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Stepchild adoption, sì del Tribunale di Roma a due padri con maternità surrogata (LA SENTENZA)
Giurisprudenza e documenti
Stepchild adoption, sì del Tribunale di Roma a due padri con maternità surrogata (LA SENTENZA)

Pubblichiamo la sentenza del Tribunale per i minorenni di Roma che ha riconosciuto l’adozione di un bambino, nato in Canada da maternità surrogata, a due padri. 

La sentenza è divenuta irrevocabile per la mancata impugnazione dal parte della Procura.

E' la prima decisione in materia a diventare irrevocabile.

22 marzo 2016
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A più di un anno dalla pronuncia della suprema Corte n. 12962 del 24 maggio 2016, l’istituto della stepchild adoption, come applicabile anche all’interno delle famiglie omosessuali, continua ad essere oggetto di studio ed elaborazione giurisprudenziale da parte delle corti di merito. Tre recenti pronunce ne garantiscono la piena tenuta, seppur con differenti argomentazioni e spunti critici rispetto all’applicazione concreta della disciplina delle adozioni, a riprova che il ragionamento in diritto fatto proprio dalla suprema Corte si ispira a principi giuridici e sensibilità sociali coerenti con il “sistema filiazione” così come delineato dalla disciplina delle adozioni e dalla legge n. 219/2012. In attesa di un intervento del legislatore che acceda ad una lettura aperta della disciplina delle adozioni, rendendo definitivamente “neutra” ogni informazione circa l’orientamento sessuale degli adottanti, la giurisprudenza e la clausola di riserva di cui all’art. 20 della legge sulle unioni civili garantiscono l’armonizzazione del sistema, tutelando l’interesse del minore a che lo Stato conferisca forza e dignità pubblica ai suoi legami familiari con gli adulti di riferimento
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