Magistratura democratica
Prassi e orientamenti

Linee guida per l’applicazione del d.lgs n. 116 del 2017, “Riforma organica della magistratura onoraria”. Regolamentazione dell'attività dei Vice Procuratori Onorari

Il documento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli

Pubblichiamo le linee guida della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli per l’applicazione del d.lgs n. 116 del 2017, Riforma organica della magistratura onoraria. Regolamentazione dell’attività dei Vice Procuratori Onorari

26/09/2017
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La giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne come monito alla magistratura

Il senso della giornata dedicata all’eliminazione della violenza contro le donne non può che essere, per l’ordine giudiziario, quello di interrogarsi profondamente sulle ragioni per le quali ancora oggi, a più di dieci anni dall’inizio dello slancio legislativo specificatamente dedicato al tema, inaugurato con il decreto legge 23 febbraio 2009 e proseguito sino alla legge 19 luglio 2019 (il cosiddetto “Codice rosso”), la prassi giudiziaria non sia riuscita a farsi sistema complessivo né a migliorare, nemmeno in minima parte percentuale, il tasso di protezione delle vittime di violenza. Resistenze culturali alle tematiche di genere, carenze organizzative e di risorse, assenza di un piano formativo adeguato, sono le questioni che devono essere poste al centro di un dibattito franco ed esente da preclusioni corporative.  

25/11/2021
Verso una commissione d’inchiesta sui rapporti tra magistratura e politica? Una soluzione illegittima e non adeguata all’esigenza di “voltare pagina”

L'Autore muove dall'inquadramento costituzionale della funzione e dei possibili oggetti delle commissioni parlamentari d'inchiesta per esaminare le proposte di legge dedicate all'istituzione di una commissione d'inchiesta sulla magistratura, arrivando alla conclusione che la stessa sarebbe in parte illegittima e in parte inopportuna e in ogni caso inidonea a dare un positivo contributo al dibattito sulla riforma dell'ordinamento giudiziario.

02/11/2021
Fiducia nei cittadini per riconquistarne la fiducia

Nell’intervento svolto al recente Congresso di Magistratura democratica Franco Ippolito svolge un duplice compito, di  analisi e di testimonianza. Lo fa gettando a fondo lo scandaglio sulle cause della caduta etica e della crisi democratica della magistratura e del suo governo autonomo e rilanciando le idee forti che, sole, possono consentire ai magistrati di recuperare la fiducia incrinata: costante assunzione di responsabilità nell’esercizio della giurisdizione e nella pratica dell’autogoverno, rifiuto di rinchiudersi nella cittadella corporativa, resa di un servizio giudiziario efficiente ed affidabile.

08/10/2021
Il diritto a non essere “additato” come colpevole prima del giudizio. La direttiva UE e il decreto legislativo in itinere

E’ sul versante mediatico e della motivazione dei provvedimenti giudiziari che, nel nostro Paese, la presunzione di innocenza può essere contraddetta e vulnerata. E’ questo il filo conduttore del decreto legislativo ancora in itinere, che - in attuazione della Direttiva UE n. 343 del 2016 - mira a rafforzare la presunzione di innocenza dell’indagato e dell’imputato, con l’ambizione di incidere profondamente sul linguaggio di tutte le “autorità pubbliche”, sulla comunicazione degli uffici giudiziari e sulla motivazione delle decisioni interne al processo. Non è facile, oggi, prevedere se le nuove norme daranno il via ad una vera rivoluzione culturale nella rappresentazione delle persone sottoposte ad indagini e a processi o se le innovazioni resteranno una facciata destinata a mascherare malamente la sopravvivenza di inveterati “pregiudizi”. E’ certo però che la genuina adesione all’ispirazione di fondo della nuova normativa non implica la rinuncia a ragionare, anche criticamente, sui differenti aspetti del testo normativo, sulla sua genesi, sulle sue ricadute nei mondi del diritto e dell’informazione. 

03/09/2021
Lettera di MEDEL all'UNHCR in merito all'attuale situazione in Afghanistan e comunicato di MD in sostegno alle donne afghane

Di fronte al drammatico aggravarsi della crisi umanitaria in Afghanistan, e all’escalation di violenze contro civili inermi e contro coloro che in questi anni hanno operato per rafforzare lo stato di diritto e le istituzioni, l’unica risposta all’altezza dei valori della democrazia è la mobilitazione per mettere in salvo ed accogliere tutte le persone a rischio, e per difendere le libertà e i diritti fondamentali di tutti, a cominciare dalle donne e dai bambini. 
E’ questo il richiamo venuto in questi giorni dai numerosi interventi della magistratura associata, in ambito nazionale ed internazionale, e dalla comunità dei giuristi.
Pubblichiamo di seguito la lettera di Medel all’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati e l’intervento di Magistratura Democratica.

23/08/2021