home search menu
Giustizia crocifissa: le ferite, mai rimarginate, del processo a Sacco e Vanzetti*
Magistratura e società
Giustizia crocifissa: le ferite, mai rimarginate, del processo a Sacco e Vanzetti*
di Antonio Laronga
Procuratore aggiunto, Tribunale di Foggia
Giustizia crocifissa: le ferite, mai rimarginate, del processo a Sacco e Vanzetti*
La locandina del film diretto da Giuliano Montaldo (1971)

A novant’anni dall’esecuzione della pena, il caso di Sacco e Vanzetti, forse la più eclatante vicenda giudiziaria dell’America di inizio Novecento, continua ad intercettare una serie di problematiche ancora ampiamente dibattute nella società contemporanea. L’interesse verso questa vicenda è stato alimentato da decine di studi e ricerche, da opere di pittori, poeti, cantanti, registi. Tra i film ed i documentari merita una menzione particolare il film Sacco e Vanzetti diretto da Giuliano Montaldo (Italia, 1971), che ha rappresentato e rappresenta un veicolo mediale straordinario per la diffusione della conoscenza del caso. Il clamore mediatico suscitato all’epoca e nei decenni a seguire non è mai cessato, a causa del coinvolgimento nella vicenda di temi attualissimi, quali la tutela dei diritti degli immigrati, l’abolizione della pena di morte, il pericolo di abusi nel procedimento di formazione della decisione giudiziaria.  

Su quest’ultimo aspetto del processo a Sacco e Vanzetti ci soffermeremo nel presente lavoro.

*La frase “Justice crucified” concluse l’omelia funebre di Sacco e Vanzetti, letta dalla scrittrice Mary Donovan e redatta da Gardner Jackson, del 27 agosto 1927

5 settembre 2017
Se ti piace questo articolo e trovi interessante la nostra rivista, iscriviti alla newsletter per ricevere gli aggiornamenti sulle nuove pubblicazioni.
Il fascino discreto della carriera. Dirigenza giudiziaria: proposte a confronto
Il fascino discreto della carriera. Dirigenza giudiziaria: proposte a confronto
di Massimo Michelozzi
Alcune scelte operate dal Csm in materia di nomine ad incarichi dirigenziali ed in Cassazione, che sono state oggetto di critiche in ambito associativo e tra i magistrati, hanno indotto i gruppi della magistratura associata ad elaborare ed offrire alla valutazione dei colleghi proposte per superare le criticità imputate al sistema del conferimento degli incarichi disciplinato dal testo unico sulla dirigenza giudiziaria (TUD) come riformato con delibera del 28 luglio 2015. In particolare, in tal senso si sono mosse, con un occhio rivolto anche alle prossime elezioni per il rinnovo della componente togata del Csm, Autonomia e indipendenza e Area democratica per la giustizia.
22 gennaio 2018
La piaga del traffico di essere umani e del crimine organizzato
La piaga del traffico di essere umani e del crimine organizzato
di Carla Marina Lendaro
Il 9 e 10 novembre 2017 l’Accademia pontificia delle scienze ha chiamato circa cento donne giudice, provenienti da ogni parte del mondo, a partecipare al «Summit of Women Judges and Prosecutors on human trafficking and organized crime». Pubblichiamo l’intervento della rappresentante per l’Italia e la Dichiarazione finale.
18 gennaio 2018
Come limitare l’accesso alla giustizia dei richiedenti asilo 
e contestualmente mortificare l’attività professionale di chi potrebbe tutelarli
Come limitare l’accesso alla giustizia dei richiedenti asilo e contestualmente mortificare l’attività professionale di chi potrebbe tutelarli
di Alberto Piccinini e Nazzarena Zorzella
Il cd. decreto Minniti-Orlando non limita solo le possibilità di una compiuta difesa del richiedente asilo, ma prevede anche che, se la decisione viene impugnata e il giudice «rigetta integralmente il ricorso», il gratuito patrocinio ammesso in via anticipata e provvisoria venga di fatto revocato, salvo che lo stesso giudice non indichi «le ragioni per cui non ritiene le pretese manifestamente infondate».
15 gennaio 2018
Schede brevi sulla competenza per materia delle sezioni specializzate <i>ex</i> art. 3 dl n. 13/2017 convertito con legge n. 46/2017
Schede brevi sulla competenza per materia delle sezioni specializzate ex art. 3 dl n. 13/2017 convertito con legge n. 46/2017
di Maria Concetta Causarano e Teresa Pucci (a cura)
Il dossier del Tribunale di Firenze (quarta sezione civile) con una premessa di Luciana Breggia, Presidente della sezione specializzata immigrazione e protezione internazionale
12 gennaio 2018
Traffico di persone e conflitti: un difficile percorso tra diritti, politica e istituzioni
Traffico di persone e conflitti: un difficile percorso tra diritti, politica e istituzioni
di Luigi Marini
La “nuova” risoluzione 2388 (2017) in tema di traffico di persone nel contesto dei conflitti armati rafforza l’intervento del Consiglio di sicurezza e introduce previsioni importanti destinate ad avere effetto anche sui crimini non legati al traffico originato nelle aree di guerra e di conflitto
10 gennaio 2018
Da “gusci vuoti” a “officine dei diritti”
Da “gusci vuoti” a “officine dei diritti”
di Roberto Braccialini
Pubblichiamo la relazione svolta all'incontro di studi organizzato dal Csm il 21 novembre 2017 sul tema: “Problematiche applicative ed organizzative derivanti dall'entrata in vigore della riforma della magistratura onoraria”
9 gennaio 2018
Il ruolo politico del Csm
Un'interessante decisione sulla legge Mancino. Nota a sentenza del Tribunale di Vercelli del 24 maggio 2017
Un'interessante decisione sulla legge Mancino. Nota a sentenza del Tribunale di Vercelli del 24 maggio 2017
di Fabrizio Filice
Con la sentenza in oggetto, il Tribunale ha assolto due attivisti dall’area antagonista locale dall’imputazione del reato di cui all’articolo 3, comma 1, lett a), della l. n. 654/1975 (legge Mancino), contestata loro per avere appeso alla cancellata della Sinagoga di Vercelli un drappo con la scritta “#STOP BOMBING GAZA ISRAELE ASSASINI FREE PALESTINE”. La nota, ripercorrendo l’iter motivazionale della sentenza, illustra come sia stata decisiva la ricostruzione del contesto politico in cui si sono svolti i fatti. Nell'estate del 2014, infatti, era in corso una campagna militare delle Forze di difesa israeliane contro i guerriglieri palestinesi di Hamas, in cui sono rimasti uccisi più di duemila civili, fra cui centinaia di bambini. Determinante è stata anche la storia personale dei due imputati, che gli stessi rappresentanti delle forze dell’ordine locali, sentiti come testi istituzionali, hanno attestato essere imperniata, fin da quando erano studenti, a posizioni politiche nettamente contrarie all’antisemitismo o al revisionismo sulla Shoah, e anzi ispirate ai valori dell’antifascismo e dell’antirazzismo: posizioni che non si erano modificate nel tempo, in modo da rivelare come anche la scritta ingiuriosa oggetto di imputazione fosse attribuibile non già a un sentimento di ostilità nei confronti del popolo israeliano in quanto popolo ebraico, bensì contro la politica militare israeliana; il che, avendo riguardo all’oggettività giuridica della fattispecie, ha di fatto incrinato la sussistenza del suo elemento caratteristico, che è l’”odio razziale o etnico” quale motivo ispiratore della condotta.
13 dicembre 2017
Stefano Rodotà e Magistratura democratica
Stefano Rodotà e Magistratura democratica
di Franco Ippolito
Stefano Rodotà è stato per tutta la vita attento osservatore e lucido analista della giurisdizione, della magistratura e dell’associazionismo giudiziario. Al suo rapporto privilegiato con Magistratura democratica ha dedicato uno spazio di attenzione l’intenso convegno La vita prima delle regole. Idee ed esperienze di Stefano Rodotà, organizzato dall’editore Giuseppe Laterza a Montecitorio il 27 novembre 2017.
30 novembre 2017
I consigli giudiziari, dieci anni dopo*
I consigli giudiziari, dieci anni dopo*
di Chiara Valori
Dopo quasi dieci anni di attività dei consigli giudiziari come rinnovati dal d.lgs n. 25/2006, si tenta un primo bilancio anche in vista delle proposte di riforma elaborate dalle commissioni Vietti e Scotti: ruolo dei laici e nuove possibilità di decentramento
28 novembre 2017
Newsletter


Fascicolo 3/2017
A cosa serve la Corte di cassazione?
Le banche, poteri forti e diritti deboli
Magistratura e società
<i>La convocazione</i>, un film civile
La convocazione, un film civile
di Ilio Mannucci Pacini
La recensione al documentario di Enrico Maisto, un'opera in cui sensazioni ed emozioni esprimono il punto di vista dei cittadini comuni sull’istituzione giudiziaria e sulla giustizia
20 gennaio 2018
È possibile un diritto senza (o con meno) giudici?
È possibile un diritto senza (o con meno) giudici?
di Antonio Scalera
La recensione al volume A che cosa serve il diritto di Vincenzo Di Cataldo (Il Mulino, 2017)
13 gennaio 2018
Mafie di mezzo
Mafie di mezzo
di Costantino Visconti
Il metodo che il sociologo Vittorio Martone impiega nel volume Le mafie di mezzo. Mercati e reti criminali a Roma e nel Lazio (Donzelli, 2017) è figlio di un serio lavoro collettivo. Opere come queste possono fungere da grandangolo, aiutando il giurista a valutare la questione criminale in un contesto più ampio e problematico, senza l’assillo di strozzare l’interpretazione dei fatti nell’ottica della loro qualificazione giuridica.
9 dicembre 2017
Vite di mafia. In movimento*
Vite di mafia. In movimento*
di Marcello Ravveduto
Nel suo Vita di mafia (Einaudi, 2017), Federico Varese compie un’analisi policentrica e multidimensionale su Cosa Nostra, mafia russa, Triadi e Yakuza. Una comparazione affascinante in cui l’uso dell’io narrativo non è quello del romanzo ma quello del ricercatore che conduce la sua analisi compenetrandosi in fatti e persone
2 dicembre 2017
Stefano Rodotà e Magistratura democratica
Stefano Rodotà e Magistratura democratica
di Franco Ippolito
Stefano Rodotà è stato per tutta la vita attento osservatore e lucido analista della giurisdizione, della magistratura e dell’associazionismo giudiziario. Al suo rapporto privilegiato con Magistratura democratica ha dedicato uno spazio di attenzione l’intenso convegno La vita prima delle regole. Idee ed esperienze di Stefano Rodotà, organizzato dall’editore Giuseppe Laterza a Montecitorio il 27 novembre 2017.
30 novembre 2017
Per Alessandro Leogrande
Per Alessandro Leogrande
di Giancarlo De Cataldo
In ricordo di un intellettuale e scrittore che continuerà a essere un punto di riferimento per Magistratura democratica. Oltre al brano di Giancarlo, troverete il video dell'incontro di “Parole di giustizia 2016”. Un dialogo su frontiere, paure, sicurezza tra Alessandro Leogrande e Livio Pepino
29 novembre 2017