Magistratura democratica
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Evasioni fiscali e realtà penale

di Fabio Di Vizio
Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Pistoia
Dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri degli schemi di decreti legislativi “sulla certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente” e sulla “revisione del sistema sanzionatorio” la delega fiscale (legge n. 23/2014) comincia a prendere forma

§1. PREMESSA: IL PRINCIPIO DI REALTÀ [2 ]

§ 2. I DELITTI “RIFORMATI” [7]

2.1 La dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture o di altri documenti per operazioni inesistenti [7 ]

2.2 La dichiarazione infedele [13]

2.3 La dichiarazione omessa [22]

2.4 La dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici e l’ambito della irrilevanza penale delle operazioni abusive ex a. 10-bis legge n. 212/2000 [22]

2.5 L’occultamento o la distruzione di documenti contabili [33]

2.6 I delitti di omesso pagamento dell’IVA e delle ritenute ed il nuovo delitto dichiarativo del sostituto [27]

2.7 L’indebita compensazione [30]

2.8 Il significato del pagamento del debito tributario: causa di non punibilità e attenuante [37]

2.9 La nuova aggravante per correo esercente attività di intermediazione fiscale [46]

§ 3. UNA BREVE CONCLUSIONE [47]

 

15/07/2015
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Contante ed economia sommersa: una “relazione pericolosa”

Mentre nelle economie più avanzate l’uso del contante si sta riducendo fisiologicamente, anche in assenza di tetti e divieti, il nuovo Governo, abbandonando la linea restrittiva dei suoi immediati predecessori, si dichiara pronto a innalzare di nuovo e sensibilmente – a 5000 euro – il tetto dei trasferimenti in danaro tra persone fisiche e persone giuridiche, scrivendo così un nuovo capitolo dell’interminabile saga iniziata nel lontano 1991. Anche chi non condivide le tesi radicali che propugnano un pressocché totale abbandono del contante per ragioni di trasparenza, sicurezza e igiene, resta perplesso rispetto all’alto livello del tetto e all’assoluta inconsistenza delle motivazioni addotte per un così brusco innalzamento. La comune esperienza degli acquirenti di beni e servizi e i lavori di studiosi qualificati convergono nel mostrare che ci sono “relazioni pericolose” tra accresciuto livello dei trasferimenti in contante e dimensioni dell’economia sommersa, con il suo corredo di illeciti economici e fiscali. L’ennesimo intervento legislativo sul contante – che in origine si voleva attuare con decreto legge e che, in ragione dell’evidente assenza dei requisiti per la decretazione d’urgenza, è stato rinviato all’approvazione della legge di bilancio – rischia di essere interpretato come un segnale di indulgenza e un sostanziale “via libera” a forme di microevasione estremamente dannose per le finanze pubbliche, e può, inoltre, concorrere a creare un ambiente maggiormente favorevole al riciclaggio. 

23/11/2022
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