Magistratura democratica
Giurisprudenza e documenti
Uno sguardo comparatistico sul bilanciamento tra libertà delle comunicazioni ed esigenze della sicurezza nazionale ed internazionale
di Giovanni Salvi
Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d'appello di Roma

Il 1° luglio 2016, e dunque dopo la relazione tenuta alla Scuola Superiore della Magistratura che pubblichiamo di seguito, sono state depositate le motivazioni della sentenza delle Sezioni Unite, il cui dispositivo era stato reso il precedente 28 aprile. Le motivazioni possono essere lette in questa Rivista.

La Corte afferma la legittimità dello strumento di indagine delle intercettazioni tra presenti con captatore informatico, ponendo al contempo limiti ai casi e alle condizioni dell’utilizzo a fini procedimentali. Farà discutere la definizione di criminalità organizzata enucleata dalla Corte ai fini della decisione. Resta fuori del perimetro della decisione l’impiego dello strumento per l’ampia gamma di attività, diverse da quella appena citata, che il virus rende possibili. Quanto prospettato nella relazione, anche sulla base della memoria della Procura Generale, anch’essa pubblicata su questa Rivista, mi sembra esser confortato dalla decisione della Suprema Corte e richiedere interventi normativi chiarificatori.

Il 20 aprile anche la Corte Suprema tedesca è intervenuta sulla materia delle intercettazioni e sull’uso di strumenti quali il Trojan, affermandone la legittimità in termini di principio ma prevedendo rigidi limiti, almeno per quanto può desumersi dall’informazione provvisoria in inglese. Sul punto si vedano A.Venegoni e L.Giordano, La Corte costituzionale tedesca sulle misure di sorveglianza occulta e sulla captazione di conversazioni da remoto a mezzo di strumenti informatici, in Diritto Penale Contemporaneo, 8 maggio 2016.  

Il 4 maggio 2016 sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea tre provvedimenti del Parlamento e del Consiglio Europeo, adottati il 27 aprile precedente, che incidono sulla materia oggetto dell’intervento e dei quali non si è potuto tener conto nella relazione. Il Regolamento 679/2016 è relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati); esso non concerne dunque direttamente gli aspetti di prevenzione e repressione dei reati.  

La Direttiva 680/216 interviene invece nell’ambito della protezione e della libera circolazione di dati personali nei settori della cooperazione giudiziaria in materia penale e della cooperazione di polizia, in base all'articolo 16 TFUE e dunque con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro e la prevenzione di minacce alla sicurezza pubblica.

Non rientrano nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione, e quindi neppure della Direttiva, le attività concernenti la sicurezza nazionale, le attività delle agenzie o unità che si occupano di questioni connesse alla sicurezza nazionale e alla politica estera degli Stati membri.

La Direttiva 681/2016 disciplina l'uso dei dati del codice di prenotazione (PNR) dei voli a fini di prevenzione, accertamento, indagine e azione penale nei confronti dei reati di terrorismo e dei reati gravi. 

28 luglio 2016
Altri articoli di Giovanni Salvi
Se ti piace questo articolo e trovi interessante la nostra rivista, iscriviti alla newsletter per ricevere gli aggiornamenti sulle nuove pubblicazioni.
La procedura di deposito e selezione delle intercettazioni
di Chiara Gallo
L’articolo ripercorre la complessa vicenda della disciplina delle intercettazioni, illustrando le difficoltà incontrate dal legislatore nel coniugare in modo ottimale esigenze probatorie, diritto di difesa e tutela della riservatezza ed analizzando le soluzioni adottate nel dl. n. 161 del 2019 in ordine alla procedura di deposito e selezione delle intercettazioni.
21 febbraio 2020
di Luca Tescaroli
Nel partire dall’assunto che l’effettività della risposta sanzionatoria non dipende solo dalle norme incriminatrici ma anche dall’ampiezza e incisività degli strumenti investigativi a disposizione, la Legge n. 3 del 9 gennaio 2019 ha introdotto nuove ed eterogenee misure finalizzate ad accrescere sia l’efficacia repressiva che quella preventiva dell’azione di contrasto alla corruzione
9 settembre 2019
Il gip che emette i decreti di proroga delle intercettazioni non può tenere l’udienza preliminare
di Federico Piccichè
Nota a Cass. Pen., Sez. 2, Sent. 28 novembre 2018 (dep. 10 dicembre 2018), n. 55231, Pres. Gallo, Rel. Pazienza
11 aprile 2019
Il tragico romanzo dell'Italia occulta
di Paola Perrone
Cosa è accaduto in Italia tra il 1978 e il 1980, quando la nostra Repubblica fu esposta a rischi di involuzione eversiva? Giuliano Turone ce lo racconta in questo volume (ed. Chiarelettere) con la curiosità del giudice istruttore e la brillantezza dello storico
6 aprile 2019
Tre vite per poco più di un secolo
di Edmondo Bruti Liberati
Un avvocato antifascista e rivoluzionario, un magistrato eretico, una brigatista rossa. Un filo lega queste tre storie che animano Un secolo e poco più, il volume di Luigi Saraceni. Pagine profonde che delineano la parabola simbolica di oltre cento anni di storia del nostro Paese
16 febbraio 2019
Se telefonando...
di Giuseppe Cascini, Elisabetta Cesqui, Valerio Spigarelli
Dialogo a più voci sulla riforma delle intercettazioni
7 maggio 2018
di Giovanni Salvi
Esauritosi il conflitto tra scelte ideologiche totalizzanti, caratterizzante la guerra fredda, il collante delle destre radicali diviene l’identità etnico-nazionale. Le destre radicali europee guardano quindi all’esperienza statunitense del suprematismo bianco e del super-nazionalismo. Nel mutuarne alcune opzioni organizzative, come la leaderless resistance, il riferimento al nazi-fascismo resta nei simboli e soprattutto nell’originario richiamo al rapporto tra suolo e cultura. Un ruolo fondamentale svolge il web, il cui uso è direttamente collegato alle modifiche di strategia politica. Deve di conseguenza cambiare anche l’approccio investigativo, basata su di una approfondita conoscenza delle nuove realtà.
27 aprile 2018
Carcere e intercettazioni: la magistratura sia protagonista del cambiamento
di Donatella Stasio
Le due riforme sono in bilico e solo nei prossimi giorni se ne conoscerà la sorte. A rischio soprattutto le nuove norme sugli ascolti, anche per il largo fronte contrario, che va da Lega e 5 Stelle a magistrati, avvocati e stampa
6 aprile 2018
Intercettazioni/2: riforma equilibrata ma senza risorse rischio boomerang
di Donatella Stasio
Il decreto Orlando arriva dopo 22 anni di tentativi, talvolta liberticidi. Essenziale la sperimentazione di sei mesi per dotare gli uffici di risorse umane, professionali e tecnologiche; mentre è discutibile quella di altri sei mesi finalizzata alla pubblicabilità dell’ordinanza di custodia cautelare in funzione di come i magistrati avranno “imparato” a scrivere il provvedimento.
8 gennaio 2018
Intercettazioni, torna la norma contro “il mercato nero” della notizia
di Donatella Stasio
Il ministro della Giustizia Orlando scommette sulla trasparenza e, su spinta della commissione Giustizia della Camera, ripristina nel decreto il diritto dei giornalisti di acquisire direttamente l’ordinanza di custodia cautelare, una volta depositata
22 dicembre 2017