home search menu
Caso Abu Omar, Italia condannata dalla Corte europea dei diritti dell'uomo
Osservatorio internazionale
Caso Abu Omar, Italia condannata dalla Corte europea dei diritti dell'uomo

Pubblichiamo la sentenza (NASR ET GHALI c. ITALIE) con cui la Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia per il rapimento e la detenzione illegale dell'ex imam Abu Omar.

"L'Italia - si legge nella sentenza - ha applicato il legittimo principio del segreto di Stato in modo improprio e tale da assicurare che i responsabili per il rapimento, la detenzione illegale e i maltrattamenti ad Abu Omar non dovessero rispondere delle loro azioni". 

L'Italia, secondo i giudici di Strasburgo (PRESS RELEASE), ha inoltre violato il diritto dell'ex imam e della moglie al rispetto della vita familiare. La Corte ha quindi stabilito che l'Italia deve pagare 70 mila euro a Abu Omar e 15 mila a sua moglie per danni morali. 

 

23 febbraio 2016
Se ti piace questo articolo e trovi interessante la nostra rivista, iscriviti alla newsletter per ricevere gli aggiornamenti sulle nuove pubblicazioni.
CEDU, pillole di febbraio
di Alice Pisapia* e Pier Francesco Poli**
I casi affrontati dalla Corte: Italia condannata per il caso Abu Omar, violazione del diritto alla vita (Francia), condizione di detenzione dei richiedenti asilo (Grecia)
1 giugno 2016
Extraordinary Renditions della Central Intelligence Agency in territorio europeo
di Pier Francesco Poli
Extraordinary Renditions, giurisdizione, conflitto tra Trattato NATO SOFA e Convenzione Europea per i Diritti dell'uomo. Verso quali soluzioni?
14 gennaio 2014
Breve cronologia del processo relativo al rapimento di Abu Omar
Le vicende processuali conseguenti il rapimento e le sentenze della Cassazione e della Corte Costituzionale
14 gennaio 2014
Newsletter


Fascicolo 2/2016
VERSO IL REFERENDUM COSTITUZIONALE
Forme di governo,
modelli di democrazia
IL CORPO
Anatomia dei diritti
Osservatorio internazionale
CGUE, pillole di maggio
di Alice Pisapia
Le decisioni più rilevanti della Corte: lavorazione e vendita dei prodotti del tabacco (Polonia), iniziativa dei cittadini europei e politica di coesione
25 luglio 2016
Ordinamento nazionale e CEDU. Impressioni al sole che è sorto[1]
di Marco Bignami
Al di fuori della sterile contrapposizione tra euroentusiasti ed euroscettici, si deve essere pronti, quando è il caso, a far germogliare i semi di discendenza sovranazionale, a condizione che essi siano davvero fecondi, e non nascondano piuttosto fraintendimenti, o conclusioni palesemente inaccettabili nel confronto con i principi costituzionali. L’azione di regolamento di confini non può essere affidata a uno schema aprioristico di consenso o dissenso, ma va invece vissuta nella quotidianità dei casi concreti, senza che ciò autorizzi gli uni a rimproverare sciovinismo, e gli altri a gridare al cedimento dei valori costituzionali
14 luglio 2016
CEDU, pillole di marzo
di di Alice Pisapia* e Pier Francesco Poli**
I casi affrontati dalla Corte: uccisione da parte della polizia di soggetto erroneamente scambiato per terrorista (Inghilterra), sanzioni penali a un giornalista (Svizzera), utilizzo come prova di una registrazione di comunicazioni telefoniche (Regno Unito)
13 luglio 2016
CGUE, pillole di aprile
di Alice Pisapia
Le decisioni più rilevanti della Corte: ricongiungimento familiare (Spagna e Danimarca), mandato d'arresto europeo (Germania), misure restrittive adottate nei confronti della Repubblica araba siriana (Consiglio dell'Unione europea)
22 giugno 2016
Presidente, alla sbarra!
di Francesco Florit
Iniziato davanti alla Corte Penale Internazionale (ICC) il processo contro Laurent Gbagbo e Blé Goudé
16 giugno 2016