L’art. 51 del Codice Anti Mafia (Cam, d.lgs. n. 159/2011) adegua gli ordinari adempimenti dichiarativi ed obblighi di versamento dei beni sequestrati in vista della confisca, in modo da coordinarli con la situazione di incertezza rispetto alla sorte finale dei beni che costituiscono a vario titolo il presupposto dell’imposta. Se si perviene a confisca, infatti, i “crediti erariali” si estinguono per confusione, come previsto dall’art. 50 Cam, mentre vanno pagati dall’avente diritto alla restituzione in caso di dissequestro. L’art. 50 Cam prevede, poi, la sospensione della riscossione esattoriale. L’articolo si propone di chiarire quali siano gli adempimenti fiscali dell’Amministratore giudiziario previsti dalle disposizioni vigenti, alla luce delle interpretazioni offerte dall’Agenzia delle entrate nel corso degli anni e dell’esperienza dell’autore, magistrato addetto alla Sezione per le misure di prevenzione di Palermo
Gli adempimenti fiscali dell’amministratore giudiziario
Il contributo esamina le potenzialità e i limiti dell’intelligenza artificiale in materia tributaria, muovendo da una duplice premessa: da un lato, le criticità strutturali del sistema fiscale italiano – stratificazione normativa, evasione dilagante e contenzioso sovraffollato – rendono l’innovazione tecnologica necessaria ancor prima che opportuna; dall’altro, le caratteristiche proprie del settore – serialità delle questioni, oggettività della fattispecie e predeterminazione normativa – ne fanno un terreno elettivamente fertile per l’impiego di simili strumenti. L’analisi, sviluppata lungo le tre direttrici del contribuente, dell’amministrazione finanziaria e del giudice tributario, individua applicazioni concrete per ciascun attore del rapporto tributario. Tutto ciò, ovviamente, entro principi e limiti che presidino la natura intimamente umana della funzione giurisdizionale.
L’evoluzione della giustizia tributaria è caratterizzata da una progressiva accentuazione del carattere giurisdizionale degli organi preposti alla relativa amministrazione. Ma sono ancora molti i passi da compiere affinché essa acquisti una sua compiuta fisionomia e i principi di autonomia e indipendenza nell’esercizio della giurisdizione trovino piena realizzazione anche in un campo delicato come quello del potere impositivo dello Stato e del rapporto tra fisco e cittadino.