- 23RD OF MAY - ALERT DAY FOR THE INDEPENDENCE OF JUSTICE
- 23 MAGGIO - GIORNATA DI ALLERTA PER L'INDIPENDENZA DELLA GIUSTIZIA
- 23 DE MAYO - DÍA DE ALERTA PARA LA INDEPENDENCIA DE LA JUSTICIA
- 23 de MAIO - DIA DE ALERTA PARA A INDEPENDÊNCIA DA JUSTIÇA
- 23 MAI JOURNÉE D'ALERTE POUR L'INDÉPENDANCE DE LA JUSTICE
23 maggio - Giornata di allerta per l'indipendenza della giustizia
Ancora una volta MEDEL celebra il 23 maggio come Giornata di Allerta per l'Indipendenza della Giustizia, ricordando che l'indipendenza del Potere Giudiziario è la pietra angolare di ogni società libera e democratica.
Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del plenum del Consiglio Superiore della Magistratura del 18 febbraio 2026
Pubblichiamo, in versione italiana e in originale inglese, l'intervento di Alexandra Chaumet alla conferenza internazionale di Medel The backsliding of the Rule of law and the pressure exerted on the Judiciary in Europe. The role of the European Union (Atene, 21 novembre 2025)
Questione giustizia pubblica la relazione del Primo Presidente della Corte di Cassazione Pasquale D'Ascola e l'intervento del Procuratore Generale della Corte di Cassazione Pietro Gaeta, pronunciati il 30 gennaio 2026 in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2026
Il libro di Nello Rossi e Armando Spataro, Le ragioni del No. La posta in gioco nel referendum costituzionale (Editori Laterza, 2026) esplora in forma accessibile e chiara, con ricchezza argomentativa, mediante un’esposizione ordinata e logica, non solo le questioni su cui saremo chiamati a votare ma anche qual è la posta in gioco e quale il reale contesto in cui la riforma costituzionale si colloca.
L'intervento alla conferenza stampa di presentazione del comitato della società civile per il no (Roma, 20 dicembre 2025)
Il testo s’interroga sul disegno di legge di revisione costituzionale relativo alla separazione delle funzioni giudicanti e requirenti della magistratura, evidenziando le ricadute sull’unità dell’ordine giudiziario, sull’autogoverno e sulle garanzie d’indipendenza. La creazione di due CSM e di un’Alta Corte disciplinare solleva dubbi, anche di costituzionalità, specie alla luce del divieto d’istituire nuovi giudici speciali e del principio generale di democraticità degli organi repubblicani. La riforma, inserita in un più ampio contesto di revisioni frammentate, rischia di alterare gli equilibri costituzionali, senza affrontare realmente il fenomeno correntizio.