Magistratura democratica
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No a un ddl che minaccia il nostro stato di diritto e che, se diventasse legge, incarcererebbe anche Gandhi

a cura di Redazione

Un documento di Antigone e di Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione (ASGI) sul Disegno di legge n. 1660/C  recante Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell’usura e di ordinamento penitenziario

Il ddl sicurezza (AC n.1660), approvato dalla Camera nel settembre di quest’anno e trasmesso al Senato ove è’ stato preannunciato il suo esame con procedura  d’urgenza, sta suscitando forti critiche nella società civile e tra gli operatori della giustizia per la sua visione unilaterale del tema della sicurezza e per l’impostazione duramente e spesso ottusamente repressiva con cui lo affronta. Questione Giustizia seguirà con attenzione lo svolgimento dei lavori parlamentari segnalando i punti critici e le incongruenze del testo normativo ed i profili di illegittimità costituzionale di molte delle disposizioni ora all’esame del Senato. La Rivista intende anche ospitare le voci critiche provenienti dalla società civile e dal mondo del diritto. Con questo spirito pubblichiamo oggi il documento elaborato dalle associazioni Antigone e ASGI (Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione).

05/10/2024
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Il fermo preventivo di polizia. Il leitmotiv della sicurezza, i diritti a rischio

Rileggere la normativa costituzionale in materia di libertà personale - con la sua puntigliosa precisione e le sue dettagliate prescrizioni – vale a ricordare il valore assoluto attribuito alla tutela di questa libertà da parte dei legislatori costituenti che, anche quando non avevano subito direttamente la repressione fascista, erano stati testimoni di prassi di polizia che della libertà dei cittadini avevano fatto strame e di tali prassi non intendevano consentire in alcun modo la ripetizione. A fronte di un dettato costituzionale così rigoroso non è dunque ammessa alcuna disinvoltura interpretativa né si può dar prova di una sensibilità istituzionale attenuata. Eppure, a dettare la linea della più recente produzione normativa in tema di interventi di polizia incidenti sulla libertà personale sono proprio la disinvoltura politica e l’attenuata sensibilità istituzionale della maggioranza di governo che si manifestano tanto nell’approvazione del fermo preventivo di polizia quanto nella prosecuzione della china pericolosa della proliferazione delle ipotesi di flagranza differita.

24/04/2026