Articoli di Questione Giustizia su carceri
Il reato di rivolta in istituto penitenziario costituisce un salto di qualità: il diritto penale, incriminando atti di dissenso non violenti, perde la sua natura di strumento di difesa contro gli abusi e le sopraffazioni per diventare baluardo del principio di autorità. Descrizione della fattispecie di rivolta – sia in carcere sia nei CPR – e sua collocazione sistematica forniscono basi evidenti per decifrare la torsione di cui si è detto. I detenuti e gli stranieri, al contempo, vengono definitivamente consegnati al ruolo di nemici dell’ordine e della sicurezza.
Un grido di allarme sull’indipendenza del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale. In democrazia, avere cura delle istituzioni significa anche segnalare motivi di preoccupazione e aspetti critici
Una breve introduzione alla lettura della Relazione al Parlamento 2023 e della relativa Presentazione, di cui mettiamo a disposizione i testi
Con la nota ex art. 6 D.lgs 106/2006 (pubblicata unitamente a questo breve scritto di presentazione), il Procuratore Generale della Corte di Cassazione mira a rendere omogenee le linee di intervento in punto di utilizzazione della detenzione domiciliare quale strumento di alleggerimento del sovraffollamento carcerario e di rimozione degli ostacoli che si frappongono a tale utilizzazione.
la violenza di genere
dei due provvedimenti varati ad agosto
e dignità dei detenuti
della Corte di Strasburgo
condanna l'Italia