Articoli di Questione Giustizia su contenzioso climatico
Il Disegno di Legge S.1759 promette una svolta epocale per l'Italia: riconoscere al Lago di Garda la soggettività giuridica trasformando un ecosistema in un soggetto diritto. Un'iniziativa affascinante che, sulla scia di grandi battaglie civili e ambientali internazionali, tenta di superare la visione antropocentrica della Natura. Ma non senza fragilità. La lentezza della burocrazia parlamentare, l'assenza di veri strumenti di controllo e il possibile aggravio della spesa pubblica rischiano di svuotare il progetto dall’interno, proprio mentre l'ecosistema del Garda soffre per l’urbanizzazione selvaggia, il turismo di massa e la crisi climatica.
L’istituzione di un trust ecologico può essere una valida ed efficace alternativa ai tempi incerti della politica.
E' ufficialmente aperta la stagione della giurisdizione climatica nel nostro ordinamento. Lo scorso 21 luglio, nel cuore di un'estate dal caldo record, è stata pubblicata l’ordinanza n. 20381 con cui la Corte di Cassazione, per la prima volta, ha affermato che, a certe condizioni, il giudice ordinario italiano è competente a decidere le cause in materia climatica. La particolarità del tema trattato e l'importanza che, verosimilmente, questo provvedimento andrà acquisendo via via nel tempo rendono opportuna una riflessione di primo approfondimento.
In margine a due ordinanze del Tribunale di Piacenza sulla tutela dell’ambiente nelle città (Trib. Piacenza 9 ottobre 2024 e 5 novembre 2024)
Breve disamina delle soluzioni adottate dalla giurisprudenza nei casi Urgenda, Giudizio Universale e KlimaSeniorinnen