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Brevi note sulla legge di riforma della responsabilità sanitaria
Leggi e istituzioni
Brevi note sulla legge di riforma della responsabilità sanitaria
di Vittoria Amirante
giudice del Tribunale di Roma

Il contributo si propone di analizzare i punti maggiormente critici della l. 24/2017 di riforma della responsabilità sanitaria. Si analizza in primo luogo la questione del titolo di responsabilità (contrattuale/extracontrattuale) della struttura e dell’operatore sanitario con i conseguenti risvolti in ordine al regime degli oneri probatori e della prescrizione. Si esaminano, poi, i profili processuali della riforma ed in particolare l’introduzione di una condizione di procedibilità e del rito sommario.

L’articolo, poi, evidenzia le numerose problematiche poste dalla disciplina della azione di rivalsa ed infine si analizzano gli aspetti assicurativi della riforma sia in tema di obbligatorietà dell’assicurazione per la responsabilità civile e del sempre più massiccio ricorso da parte delle strutture sanitarie alla cd. autoassicurazione, sia in tema di introducenda azione diretta del danneggiato nei confronti della assicurazione.

27 luglio 2017
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L’affidabilità delle decisioni giudiziarie nella prospettiva della legge n. 24 del 2017
L’affidabilità delle decisioni giudiziarie nella prospettiva della legge n. 24 del 2017
di Mario Ardigò
Lo scopo delle indagini sui casi clinico-giudiziari è l’affidabilità delle decisioni giudiziarie, non il numero delle condanne. La legge n. 24 del 2017, con il rilievo dato alle linee guida e alle buone pratiche clinico-assistenziali e la previsione dell’impiego di un collegio di consulenti tecnici anziché del solo medico legale, offre un’importante opportunità in questo senso. Ma richiede ai magistrati una conquista culturale: dare credito alla scienza contemporanea
31 maggio 2017
Prime riflessioni sulla riforma della responsabilità civile da attività sanitaria (Legge 8 marzo 2017 n. 24)*
Prime riflessioni sulla riforma della responsabilità civile da attività sanitaria (Legge 8 marzo 2017 n. 24)*
di Patrizio Gattari
La legge 8 marzo 2017 n. 24 interviene nuovamente sullo statuto della responsabilità connessa allo svolgimento dell’attività sanitaria e, muovendo dal segno già tracciato nel 2012 dalla Legge n. 189 (cd. legge Balduzzi), compie scelte chiare destinate ad avere un significativo impatto nel complesso settore della “medical malpractice”. Consapevole che la sicurezza delle cure è parte costitutiva del diritto alla salute e che il rischio clinico va prevenuto e gestito nell’interesse del singolo e della collettività, la legge n. 24 del 2017 ha il pregio di distinguere la responsabilità della struttura sanitaria e socio-sanitaria (pubblica e privata) da quella del medico e di farne discendere sia distinti criteri di imputazione della responsabilità civile, sia un coerente sistema di obblighi assicurativi e di riparto interno fra i corresponsabili del danno. Nonostante la limitazione della responsabilità penale degli esercenti le professioni sanitarie e l’alleggerimento della loro posizione processuale nei giudizi di risarcimento danni (rinvenibili già nella legge Balduzzi), la recente legge 24/2017 introduce importanti novità e delinea un sistema nel quale la tutela risarcitoria per i danneggiati dall’attività sanitaria può dirsi per vari aspetti ampliata
25 maggio 2017
Approvata la nuova legge sulla responsabilità sanitaria, cosa cambia?
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Fascicolo 3/2017
A cosa serve la Corte di cassazione?
Le banche, poteri forti e diritti deboli
Leggi e istituzioni
Il fascino discreto della carriera. Dirigenza giudiziaria: proposte a confronto
Il fascino discreto della carriera. Dirigenza giudiziaria: proposte a confronto
di Massimo Michelozzi
Alcune scelte operate dal Csm in materia di nomine ad incarichi dirigenziali ed in Cassazione, che sono state oggetto di critiche in ambito associativo e tra i magistrati, hanno indotto i gruppi della magistratura associata ad elaborare ed offrire alla valutazione dei colleghi proposte per superare le criticità imputate al sistema del conferimento degli incarichi disciplinato dal testo unico sulla dirigenza giudiziaria (TUD) come riformato con delibera del 28 luglio 2015. In particolare, in tal senso si sono mosse, con un occhio rivolto anche alle prossime elezioni per il rinnovo della componente togata del Csm, Autonomia e indipendenza e Area democratica per la giustizia.
22 gennaio 2018
La tentazione riduzionista dell'accesso alla Cassazione e il vizio di motivazione
La tentazione riduzionista dell'accesso alla Cassazione e il vizio di motivazione
di Raffaello Magi
Una riflessione sulle proposte “riduzionistiche” del ricorso alla suprema Corte in materia penale
17 gennaio 2018
Un bambino e le sue mamme: dall’invisibilità al riconoscimento <i>ex</i> art. 8 legge 40
Da “gusci vuoti” a “officine dei diritti”
Da “gusci vuoti” a “officine dei diritti”
di Roberto Braccialini
Pubblichiamo la relazione svolta all'incontro di studi organizzato dal Csm il 21 novembre 2017 sul tema: “Problematiche applicative ed organizzative derivanti dall'entrata in vigore della riforma della magistratura onoraria”
9 gennaio 2018
Profili di ammissibilità delle questioni incidentali di costituzionalità (rilevanza, incidentalità, interpretazione conforme)
<i>Digito ergo sum</i>: la tutela giuridica della persona dagli algoritmi*
Digito ergo sum: la tutela giuridica della persona dagli algoritmi*
di Pasquale Serrao D’Aquino
L’accesso al Web è un diritto fondamentale. Il suo rovescio è la scia informatica che ogni persona lascia inconsapevolmente nella rete. L’identità digitale di ciascuno viene analizzata sistematicamente dagli algoritmi dei motori di ricerca. Pseudonomizzazione, diritto all’oblio, deindicizzazione e altri strumenti di tutela europea dei dati personali (reg. n. 679/2016/UE) non eliminano i rischi di una nuova Sorveglianza partecipativa; anzi è in gestazione una inquietante Giustizia predittiva.
21 dicembre 2017