Il presente contributo costituisce anticipazione del n. 4/2023 di Questione Giustizia trimestrale, di prossima pubblicazione, dedicato alla giovane magistratura
Dall’università alla magistratura: considerazioni sul rapporto tra studio e lavoro *
Dedicando uno specifico spazio di attenzione al tema della formazione accademica, la ricerca ha invitato i giovani magistrati a riflettere retrospettivamente sul ruolo esercitato dagli studi universitari nel percorso di formazione del loro sapere di magistrati. Le considerazioni raccolte delineano una cultura giuridica dei giovani magistrati critica nei confronti di un’educazione che veicola una concezione del diritto ideale e distante dalla realtà. Allo stesso tempo, la ricerca rileva, nella percezione dei magistrati, la mancata corrispondenza tra le conoscenze richieste dal sistema di reclutamento e le competenze necessarie all’effettivo svolgimento delle funzioni.
Pubblichiamo, per il suo rilevante interesse, il documento del Syndicat de la magistrature del 23 ottobre 2026 sul rispetto delle libertà fondamentali
Il 25 e il 26 ottobre 2026 i magistrati italiani sono chiamati ad eleggere i componenti togati del prossimo Consiglio superiore della magistratura. Si tratta di un appuntamento che, per più ragioni, è di straordinaria importanza.
Non solo perché il Consiglio superiore della magistratura è un organo previsto dalla Costituzione repubblicana, ma anche perché si tratta di una “elezione” che si celebra solo pochi mesi dopo il fallimento del progetto di revisione costituzionale che avrebbe profondamente inciso sulla fisionomia del CSM.
È un’occasione per ragionare su come ciascun gruppo associativo si proponga di impedire altre degenerazioni nell’esercizio del governo autonomo. È un’occasione per fare un esercizio di memoria e misurare le differenze. Ricordando, anzitutto, a cosa serve il Consiglio superiore della magistratura.
Cosa c’è di vero, e di falso, nella notizia secondo la quale i magistrati sarebbero prossimi a ricevere «fino a» 100.000 euro a testa
Pubblichiamo, per il suo rilevante interesse, il Rapporto tecnico sulla percezione della magistratura italiana, predisposto dalla Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca per il periodo gennaio 2025-luglio 2026 (quadro strutturale 2014-2026)