Il contributo costituisce parte del n. 3/2026 di Questione giustizia trimestrale, dedicato a La giustizia alla sfida delle nuove tecnologie dell'informazione, di prossima pubblicazione. Per una visione complessiva dell’impianto del numero e dei contributi previsti, si rinvia all’indice del fascicolo, disponibile al seguente link: Indice del numero monografico di Questione giustizia
LLM e ragionamento giuridico. Perché la fluidità non è giudizio *
ll contributo propone un’analisi critica dell’impatto dei modelli linguistici di grandi dimensioni sul ragionamento giuridico e sull’esercizio della funzione giudiziaria. La diffusione di strumenti in grado di generare testi giuridicamente plausibili introduce un rischio di natura non tecnica, ma cognitiva e istituzionale: la progressiva sostituzione della verifica argomentativa con la mera plausibilità linguistica. A partire dall’esame del funzionamento degli LLM come sistemi di generazione probabilistica del linguaggio, l’articolo evidenzia la loro strutturale mancanza di criteri interni di verità, rilevanza giuridica e responsabilità. La coerenza formale dell’output può alimentare un’illusione di comprensione idonea a incidere sulle condizioni di formazione del giudizio. Viene pertanto messa in luce l’asimmetria qualitativa tra giudizio umano e output artificiale, delimitando ambiti di impiego compatibili con la giurisdizione, circoscritti a funzioni meramente ausiliarie. Ne deriva l’esigenza di una competenza critica volta a preservare l’autonomia e la responsabilità del giudicare.
21 ottobre 2026, ore 15.00-18.00 - Biblioteca Ambrosoli, Palazzo di Giustizia di Milano
Questione giustizia pubblica, per il suo rilevante interesse, il Dossier n. 728 del 6 luglio 2026, a cura dei Servizi Studi di Camera e Senato, in materia di Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 in materia di utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale per l'attività di polizia e di responsabilità penale e civile
L'editoriale al numero 3/2026 di Questione giustizia trimestrale, dedicato a La giustizia alla sfida delle nuove tecnologie dell'informazione
L'Introduzione al n. 3/2026 di Questione giustizia trimestrale, in uscita oggi, dedicato a La giustizia alla sfida delle nuove tecnologie dell'informazione
Il contributo analizza l’impatto dell’intelligenza artificiale sui licenziamenti per giustificato motivo oggettivo, con particolare riferimento all’obbligo di repêchage e ai limiti del sindacato giudiziale sulle scelte organizzative datoriali. L’adozione di sistemi algoritmici nella gestione del personale pone interrogativi in ordine alla prova dell’impossibilità di ricollocazione, alla delimitazione del patrimonio professionale esigibile e al rischio di una progressiva attenuazione dello scrutinio di merito sull’organizzazione imprenditoriale. Muovendo dalla più recente giurisprudenza di legittimità in tema di onere probatorio e compatibilità delle mansioni, il saggio propone una lettura sistematica volta a evitare che l’innovazione tecnologica alteri l’equilibrio tra libertà d’iniziativa economica ex art. 41 Cost. e tutela della centralità del lavoro umano ex art. 4 e 35 Cost.