Magistratura democratica
Diritti senza confini

Traffico di migranti: il nuovo piano d’azione (UE) di contrasto 2021-2025

Giuseppe Licastro
dottore in giurisprudenza, Istituto di Studi Europei A. De Gasperi, Roma
13/01/2022
Altri articoli di Giuseppe Licastro
Se ti piace questo articolo e trovi interessante la nostra rivista, iscriviti alla newsletter per ricevere gli aggiornamenti sulle nuove pubblicazioni.
La bozza di riforma della disciplina europea sulle telecomunicazioni: dalle interazioni con la proposta CSA2 il rischio di una violazione dei trattati e dei principi costituzionali

La proposta di regolamento della Commissione europea COM(2026)16 (procedura 2026/0013 COD) (Digital Networks Act o DNA) volta a riformare e armonizzare la disciplina del settore delle comunicazioni elettroniche presenta numerose possibili interazioni con il progetto di riforma in materia di cybersicurezza, la cui proposta di regolamento COM(2026)11 anche nota come Cybersecurity Act "CSA2" è attualmente in discussione dinanzi al Parlamento Europeo e al Consiglio.
Nonostante negli obiettivi la proposta di regolamento DNA non si ponga il fine di istituire un regime differenziato di accesso al mercato per i fornitori basato su criteri di natura non tecnica, emerge sin da subito un punto di contatto con la bozza di riforma sulla cybersecurity CSA2 anzitutto nella parte III del DNA, dove le disposizioni in materia di autorizzazione e diritti di spettro sono subordinate al rispetto delle norme in materia di sicurezza informatica.
La disposizione presenta significative criticità giuridiche poiché collega l'accesso al mercato delle reti e dei servizi di comunicazione elettronica al rispetto di requisiti di sicurezza della supply chain contenuti nel CSA2, il cui scrutinio alla luce dell'art. 114 TFUE e dei principi di certezza del diritto, proporzionalità e non discriminazione non è esente da rilevanti dubbi di compatibilità con il diritto dell'Unione, con il riparto di competenze tra UE e Stati membri, nonché con i principi costituzionali dell'ordinamento italiano. Tali dubbi trovano un significativo riscontro nelle Conclusioni dell'Avvocata generale Ćapeta del 19 marzo 2026 nella causa C-354/24, Elisa Eesti AS, relative alla limitazione per motivi di sicurezza nazionale dell'uso di apparecchiature di telecomunicazione, le quali, pur ammettendo la legittimità in linea di principio di simili restrizioni, ne subordinano la compatibilità con i Trattati a un rigoroso vaglio di proporzionalità e alla assoggettabilità ad un effettivo controllo giurisdizionale.

26/09/2026
Riconoscimento dello status di rifugiato ad una cittadina europea

Il Tribunale di Bologna fa decadere la presunzione di fiducia reciproca per le gravi violazioni di diritti umani in Ungheria

22/01/2026
Il gioco di specchi di Giorgia Meloni tra gli opposti federalismi di Spinelli e von Hayek

Il lavoro può idealmente dividersi in due parti. Nei par. da 1 a 3 si tratta della fondatezza delle accuse mosse da Giorgia Meloni al Manifesto di Ventotene, cercando non di giustificare, ma di spiegare le contraddizioni del Manifesto, alla luce sia del contesto storico in cui fu redatto, sia della vicenda intellettuale degli Autori. Si evidenzia anche come le critiche mosse da Meloni non siano affatto nuove, risalgano all’epoca della sua redazione e si riferiscano a parti del Manifesto che gli stessi Autori consideravano superate. Nei par. da 4 a 7 si formula una ipotesi sul significato politico della diatriba avviata da Meloni. La si collega a posizioni intellettuali vicine o almeno non dissonanti. Si mettono a raffronto le proposte federaliste del Manifesto e di Friedrich von Hayek, per ragionare sulle opposizioni ideali keynesismo/liberismo, Costituzione nazionale/Trattati europei, ideologia/politica economica. 

08/10/2025
Il Manifesto di Ventotene Per un'Europa libera e unita
a cura di Redazione

Questione giustizia ripubblica il testo del Manifesto di Ventotene

19/03/2025
Democrazia, Stato di diritto e solidarietà: sostenere i valori europei
a cura di Redazione

Il discorso del presidente della Corte di Giustizia dell'Unione Europea Koen Lenaerts pronunciato in apertura dell'anno accademico dell'Università di Bologna il 1 marzo 2025

17/03/2025