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La Corte Edu e le leggi retroattive*
Osservatorio internazionale
La Corte Edu e le leggi retroattive*
di Marco Bignami
assistente di studio presso la Corte costituzionale

L'Autore esamina la giurisprudenza della Corte Edu sotto il profilo della compatibilità delle leggi retroattive con la Convenzione, e con particolare riferimento alla materia civile. I contrasti tra questa giurisprudenza e quella costituzionale sono attribuiti alla diversità dei moduli decisori. L'indagine suggerisce infatti che la Corte di Strasburgo, anziché operare bilanciamenti tra interessi contrapposti, valuti la retroattività sotto il profilo dell'interferenza abusiva, da parte dello Stato, sui processi in corso. Ne consegue un criterio di giudizio usualmente più severo

*Il presente lavoro è destinato alla pubblicazione nel volume di C. Padula (a cura di), Le leggi retroattive nei diversi rami dell'ordinamento, Napoli 2017

13 settembre 2017
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CEDU, pillole di aprile
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di Marika Ikonomu* e Maria Giuliana Civinini**
Le più interessanti pronunce emesse dalla Corte di Strasburgo ad aprile 2019: legittimità della detenzione del richiedente asilo, deroga ad alcuni diritti fondamentali durante lo stato di emergenza, diritto a un equo processo, diritto al rispetto della vita privata e familiare, best interests of the child, principio del ne bis in idem
28 giugno 2019
Libere di prostituirsi? Commento alla sentenza n. 141/2019 della Corte costituzionale
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di Giulia Marzia Locati
Nell'affrontare il tema della prostituzione, e delle condotte di sfruttamento e favoreggiamento che da sempre la circondano e la accompagnano, la sentenza esamina i diversi modelli che nel corso del tempo e nei diversi Paesi sono stati utilizzati per regolamentare il fenomeno. Può esistere, e a che condizioni, una prostituzione veramente libera? O la scelta è sempre frutto di coartazione?
25 giugno 2019
CEDU, pillole di marzo
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di Marika Ikonomu* e Maria Giuliana Civinini**
Le più interessanti pronunce emesse dalla Corte di Strasburgo a marzo 2019: inadeguatezza delle cure mediche durante la detenzione, diritto ad un ricorso effettivo contro il trattenimento nei centri di accoglienza, diritto al rispetto della vita familiare, diritto ad un tribunale costituito per legge, libertà di espressione
21 giugno 2019
Il caso Lambert tra pronunce della Corte Edu e decisioni del giudice nazionale
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di Sabrina Apa
Con due decisioni cautelari (30 aprile e 20 maggio 2019), la Cedu è tornata a pronunciarsi sulla vicenda di Vincent Lambert, il cittadino francese rimasto tetraplegico ed in stato vegetativo a seguito di incidente stradale del 2008. Subito dopo è intervenuta la Corte d’appello di Parigi, che ha sospeso ogni intervento in attesa della pronuncia del Comitato Onu sui Diritti delle persone con disabilità
19 giugno 2019
Ergastolo ostativo, la Corte di Strasburgo condanna l’Italia
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Per la Cedu, violato l'articolo 3 della Convenzione nel caso Viola c. Italia
13 giugno 2019
Considerazioni sulla proposta di legge per l’istituzione del Tribunale dei conflitti*
di Aldo Travi
È oggettivamente inquietante che nel disegno di legge per l'introduzione di un Tribunale dei conflitti siano del tutto ignorate le norme sulla giurisdizione di cui alla nostra Costituzione, che distingue fra le giurisdizioni innanzitutto in base ad una distinzione di stato giuridico (artt. 102 e 103 Cost.): ed è ancora più significativo in un periodo come l’attuale, in cui si avverte in modo più acuto un senso di estraneità, nella classe dirigente politica e in ampi settori della cittadinanza, per il testo costituzionale. La stessa Costituzione finisce così ​col diventare un fattore di rilievo trascurabile
11 giugno 2019
CEDU, pillole di febbraio
CEDU, pillole di febbraio
di Marika Ikonomu* e Maria Giuliana Civinini**
Le più interessanti pronunce emesse dalla Corte di Strasburgo a Febbraio 2019: ingerenza dello Stato nel diritto alla vita privata e familiare, condizioni di detenzione inumane e degradanti di minori non accompagnati e diritto ad un ricorso effettivo
7 giugno 2019
I discutibili presupposti del Tribunale dei conflitti *
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La recente proposta di legge per l’istituzione di un Tribunale supremo dei conflitti, presso la Corte di cassazione, suscita notevoli perplessità rivolte ai seri dubbi di compatibilità costituzionale del progetto e alla necessità effettiva dell’intervento, in relazione alla tempestività ed uniformità delle attuali risposte in tema di riparto di giurisdizioni
30 maggio 2019
Il parere preventivo della Corte Edu (post-Prot. 16) in tema di maternità surrogata
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di Roberto Giovanni Conti
L’A., prendendo lo spunto dal primo parere preventivo reso dalla Grande Camera su richiesta dell’Adunanza plenaria della Corte di cassazione francese, tenta di mettere in chiaro alcuni nodi problematici della vicenda e la stretta relazione che le fonti sovranazionali determinano rispetto alla soluzione individuata. Ne esce uno spaccato viepiù dimostrativo della necessità di proseguire la strada del dialogo fra le Corti, pur in modo accorto e ragionato
28 maggio 2019
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Non è immaginabile una cultura giuridica europea senza la giurisprudenza in tema di libertà e di diritti delle Corti europee che rappresentano la garanzia di uno strumento di verifica del rispetto dei diritti: il discorso sui diritti comprende una capacità di visione attraverso una lente in grado di cogliere uno spettro più ampio di prospettive, in un’ottica non puramente nazionale. Non vi è giudice nei confini dell’Europa che oggi non si senta giudice europeo, che non avverta il senso di un percorso irreversibile che la giurisdizione deve continuare a compiere verso l’effettiva realizzazione di un spazio comune di Giustizia
21 maggio 2019
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Fascicolo 2/2019
Famiglie e Individui. Il singolo nel nucleo

Il codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza: idee e istituti
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Pillole di Consiglio d’Europa n. 1
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4 luglio 2019
CEDU, pillole di aprile
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