Il presente contributo costituisce anticipazione del numero 1/2023 di Questione Giustizia trimestrale
Le pene sostitutive: una nuova categoria sanzionatoria per spezzare le catene del carcere *
Un primo commento alla disciplina delle pene sostitutive. Questioni interpretative, problemi pratici al banco del giudice e riflessioni politiche.
Questione giustizia pubblica, per il suo rilevante interesse, la relazione del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della liberta personale sull’attività svolta e sui risultati ottenuti ai sensi della legge regionale del Lazio 6 ottobre 2003, n. 31, annualità 2025 (Relazione di fine mandato 2016-2026). Si precisa che la relazione è stata chiusa redazionalmente il 27.7.2026
Nel momento del dolore per la morte di Elvio Fassone, lo ricordiamo ripubblicando un suo scritto sulla pena dell’ergastolo. Un tema che ha affrontato con l’intelligenza visionaria e la straordinaria sensibilità che lo hanno caratterizzato in tutta la sua esperienza di intellettuale e di giurista
Recensione a G. Giostra, Se fioriscono le spine, Menabò, 2025
L’iniziativa referendaria dei promotori del referendum è nata casualmente, da rapide riflessioni di un gruppo di cittadini (alcuni dei quali giuristi) che hanno deciso, insieme, di opporsi alla promulgazione di una legge costituzionale che poteva minare le fondamenta della democrazia ed, in particolare, la separazione dei poteri fermamente voluta dai padri costituenti: i quali, evidentemente, avevano guardato lontano, creando un meccanismo in base al quale ogni modifica costituzionale introdotta senza una maggioranza parlamentare qualificata deve essere sottoposta al vaglio di tutti i cittadini. E’ stata un’occasione unica, della quale chi scrive vuole offrire ai lettori il racconto dei vari passaggi, attraverso una narrazione divisa fra esperienza personale e qualche nota giuridica.
Nella “convergenza del molteplice” di una diffusa corale campagna elettorale a tante voci, l’associazionismo giudiziario non avrebbe potuto fare meglio, sia in campagna elettorale, sia nella gestione più immediata della epocale vittoria referendaria, definitiva riprova del “patriottismo costituzionale” quale realtà politica della società italiana