Magistratura democratica

Articoli di Enrico Scoditti

consigliere della Corte di cassazione
Brevi note sul nuovo istituto del rinvio pregiudiziale in cassazione

La necessità di rendere compatibile la vincolatività nel processo del principio di diritto enunciato in sede di rinvio pregiudiziale con la tendenza evolutiva della giurisprudenza impone di affidare la decisione sul rinvio alle sezioni unite. Ai fini dell’inerenza del rinvio pregiudiziale all’oggetto del processo, devono essere esposte nell’ordinanza di rinvio le circostanze di fatto che rendono necessario il rinvio e il primo presidente della Corte di cassazione deve avere il potere di dichiarare inammissibile il rinvio pregiudiziale quando risulti manifesto che la detta necessità non ricorre.

30/09/2021
Il giudice amministrativo come risorsa

Il pluralismo delle giurisdizioni è oggi, dopo una lunga vicenda storica, espressione del volto pluralistico del costituzionalismo contemporaneo: gli Autori delineano il quadro dei mutamenti intervenuti nella giurisdizione amministrativa e quello delle prospettive future, nel contesto del rapporto giurisprudenziale e istituzionale con la Corte di cassazione e con lo sguardo al più vasto orizzonte storico che il post-pandemia prepara.

11/12/2020
Sul rapporto fra sapere giuridico e sapere tecnico

Ciò che distingue il sapere del giudice rispetto a quello dello scienziato è l’accesso al fatto mediato da criteri normativi: ne discende che minore è la dipendenza dell’accertamento del fatto dal criterio giuridico, maggiore è la dipendenza del giudizio dall’accertamento del consulente tecnico. Il rapporto fra sapere giuridico e sapere tecnico va tuttavia collocato, come dimostra il tema delle neuroscienze, nel quadro dello straordinario livello di specializzazione del sapere tecnico-scientifico.

02/12/2020
Magistratura e associazionismo: in mezzo al guado

L’associazionismo giudiziario ha apportato un contributo determinante per la costituzionalizzazione della figura del giudice funzionario di origine napoleonica. Il ripristino della carriera ha innescato i processi degenerativi che sono sotto gli occhi di tutti. A un primo passo per la possibile uscita dal guado in cui si trova l’associazionismo può contribuire la rete delle riviste dei magistrati.

25/06/2020
Lo scenario dell’inter-legalità
L’inter-legalità è una nuova prospettiva sul diritto che nasce dall’interconnessione che si stabilisce fra i diversi ordinamenti nel tempo della legalità al plurale
22/04/2020
Un’ipotesi di inserimento di norme sulla responsabilità civile sanitaria nella legislazione COVID-19
Gli emendamenti che proponevano nuove norme in materia di responsabilità professionale dei sanitari in sede di conversione del decreto-legge n. 18/2020 lasciano il posto a un percorso che consentirà scelte più ponderate, in relazione alle quali si formulano delle ipotesi in ambito civilistico
10/04/2020
Decreto-legge n. 18/2020: l’inserimento di norme sulla responsabilità sanitaria
Discussione parlamentare sulla conversione del decreto-legge n. 18/2020: le norme in materia di responsabilità professionale dei sanitari lasciano dubbi sul raggiungimento dell’obiettivo di tutela che si propongono, sia in ambito civile che in ambito penale
03/04/2020
Ripensare la fattispecie nel tempo delle clausole generali
Il disegno legislativo di delega al Governo per la revisione ed integrazione del codice civile può essere l’occasione per una riflessione oggi sulla giurisdizione per clausole generali. Bisogna liberarsi dal pregiudizio che quest’ultima costituisca un attentato alla certezza del diritto. La giurisdizione per clausole generali assolve in realtà una funzione di tutela dei diritti nel mercato, ma se il problema è quello dell’eguale accesso a beni e servizi, in funzione di tutela dal mercato e di realizzazione dell’universalismo, è la fattispecie legale lo strumento da perseguire.
04/12/2019
Responsabilità civile del magistrato per inosservanza di orientamento giurisprudenziale consolidato?
È stata rimessa alle Sez. unite della Cassazione la questione della responsabilità civile del magistrato per inosservanza di orientamento giurisprudenziale consolidato. Nello scritto si propone di interpretare «violazione manifesta della legge» in termini di travisamento linguistico della disposizione o di fatto accertato ma rimasto privo di effetti giuridici nonostante l’esistenza di previsione legislativa
10/12/2018
Populismo e diritto. Un’introduzione
Populismo e diritto rinviano a forme di legame sociale antitetiche: il primo persegue la risoluzione della questione sociale e di quella identitaria senza alcuna mediazione e connessione di sistema, il secondo mira alla neutrale limitazione di ogni potere. Nel costituzionalismo del Novecento europeo si è avuta l’incorporazione nel diritto della questione sociale e di quella dell’appartenenza ad una comunità grazie alla mediazione della politica quale civilizzazione degli impulsi e addomesticamento di paure e angosce. Se la politica perde tale funzione emerge l’antitesi fra populismo e diritto e per i giuristi si apre un tempo di nuove responsabilità
10/09/2018
Scoprire o creare il diritto? A proposito di un recente libro
Giudicare mediante il bilanciamento dei principi costituzionali o la concretizzazione di una clausola generale non corrisponde alla scoperta di un diritto preesistente, ma alla costruzione della disciplina del caso concreto; il giudice però assume la responsabilità del perseguimento della forma ideale di bilanciamento o dell’ideale di norma riposto nella clausola generale
07/11/2017
Stefano Rodotà e i giovani civilisti degli anni Sessanta*
Si deve a Stefano Rodotà la riscrittura del diritto civile alla luce delle clausole generali e, con gli altri giovani civilisti degli anni Sessanta del secolo scorso, il rinnovamento del sapere giuridico. Il modello di giurista come scienziato sociale, che quel rinnovamento propose, era parte della scoperta della politicità del diritto. Rodotà esaltò più di tutti il ruolo attivo del giudice nell’esperienza giuridica. Oggi che la dimensione giurisdizionale del diritto è ormai un dato acquisito la stella polare non è più puramente e semplicemente il linguaggio della politica dei diritti ma il bilanciamento quale funzione di giustizia.
20/09/2017
La responsabilità civile del pubblico ministero per omessa perquisizione: la sottile linea fra percezione e valutazione
La responsabilità civile del magistrato riguarda non l’interpretazione della legge o la valutazione del fatto, le quali connotano la funzione giudiziaria, ma l’errore percettivo sulla disposizione legislativa quale enunciato linguistico o sugli elementi del fatto. La sentenza del Tribunale di Messina, che ha riconosciuto la responsabilità civile del pubblico ministero per omessa perquisizione, rappresenta un caso paradigmatico anche per i riferimenti al problema del nesso di causalità ed alle peculiarità della figura del pubblico ministero
26/06/2017