In questo saggio si intendono proporre nuovi approcci con cui considerare l’individuo all’interno del sistema giuridico. In particolare, nell’analizzare le prospettive di Brené Brown e di Martha Fineman, si tenterà di sviluppare i concetti di vulnerabilità e di resilienza al fine di promuovere la realizzazione di uno Stato più responsabile e di una società più egualitaria. In tal senso l’analisi della vulnerabilità si concentrerà sul ruolo delle istituzioni e delle strutture che, nel distribuire risorse, permettono lo sviluppo della resilienza, con la quale è possibile gestire le nostre comuni fragilità.
Il paradigma della vulnerabilità: brevi riflessioni per una riconfigurazione del dilemma equality-difference
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La vulnerabilità è, da tempo, all’origine di trattamenti diversificati, a favore dei soggetti fragili. Il procedimento penale non fa eccezione. Esiste un’altalena costante tra il rafforzamento dei diritti dell’imputato e quelli della persona offesa. Quando quest’ultima presenta caratteristiche personali (fisiche o psicologiche), tali da renderla particolarmente esposta alla “forza della giurisdizione”, il nostro sistema mette in atto misure processuali di protezione che, a prima vista, sembrano indebolire le garanzie del giusto processo a tutela dell’accusato. Questa indagine è volta ad approfondire la tematica delle dichiarazioni della vittima, alla luce dello statuto della prova dichiarativa del soggetto vulnerabile, rispetto ai rischi di eccessiva contrazione del contraddittorio; laddove anche la recente riforma Cartabia può giocare un suo ruolo.