Il presente contributo costituisce anticipazione del n. 4/2023 di Questione Giustizia trimestrale, di prossima pubblicazione, dedicato alla giovane magistratura.
Formazione e "forma mentis" del magistrato *
I magistrati che hanno partecipato alla presente ricerca hanno assunto le funzioni a seguito del superamento del concorso di secondo grado. In questo contributo saranno trattati i temi emersi nelle interviste e nei focus group con riferimento ai percorsi, alle esperienze formative e professionali pre-concorso e post lauream, si passeranno in rassegna poi le opinioni che questi nutrono nei confronti del concorso e del recente intervento legislativo che lo ha riformato, ma anche nei confronti della formazione, iniziale e permanente, erogata dalla Scuola Superiore della Magistratura. Il contributo termina infine con alcune considerazioni sulla forma mentis del magistrato e sul ruolo della formazione, soprattutto con riferimento all’interdisciplinarità a cui essa deve ambire e alle cosiddette soft skills.
Questione giustizia pone alcuni interrogativi ad Avvocati e Magistrati, per ragionare collettivamente sull’esperienza e sull’esito della consultazione referendaria unitamente alle prospettive, anche di riforma, che coinvolgono il mondo della Giustizia e i suoi protagonisti. La tavola rotonda “virtuale” si è aperta ieri con le interviste all’Avv. Franco Moretti e alla Presidente di Medel Mariarosaria Guglielmi. Il dibattito prosegue oggi con le interviste all’Avv. Cathy La Torre e al giudice Luca Milani, e domani con le interviste all’Avv. Dario Lunardon e alla giudice Rachele Monfredi
Questione giustizia pone alcuni interrogativi ad Avvocati e Magistrati, per ragionare collettivamente sull’esperienza e sull’esito della consultazione referendaria unitamente alle prospettive, anche di riforma, che coinvolgono il mondo della Giustizia e i suoi protagonisti. La tavola rotonda “virtuale” si è aperta ieri con le interviste all’Avv. Franco Moretti e alla Presidente di Medel Mariarosaria Guglielmi. Il dibattito prosegue oggi con le interviste all’Avv. Cathy La Torre e al giudice Luca Milani, e domani con le interviste all’Avv. Dario Lunardon e alla giudice Rachele Monfredi
Questione giustizia pone alcuni interrogativi ad Avvocati e Magistrati, per ragionare collettivamente sull’esperienza e sull’esito della consultazione referendaria unitamente alle prospettive, anche di riforma, che coinvolgono il mondo della Giustizia e i suoi protagonisti. La tavola rotonda “virtuale” si apre con due interviste: una all’Avv. Franco Moretti e l’altra alla Presidente di Medel Mariarosaria Guglielmi. Il dibattito proseguirà nei due giorni successivi con le interviste all’Avv. Cathy La Torre e al giudice Luca Milani, e a seguire all’Avv. Dario Lunardon e alla giudice Rachele Monfredi.
Questione giustizia pone alcuni interrogativi ad Avvocati e Magistrati, per ragionare collettivamente sull’esperienza e sull’esito della consultazione referendaria unitamente alle prospettive, anche di riforma, che coinvolgono il mondo della Giustizia e i suoi protagonisti. La tavola rotonda “virtuale” si apre con due interviste: una all’Avv. Franco Moretti e l’altra alla Presidente di Medel Mariarosaria Guglielmi. Il dibattito proseguirà nei due giorni successivi con le interviste all’Avv. Cathy La Torre e al giudice Luca Milani, e a seguire all’Avv. Dario Lunardon e alla giudice Rachele Monfredi.
Recensione al volume di Riccardo Ferrante (Laterza, 2026)
Ad una giusta distanza di tempo si può cercare di cogliere le ragioni e le conseguenze di un evento traumatico come il referendum sui rapporti tra avvocatura e magistratura nell’ottica di un “obiettore di coscienza” sulla defunta riforma della giustizia. Alla base dell’esito referendario si pongono criticità come l’evidente incostituzionalità sostanziale del sorteggio secco dei togati, lesivo del diritto di elettorato attivo e passivo dei magistrati e di matrice schiettamente populista e l’aggiramento dell’art. 138 Cost. attraverso una procedura parlamentare blindata e priva di reale ricerca del consenso. Lo schmittiano “stato d’eccezione” come categoria interpretativa del momento istituzionale presente.