Magistratura democratica
Strumenti

Commissione di Venezia: The Updated Rule of Law Checklist (2025)

a cura di Edmondo Bruti Liberati
già procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano

La Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto, organo consultivo del Consiglio d’Europa (Commissione di Venezia) nella sua 145° sessione tenuta a Venezia il 12-13 dicembre 2025 ha adottato il documento The Updated Rule of Law Checklist che aggiorna il primo documento adottato nel 2011.
Il testo originale inglese si trova a questo link.
Riportiamo in traduzione non ufficiale italiana la parte che riguarda i principi sul sistema giudiziario. 

F. Accesso alla giustizia  

1. Indipendenza e imparzialità della magistratura 

Esistono sufficienti ed efficaci garanzie costituzionali e legali per l’ indipendenza e l’imparzialità giudiziaria? 

I .I principi fondamentali e le garanzie dell'indipendenza e imparzialità giudiziaria interna ed esterna sono sanciti nella costituzione (o nella legislazione ordinaria per i paesi senza una costituzione scritta)?

ii. I giudici sono nominati fino a una determinata età pensionabile? Le motivazioni per la rimozione si limitano a gravi violazioni di disposizioni disciplinari o penali, come stabilite dalla legge, o a situazioni in cui il giudice non può più svolgere funzioni giudiziarie? La procedura applicabile è chiaramente prescritta dalla legge? Esistono, per i singoli giudici, ricorsi davanti a un organismo indipendente contro decisioni legate alla loro carriera giudiziaria? 

iii. La nomina e la promozione dei giudici si decidono in base al merito, con l'uso di criteri oggettivi focalizzati su competenze, qualifiche, esperienza e integrità, in una procedura trasparente e indipendente? Esiste un Consiglio di Giustizia indipendente o un altro organo equivalente con una composizione equilibrata, con almeno la metà dei giudici eletti dai loro pari, che sia competente su nomina, promozione, disciplina e rimozione o di altri organismi equivalenti? Esistono garanzie sufficienti per l'indipendenza di un tale organismo, in particolare per proteggerlo da influenze della politica? Se non esiste un Consiglio di Giustizia, esiste un altro sistema con adeguato coinvolgimento della magistratura, integrato nella cultura giuridica e che garantisca effettivamente l'indipendenza? 

iv. I diritti (libertà di espressione, libertà di associazione, diritto alla privacy, diritto alla proprietà, accesso alla giustizia ecc.) dei giudici sono tutelati? Esistono regole chiare sull'entità di giustificate limitazioni dei diritti dei giudici?  I giudici sono protetti da possibili minacce e attacchi?  

v. Esiste un sistema adeguato all’assegnazione dei casi a determinati tribunali e giudici e criteri chiari e trasparenti a tal fine, così come per la ricusazione di singoli giudici nei casi appropriati, al fine di salvaguardare l'indipendenza e l'imparzialità del tribunale?  

vi. L'autonomia finanziaria della magistratura è effettivamente garantita? Gli stipendi dei giudici sono equi e sufficienti e risorse sufficienti sono destinate ai tribunali per permettere il loro corretto funzionamento? C'è piena trasparenza a questo riguardo? vii. La legge prevede la responsabilità legale e disciplinare (anche  in materia di corruzione) garantendo al contempo l'indipendenza giudiziaria?  

101. Il diritto a un equo processo previsto da tutti gli strumenti internazionali e le costituzioni nazionali richiede che il caso sia esaminato da un tribunale indipendente e imparziale. L'indipendenza giudiziaria è una condizione essenziale per il diritto a un equo processo e l'indipendenza giudiziaria è un prerequisito per lo Stato di diritto. Data la sua importanza, il principio fondamentale dell'indipendenza giudiziaria deve essere previsto in ogni costituzione e r applicato nella legislazione primaria.

102. I giudici non possono far rispettare lo Stato di Diritto se il diritto interno li priva di adeguate garanzie su questioni che riguardano direttamente la loro indipendenza e imparzialità. Tra le misure più comuni che possono minare l'indipendenza giudiziaria si pongono la modifica delle procedure di nomina dei giudici, la sostituzione dei giudici o il fatto di non nominare o eleggere i candidati proposti. Inoltre, esistono chiari legami tra la garanzia dell'indipendenza giudiziaria, l'integrità del processo di nomina dei giudici e l'autonomia di ogni organismo nazionale responsabile di salvaguardare l'indipendenza dei tribunali e dei giudici.

103. L'indipendenza significa che la magistratura è libera da pressioni esterne e interne. I giudici non devono essere soggetti a influenze politiche o manipolazioni, in particolare da parte del potere esecutivo, né a direttive o pressioni da parte di altri giudici (ad esempio presidenti di tribunale o sezioni, corti superiori, consigli giudiziari o anche associazioni giudiziarie). La partecipazione al processo di un giudice la cui nomina è stata viziata da interferenze indebite, senza un efficace controllo di un tribunale nazionale, costituisce una violazione del requisito di accesso a un "tribunale istituito per legge". Inoltre, imparzialità implica che il giudice decide senza alcuna considerazione personale o ideologica.

104. Il termine "indipendenza"  comporta  sia uno spirito che indica l'impermeabilità del giudice alle pressioni esterne in quanto manifestazione di integrità professionale e morale, sia un insieme di disposizioni istituzionali e operative – che comprendono sia una procedura  che permetta di nominare i giudici in modo da garantire la loro indipendenza e criteri di selezione basati sul merito – che devono prevedere garanzie contro influenze indebite e/o  ogni potere discrezionale illimitato degli altri poteri statali,  sia nella fase iniziale della nomina di un giudice sia durante l'esercizio dei suoi compiti.  

105. Per quanto riguarda la modalità di nomina e di revoca dei giudici, è necessario avere una visione globale e tenere conto della composizione, del mandato e del metodo di nomina dei membri del Consiglio Giudiziario o di organi equivalenti competenti in materia. Deve essere garantita l'indipendenza del Consiglio o dell'organo equivalente, come specificato nella recente giurisprudenza sia della CEDU che della CGUEU. Le decisioni relative alla carriera dei giudici devono essere prese da enti indipendenti, o direttamente o sulla base delle loro raccomandazioni. I giudici devono essere nominati e promossi in base alla loro capacità, integrità ed esperienza, seguendo una valutazione equa dei loro meriti come stabilito dalla legge. I rischi di politicizzazione attraverso il coinvolgimento di altri organi governativi, o anche di interesse personale e corporativismo attraverso l'esclusiva partecipazione dei giudici, devono essere evitati.  

106. Ogni influenza esterna nella determinazione della durata del mandato deve essere esclusa a meno che non sia giustificata da ragioni molto forti (periodi di prova, mandati rinnovabili, cambiamenti dei limiti di età sono questioni che richiederebbero un esame particolarmente attento e probabilmente sarebbero giustificabili solo se accompagnate da adeguate garanzie). Lo stesso vale per il trasferimento non consensuale dei giudici a un altro tribunale.

107. Le infrazioni  che comportano sanzioni disciplinari e le loro conseguenze giuridiche dovrebbero essere chiaramente definite dalla legge e le sanzioni disciplinari devono rispettare il principio di proporzionalità. Il sistema disciplinare dovrebbe soddisfare requisiti di equità procedurale includendo la previsione di un'udienza equa e pubblica e la possibilità di un ricorso, di norma davanti a un organo giudiziario indipendente. Solo circostanze eccezionali possono giustificare la rinuncia a un'udienza. La decisione di un giudice, inclusa l'interpretazione della legge, la ricostruzione dei fatti o la valutazione delle prove, non deve comportare responsabilità disciplinare, salvo in casi di dolo o colpa grave.

108. Per quanto riguarda la composizione del Consiglio di Giustizia, sia la politicizzazione che il corporativismo devono essere evitati. Dovrebbe essere trovato un giusto equilibrio tra giudici e membri laici. Il coinvolgimento di altri rami del governo non deve costituire una minaccia di  pressioni indebite sui membri del Consiglio e sull'intera magistratura.

109. L'appropriata assegnazione dei casi può essere valutata sotto due aspetti. Uno riguarda il tribunale nel suo insieme. L'altro riguarda il giudice singolo o il collegio cui il caso è assegnato. È opportuno che entrambi gli aspetti siano disciplinati dalla legge in maniera adeguata e trasparente per garantire e promuovere l'indipendenza e l'imparzialità nelle decisioni. Allo stesso modo, devono essere previsti criteri appropriati e trasparenti per la ricusazione di un giudice, in modo da salvaguardare sia l'imparzialità soggettiva che quella oggettiva. In questo modo il principio che la giustizia non solo deve essere resa, ma anche percepita come resa, è salvaguardato.

110. Risorse sufficienti sono essenziali per garantire l'indipendenza giudiziaria dalle istituzioni pubbliche e dai privati, affinché la magistratura possa svolgere i suoi doveri con integrità ed efficienza, rafforzando così la fiducia del pubblico nella giustizia e nello Stato di diritto. Il potere dell’esecutivo di ridurre il budget della magistratura è un esempio di come le risorse della magistratura possano essere messe sotto indebita pressione. Stipendi equi e sufficienti sono un aspetto concreto dell'autonomia finanziaria della magistratura.139 Sono un mezzo per prevenire la corruzione, che può mettere a rischio l'indipendenza della magistratura non solo rispetto agli altri rami del governo, ma anche  rispetto agli individui.140   

111. L'indipendenza giudiziaria non è un privilegio dei giudici, ma un elemento essenziale della separazione dei poteri e della garanzia dei diritti delle parti a un processo equo. Tuttavia, ciò non esclude che i giudici siano ritenuti responsabili per illeciti. Stabilire  responsabilità  giuridica  e disciplinare dei giudici in modo  che assicuri la loro indipendenza, anche in caso di corruzione, è essenziale per garantire la fiducia pubblica nella potere giudiziario.

 

2. Indipendenza e imparzialità degli altri attori del sistema giudiziario   

Gli altri attori del sistema giudiziario hanno un sufficiente grado di autonomia e imparzialità? 

i. L'ufficio del pubblico ministero ha sufficiente autonomia all'interno della struttura statale? La legge impone al pubblico ministero l'obbligo di agire solo in conformità con la legge, in modo coerente e sulla base delle prove?

ii. Nomine, promozioni, disciplina e trasferimenti dei pubblici ministeri, inclusa la nomina e la revoca del vertice del pubblico ministero, sono depoliticizzati? Se è stato istituito un consiglio dei procuratori per decidere o fornire un parere professionale sulla nomina/elezione dei procuratori, promozione, disciplina e trasferimento, questo organismo è sufficientemente indipendente sia dalla maggioranza politica del momento sia dalle procure

iii. I procuratori sono nominati per periodi sufficientemente lunghi da salvaguardare la loro indipendenza? Esistono rimedi legali efficaci per i singoli procuratori contro ogni decisione sulla loro carriera (nomina, trasferimenti, promozione, revoca)?  

iv. Sono state stanziate risorse sufficienti agli uffici di procura per permettere il loro funzionamento indipendente e corretto?  

v. Se i pubblici ministeri possono ricevere istruzioni in singoli casi dall'esecutivo, è garantito che tali istruzioni siano eccezionali, rigorosamente regolamentate, motivate e tramesse per iscritto, e possano essere contestate o ridiscusse? Se i procuratori possono ricevere istruzioni in singoli casi da procuratori superiori, è previsto che le ricevano per iscritto e possano contestare le istruzioni che ritengono in contraddizione con la legge? La condotta dei procuratori è soggetta a un controllo giudiziario efficace?

vi. Esiste una professione legale riconosciuta, organizzata e indipendente responsabile di consigliare e assistere le parti e il funzionamento di tale professione è adeguatamente disciplinato dalla legge per garantire principi di indipendenza, integrità e confidenzialità e il corretto rispetto dell'etica professionale?  

vii. Esistono procedure disciplinari efficaci, indipendenti ed eque che regolano la professione legale? 

viii. Esistono adeguate garanzie per proteggere i professionisti legali da interferenze e ostacoli nel loro lavoro e per garantire che possano fornire consulenza e rappresentanza legale efficace?  

112. Il pubblico ministero ha la doppia responsabilità di sostenere l'accusa e, allo stesso tempo, di  garantire che i casi senza adeguato fondamento giuridico o probatoria o casi che coinvolgono un abuso di processo non siano portati in tribunale.  

113. Non esiste uno standard comune sull'organizzazione del pubblico ministero, specialmente per quanto riguarda l’organo che provvede alla nomina dei procuratori, o l'organizzazione interna del pubblico ministero. Tuttavia, deve essere garantita sufficiente autonomia per proteggere il pubblico ministero da indebite influenze politiche. Il pubblico ministero deve agire sulla base della legge, ma dovrebbe avere una certa discrezionalità nel decidere se avviare o meno un procedimento penale in funzione dell'interesse pubblico.  

114. Le istruzioni dell'esecutivo riguardo a casi specifici sono generalmente indesiderabili. Se tali istruzioni non sono proibite, devono essere rigorosamente regolamentate, in modo che siano motivate, redatte per iscritto, contestabili dal pubblico ministero cui sono dirette e soggette al pubblico controllo. L'autonomia deve essere garantita anche all'interno dell’ufficio del pubblico ministero. I pubblici ministeri non devono essere sottoposti a istruzioni gerarchiche rigide senza alcuna discrezionalità e devono poter disapplicare istruzioni contrarie alla legge.146  

115. L'allocazione di risorse sufficienti agli uffici di procura è importante per garantirne il funzionamento indipendente e corretto. Una remunerazione adeguata dei procuratori è un elemento importante della loro autonomia e una salvaguardia contro la corruzione. 

116. Gli avvocati svolgono un ruolo cruciale nei sistemi giudiziari di tutte le democrazie. Sono essenziali per il rispetto dello Stato di diritto e, in particolare, per l'accesso alla giustizia per tutti e per il diritto a un processo equo ove far valere i diritti umani. Ciò implica che la legislazione preveda le caratteristiche principali della loro indipendenza e che l'accesso alla professione legale sia sufficientemente aperto per rendere effettivo il diritto all’assistenza di un avvocato, come riconosciuto dai Principi Fondamentali delle Nazioni Unite sul ruolo degli Avvocati e dalla Convenzione del Consiglio d'Europa per la tutela della professione di avvocato. I Principi Fondamentali e la Convenzione testimoniano un forte consenso internazionale sul fatto che gli avvocati devono essere indipendenti dall'esecutivo e in grado di svolgere le proprie funzioni senza timore o favoritismi. La giurisprudenza nazionale e internazionale riconosce costantemente il ruolo centrale di una professione legale indipendente per lo Stato di diritto.

117. L'etica professionale implica anche, tra l'altro , che "[un] avvocato deve conservare la sua indipendenza e godere della protezione che tale indipendenza gli offre nel fornire ai clienti consulenza e rappresentanza imparziali". 

 

3. Processo equo 

La magistratura garantisce un processo equo sulla base dei requisiti dell'articolo 6 della CEDU o di disposizioni equivalenti in altri strumenti internazionali?  

i. Gli individui hanno un accesso effettivo ai tribunali non solo in teoria, ma anche nella pratica?

ii. È garantito il diritto all'ascolto e la parità delle armi? I diritti fondamentali sono rispettati in caso di processi in assenza? Il diritto a un nuovo processo è sempre garantito quando la persona non era a conoscenza del procedimento?  

iii. Il diritto alla difesa è garantito, in particolare attraverso un'efficace assistenza legale e l'accesso alla rappresentanza legale è regolato in modo obiettivo e sufficientemente aperto, anche per quanto riguarda l'assistenza  a carico dello Stato per tale difesa?

iv. La presunzione di innocenza nei procedimenti penali è garantita, soprattutto alla luce delle dichiarazioni pubbliche delle autorità pubbliche e della copertura mediatica?

v. Esiste l'obbligo di fornire motivazioni per le sentenze? Se no, è regolamentato quali decisioni possono essere escluse da questo obbligo?

vi. Le decisioni giudiziarie vengono emesse ed eseguite in modo efficace e rapido? La durata ragionevole delle procedure giudiziarie viene effettivamente rispettata? Esistono rimedi legali efficaci quando i procedimenti sono irragionevolmente lunghi o le sentenze non vengono eseguite, o se i diritti di difesa vengono violati? Sanzioni o altre conseguenze legali sono previste in caso di non conformità o non esecuzione, in particolare da parte di funzionari pubblici o attori politici?

vii. È garantita la pubblicità nei procedimenti giudiziari?  

118. Il diritto di un individuo ad avere un mezzo facilmente accessibile ed efficace di contestare un atto privato o pubblico implica che i requisiti formali, i limiti temporali e le spese giudiziarie debbano essere ragionevoli.

119. Gli individui di solito non sono in grado di avviare procedimenti giudiziari da soli. L'assistenza legale è quindi fondamentale e dovrebbe essere disponibile per tutti. Dovrebbe essere fornito anche assistenza legale a chi non può permettersela.

120. Misure provvisorie in caso di danno irreparabile e l'accesso alla giustizia in situazioni di emergenza dovrebbero essere garantite nel quadro del diritto di accesso ai tribunali.  

121. Il diritto di ricorrere contro una decisione giudiziaria è un principio generale dello Stato di Diritto spesso garantito a livello costituzionale o dalla legislazione ordinaria interna, in particolare nel settore penale.  

122. La presunzione di innocenza è essenziale per garantire il diritto a un processo equo nei procedimenti penali. Affinché la presunzione di innocenza sia garantita, l'onere della prova deve gravare sull'accusa. Le regole e le prassi sull’acquisizione delle prove devono essere chiare ed eque.   

123. Deve esserci un adeguato e efficace rispetto ed esecuzione delle decisioni giudiziarie, anche da parte dell'esecutivo quando la sua condotta è coinvolta. Il diritto a un processo equo e lo Stato di diritto in generale sarebbero privi di qualsiasi sostanza se non venissero eseguite decisioni giudiziarie.

124. La magistratura non dovrebbe essere percepita come distante dal pubblico e avvolta nel mistero. La disponibilità, in particolare su internet, di informazioni chiare su come portare un caso in tribunale è un modo per garantire un efficace coinvolgimento pubblico con il sistema giudiziario. Le informazioni dovrebbero essere facilmente accessibili a tutta la popolazione, inclusi i gruppi vulnerabili, e anche rese disponibili nelle lingue delle minoranze nazionali e/o dei migranti. I tribunali di prima istanza dovrebbero essere ben distribuiti in tutto il paese e i loro tribunali facilmente accessibili.

14/03/2026
Altri articoli di Edmondo Bruti Liberati
Se ti piace questo articolo e trovi interessante la nostra rivista, iscriviti alla newsletter per ricevere gli aggiornamenti sulle nuove pubblicazioni.
Commissione di Venezia: The Updated Rule of Law Checklist (2025)

La Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto, organo consultivo del Consiglio d’Europa (Commissione di Venezia) nella sua 145° sessione tenuta a Venezia il 12-13 dicembre 2025 ha adottato il documento The Updated Rule of Law Checklist che aggiorna il primo documento adottato nel 2011.
Il testo originale inglese si trova a questo link.
Riportiamo in traduzione non ufficiale italiana la parte che riguarda i principi sul sistema giudiziario. 

14/03/2026
Le pressioni sulla magistratura francese: lo Stato di diritto è un principio per cui vale la pena lottare

Pubblichiamo, in versione italiana e in originale inglese, l'intervento di Alexandra Chaumet alla conferenza internazionale di Medel The backsliding of the Rule of law and the pressure exerted on the Judiciary in Europe. The role of the European Union (Atene, 21 novembre 2025)

09/02/2026
I giudici nella crisi delle democrazie

Sabato 29 novembre 2025, Ore 9:30 - 17:00, Università di Firenze, Villa Ruspoli, Sala Rossa (Piazza Indipendenza, 9, Firenze)

11/11/2025