturale idonea a favorire la concreta emancipazione economica, professionale e sociale delle donne.

22/06/2021