Magistratura democratica
Osservatorio internazionale

PILLOLE CORTE SUPREMA USA/ Pena di morte: tra diritti del colpevole e diritti delle vittime

di Luigi Marini
Legal adviser Permanent Mission of Italy to the U.N.
La sentenza emessa nel caso Brumfield v. Cain conferma quanto sia radicata nella cultura americana l’idea di giustizia come vendetta pubblica

Con una sentenza emessa con 5 voti contro 4, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che il diritto di difesa dell’autore del reato di omicidio è stato violato nel momento in cui non gli è stato consentito di far valere la propria condizione di ridotta capacità intellettuale: il bassissimo indice intellettivo e le evidenti difficoltà di comprendere e rispondere accertate in una fase del giudizio avrebbero dovuto essere prese in esame prima di emettere la sentenza alla pena capitale.

La sentenza emessa nel caso Brumfield v. Cain non sorprende, ma merita una menzione la durissima motivazione di dissenso resa dal giudice Clarence Thomas, tutta centrata sulla gravità dell’omicidio e sull’offesa che oggi viene arrecata alla vittima e alla sua famiglia.

La motivazione, che allega una “forte” foto della vittima e il video della confessione dell’autore del delitto, conferma quanto sia radicata nella cultura americana l’idea di giustizia come vendetta pubblica e quanto il tema della pena di morte resti divisivo.

 

___________________

[*] L’Autore esprime in questo articolo opinioni esclusivamente personali. 

04/07/2015
Altri articoli di Luigi Marini
Se ti piace questo articolo e trovi interessante la nostra rivista, iscriviti alla newsletter per ricevere gli aggiornamenti sulle nuove pubblicazioni.
Diritto e ipocrisia. La Corte Suprema statunitense e lo ius soli

Con Trump v. Barbara la Corte Suprema statunitense rifiuta di cancellare lo ius soli sancito dalla Costituzione federale. Celebrata come la prova dell’indipendenza della Corte rispetto alla politica conservatrice di Trump, calata nel contesto più ampio delle sue recenti pronunce la decisione mostra in verità tutta l’ipocrisia di un’istituzione che ha perso la neutralità che dovrebbe caratterizzarla. 

10/07/2026
La Corte Suprema, il gerrymandering e la discriminazione razziale

Louisiana v. Callais: un passo importante verso il definitivo smantellamento della democrazia statunitense

25/06/2026
Un diabolico circolo vizioso

La Corte Suprema federale statunitense si pronuncia sull’immunità penale di un ex presidente

09/07/2024
The Law is a donkey!

Una decisione giudiziale americana ed alcune iniziative legislative inglesi mettono in crisi le fondamenta concettuali del Common Law, sotto le spinte della ideologia conservatrice e nazionalista. Vediamole separatamente per poi trarne alcune conclusioni. 

30/07/2022