Magistratura democratica
Strumenti

Il parere del CSM sul cd. "decreto flussi"

a cura di Redazione

Pubblichiamo nella sezione Strumenti il parere reso dal CSM sul decreto legge11 ottobre 2024, n. 145, recante Disposizioni urgenti in materia di ingresso in Italia di lavoratori stranieri, di tutela e assistenza alle vittime di caporalato, di gestione dei flussi migratori e di protezione internazionale, nonche' dei relativi procedimenti giurisdizionali, cd. "decreto flussi", e l'emendamento apportato

10/12/2024
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Il sistema della protezione internazionale nel quadro normativo europeo e nazionale

Il presente contributo affronta il tema del sistema della protezione internazionale nel quadro normativo europeo e nazionale, con particolare attenzione al ruolo delle fonti costituzionali, convenzionali ed europee, per interrogarsi su come esse possano costituire la cornice, e al tempo stesso il limite, entro cui interpretare alcune delle principali novità introdotte dal Patto UE su migrazione e asilo. 

28/07/2026
La delibera del CSM del 10 giugno 2026 sulla comunicazione degli uffici giudiziari. Un passo indietro rispetto al recente passato?

La recente delibera del CSM del 10 giugno 2026 sulla comunicazione istituzionale degli uffici giudiziari rischia di risolversi in un passo indietro rispetto alle linee guida emanate dal Consiglio nel 2018. Mentre queste ultime si ponevano l’obiettivo di garantire la più ampia trasparenza e comprensibilità della giurisdizione al fine di aumentare la fiducia dei cittadini nella giustizia e nello Stato di diritto, l’ultima circolare nasce da un’unica preoccupazione: porre a carico degli uffici giudiziari oneri di comunicazione destinati, nell’intenzione del Consiglio, a garantire una tutela più ampia di quella incentrata sulla presunzione di innocenza ed estesa alla protezione reputazionale della persona. Un obiettivo che viene perseguito ingessando la comunicazione degli uffici in un reticolo di burocratici doveri di aggiornamento e di rettifica e che appare arduo da realizzare dal momento che i limiti invalicabili della normativa secondaria impongono di ignorare i media che sulla “reputazione” degli imputati giocano un ruolo eminente e decisivo. In definitiva si è di fronte ad una normativa secondaria prolissa, sostanzialmente velleitaria, potenziale causa di confusione e fonte di gravose responsabilità professionali e financo disciplinari di quanti – in primo luogo i dirigenti degli uffici – operano sul versante della comunicazione giudiziaria. 

14/07/2026
Diritto e ipocrisia. La Corte Suprema statunitense e lo ius soli

Con Trump v. Barbara la Corte Suprema statunitense rifiuta di cancellare lo ius soli sancito dalla Costituzione federale. Celebrata come la prova dell’indipendenza della Corte rispetto alla politica conservatrice di Trump, calata nel contesto più ampio delle sue recenti pronunce la decisione mostra in verità tutta l’ipocrisia di un’istituzione che ha perso la neutralità che dovrebbe caratterizzarla. 

10/07/2026
La domanda di protezione internazionale nell'udienza di convalida dell'accompagnamento coattivo: importanti precisazioni e profili di criticità

La Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione afferma, per la prima volta con riferimento specifico alla convalida dell'accompagnamento coattivo alla frontiera, che il giudice di pace è tenuto a ricevere e verbalizzare la domanda di protezione internazionale espressa in udienza, trasmettendola tempestivamente al questore indipendentemente dalla sua previa registrazione. Il principio è pienamente condivisibile e colma un vuoto che aveva prodotto conseguenze gravi nella prassi. Più problematico è il secondo principio affermato dalla sentenza, che attribuisce al giudice della convalida il compito di valutare la «genericità» della domanda e di verificare la ricorrenza delle ipotesi di cui all'art. 7, c. 2, D.lgs. n. 25 del 2008: si tratta di competenze valutative sostanziali che non trovano fondamento né nella Direttiva 2013/32/UE né nelle norme interne di attuazione, e che spettano alla Commissione territoriale. Rimane inoltre irrisolto il problema del coordinamento tra l'art. 7, c. 2, lett. d) e l'art. 29-bis del medesimo decreto: anche di fronte a una domanda reiterata, la perdita del diritto a rimanere fino alla decisione della Commissione non equivale all'immediata rimpatriabilità del richiedente, che conserva il diritto alla formalizzazione della domanda, all'esame preliminare e all'esercizio dei rimedi giurisdizionali nel termine di quindici giorni.

29/06/2026
Appello del mondo sanitario e civile contro la securitizzazione della cura. Il diritto alla salute delle persone migranti nel Nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo
a cura di Redazione

Pubblichiamo, per il suo rilevante interesse, l'appello del mondo sanitario e civile contro la securitizzazione della cura, incentrato sul diritto alla salute delle persone migranti nel Nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo

29/06/2026
Aggiornamento delle linee-guida per l’organizzazione degli uffici giudiziari ai fini di una corretta comunicazione istituzionale (delibera CSM 9 giugno 2026)
a cura di Redazione

Pubblichiamo, per il suo rilevante  interesse, il testo della delibera del CSM sulla comunicazione giudiziaria approvata il 9 giugno 2026. Questione giustizia si riserva di ritornare sul tema con analisi e commenti.

11/06/2026