Magistratura democratica
Tag: legge
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Articoli trovati: 59
Il giudice e la legge penale
di Domenico Pulitanò
Le usuali discussioni sul rapporto giudice/legge riguardano il problema dell’interpretazione. Le teorie dell’interpretazione non sono teorie sui poteri del giudice. Problemi ermeneutici si pongono per qualsiasi interprete; le differenze tra i fabbricanti di interpretazioni sono di autorevolezza o di potere decisionale
9 luglio 2019
«La legge non dispone che per l’avvenire» (art. 11 disp. prel. cc): a proposito del decreto sicurezza
di Cesare Massimo Bianca
Considerazione critiche sull'ordinanza 11750/2019 della Corte di cassazione in tema di efficacia retroattiva del dl 113/2018
17 giugno 2019
La legge e il corpo delle donne: la mozione del consiglio comunale di Verona del 27 settembre 2018
di Elisabetta Tarquini
Non è solo il contenuto della decisione di sostenere associazioni e progetti di una ben precisa connotazione ideologica ad essere preoccupante, ma se possibile lo è ancor di più la motivazione che sorregge la decisione, una motivazione che va per questo letta tutta, comprese le note, che indicano le fonti dei dati che l’amministrazione ha utilizzato, e le correzioni, le parti espunte, che evidentemente non si è avuto animo di conservare, ma che restano comunque ben visibili e danno anch’esse conto del contesto culturale in cui la mozione è maturata
10 ottobre 2018
Un'interessante decisione sulla legge Mancino. Nota a sentenza del Tribunale di Vercelli del 24 maggio 2017
di Fabrizio Filice
Con la sentenza in oggetto, il Tribunale ha assolto due attivisti dall’area antagonista locale dall’imputazione del reato di cui all’articolo 3, comma 1, lett a), della l. n. 654/1975 (legge Mancino), contestata loro per avere appeso alla cancellata della Sinagoga di Vercelli un drappo con la scritta “#STOP BOMBING GAZA ISRAELE ASSASINI FREE PALESTINE”. La nota, ripercorrendo l’iter motivazionale della sentenza, illustra come sia stata decisiva la ricostruzione del contesto politico in cui si sono svolti i fatti. Nell'estate del 2014, infatti, era in corso una campagna militare delle Forze di difesa israeliane contro i guerriglieri palestinesi di Hamas, in cui sono rimasti uccisi più di duemila civili, fra cui centinaia di bambini. Determinante è stata anche la storia personale dei due imputati, che gli stessi rappresentanti delle forze dell’ordine locali, sentiti come testi istituzionali, hanno attestato essere imperniata, fin da quando erano studenti, a posizioni politiche nettamente contrarie all’antisemitismo o al revisionismo sulla Shoah, e anzi ispirate ai valori dell’antifascismo e dell’antirazzismo: posizioni che non si erano modificate nel tempo, in modo da rivelare come anche la scritta ingiuriosa oggetto di imputazione fosse attribuibile non già a un sentimento di ostilità nei confronti del popolo israeliano in quanto popolo ebraico, bensì contro la politica militare israeliana; il che, avendo riguardo all’oggettività giuridica della fattispecie, ha di fatto incrinato la sussistenza del suo elemento caratteristico, che è l’”odio razziale o etnico” quale motivo ispiratore della condotta.
13 dicembre 2017
Il nuovo 603.3 bis cpp: la rinnovazione obbligatoria dell’istruzione nell’appello in pejus. Brevi osservazioni (critiche)
di Paola Perrone
La legge n.103 del 2017, portata alla ribalta della cronaca da recentissime vicende processuali, impone oggi al giudice d’appello la rinnovazione del dibattimento in caso di impugnazione del pm della sentenza assolutoria fondata sulla valutazione della prova orale. La scelta legislativa, preceduta da una vivace dialettica giurisprudenziale, solleva interrogativi critici, e soprattutto si pone in alternativa ad una profonda riforma del sistema delle impugnazioni
6 settembre 2017
Pio La Torre, un innovatore politico
di Nando Dalla Chiesa
Pochi uomini hanno avuto un rapporto così diretto con le trasformazioni di quella che poi avremmo imparato a chiamare Cosa Nostra. E ancor meno uomini ne hanno compreso i mutamenti adeguando nel tempo le forme e le prospettive della propria azione conflittuale
8 giugno 2017
Ricordo di Pio La Torre
di Giuseppe Zupo
Il Pci dette mandato all’avv. Giuseppe Zupo di costituirsi per la parte civile nel processo per l’assassinio di Pio La Torre. In questo breve scritto egli ricorda Pio La Torre e tratteggia, dal suo punto di vista, lo svolgimento della vicenda processuale dalla fase delle indagini preliminari, al processo e alla successiva rimessione del suo mandato di avvocato per la parte civile per conto del Pci poi Pds
30 maggio 2017
I profili penalistici del decreto attuativo della legge Cirinnà: obiettivo raggiunto?
di Manuela Castellabate
1. Le novità apportate al codice penale: effetti in bonam ed in malam partem 2. Gli effetti della legge Cirinnà nel processo penale 3. Disciplina delle convivenze di fatto e diritto penale alla luce della riforma: cenni 4. Note conclusive
29 maggio 2017
Articolo 2. Perché SÌ nell’interesse della giustizia e quindi di tutti i magistrati
di Edmondo Bruti Liberati
Il trasferimento d’ufficio ex articolo 2 legge sulle Guarentigie della magistratura è un istituto controverso e da disciplinare con cura. Ma è uno strumento essenziale in mano al Csm per rimuovere d’urgenza situazioni che minano la fiducia dei cittadini nella giustizia
18 maggio 2017
Dialoghi su giurisdizione e legge: diritto giurisprudenziale, certezza del diritto e prevedibilità delle decisioni
Magistratura democratica, Questione giustizia in collaborazione con Fondazione per la formazione forense dell'Ordine degli avvocati di Firenze e con il patrocinio di Università degli Studi di Firenze (Dsg - Dipartimento scienze giuridiche; Scuola di giurisprudenza)
Giovedì, 11 maggio 2017 (ore 15.00-19.00)
Auditorium di sant’Apollonia, Via San Gallo, 25/a - Firenze
5 maggio 2017
Pio La Torre, “un siciliano all’estero”
di Luciano Violante
La questione meridionale, il problema agrario, le condizioni di vita dei poveri, la corruzione al comune di Palermo e il malgoverno della regione Sicilia, il ruolo dell’isola nel Mediterraneo: erano queste le linee guida del suo impegno. Il suo contributo alla lotta alla mafia sarebbe interpretato in modo riduttivo se sconnesso dagli altri terreni del suo lavoro
4 maggio 2017
“Una convergenza oggettiva tra mafia, terrorismo e forze eversive”
di Alessandra Dino
Il 30 aprile del 1982, a Palermo, la mafia uccideva il segretario del Pci siciliano Pio La Torre e il suo collaboratore Rosario Di Salvo. A trentacinque anni da quegli omicidi e a novant'anni dalla nascita di La Torre, dedichiamo un approfondimento alla sua figura
29 aprile 2017
Legge Cirinnà, l'attuazione della delega in materia di stato civile
di Chiara Giammarco
Commento al D. lgs. 19 gennaio 2017, n. 5, Adeguamento delle disposizioni dell’ordinamento di stato civile in materia di iscrizioni, trascrizioni e annotazioni, nonché modificazioni normative per la regolamentazione delle unioni civili ai sensi dell’art. 1, comma 28 , lettera a) e c) della L. 20 maggio 2016, n. 76
4 aprile 2017
L'irresistibile forza espansiva dell'autodichia parlamentare
di Giampiero Buonomo
Sia l'autodichia disciplinata dalla Costituzione all'articolo 66, sia quella invocata dalle amministrazioni degli organi costituzionali si valgono di una complicità insperata: il Legislatore ordinario avalla le loro pulsioni espansive, ben oltre le necessità dello «statuto di garanzia» delle assemblee parlamentari. Nel caso dell'articolo 3 del decreto Severino, l'aporia di sistema è finalmente emersa
3 aprile 2017
In ricordo di Sergio Mattone
di Rita Sanlorenzo
In occasione del convegno «La tutela effettiva dei diritti nel giusto processo» dedicato alla memoria di Sergio Mattone, pubblichiamo un suo articolo comparso sul n. 6 del 2006 di Questione Giustizia. Gli anni trascorsi da quello scritto non ne appannano la lucidità di visione e il coraggio delle proposte
29 marzo 2017
8 marzo. Diritto d'aborto, diritto negato
di Magistratura democratica
Nella Giornata internazionale della donna, una riflessione sullo stato d’attuazione della legge 194
8 marzo 2017
Intermediazione e sfruttamento del lavoro: luci e ombre di una riforma necessaria. Come cambia la tutela penale dopo l’approvazione della legge n. 199/2016
di Francesco Gianfrotta
Emergenza criminale, il caporalato? Forse non lo è, considerando che si tratta di una questione di rilevanza penale di lunga data e presente anche nel Nord del Paese. Ma, come si vedrà, la riforma approvata dal Parlamento, pur contenendo importanti novità sul piano della repressione e della prevenzione del fenomeno, non è priva di lacune ed aspetti critici
1 marzo 2017
“Il giudice e la legge”
L'editoriale del n. 4/2016
di Renato Rordorf
Al centro di questo numero il rapporto tra la legge ed il giudice chiamato ad applicarla
21 febbraio 2017
Libero mandato e “compravendita” di parlamentari: garanzie e patologia delle immunità
di Giampiero Buonomo*
Là dove una legge elettorale che attenua la “moralità costituzionale” degli eletti concorre con la frantumazione del sistema dei partiti, sempre più lontani dal loro carattere di ”formazione sociale”, non solo si verificano più facilmente episodi di compravendita del voto dei parlamentari, ma si alimentano leaderismo, verticismo e populismo. Considerazioni sulla sentenza del Tribunale di Napoli del 18 luglio 2015 (imputati Berlusconi e Lavitola)
16 febbraio 2017
La sentenza sulla legge Madia, una decisione (forse) troppo innovatrice
di Giacomo D'Amico
Il verdetto in esame non può passare inosservato. Il numero di commenti a caldo della sua pubblicazione lo dimostra. Questa decisione obbliga la comunità scientifica ad interrogarsi sin da subito su alcune ricadute pratiche
23 gennaio 2017
La motivazione dei provvedimenti di sequestro
di Luca Semeraro
Dopo la sentenza Capasso delle Sezioni Unite, sintesi e completezza
17 gennaio 2017
Sulla distinzione tra ius constitutionis e
ius litigatoris
di Giuliano Scarselli
1. L’importanza di distinguere lo ius constitutionis dallo ius litigatoris dopo la riforma del giudizio di cassazione di cui alla legge 197/2016 nonché dopo il decreto del Primo Presidente del 14 settembre 2016 sulla sinteticità degli atti 2. La contrapposizione ius constitutionis - ius litigatoris nel diritto romano tardoclassico 3. La funzione di nomofilachia della Corte di cassazione dal codice del Regno d’Italia alla nostra carta costituzionale 4. Il corretto concetto di ius constitutionis e le storpiature che oggi si danno nel distinguere lo ius constitutionis dallo ius litigatoris 5. Conclusioni
13 gennaio 2017
Il giudice di pace nella previsione della Legge n. 57/2016
di Giovanna Moretti
L'articolo esamina l’evoluzione della figura del giudice di pace dalla legge istitutiva alla legge delega della riforma della magistratura onoraria evidenziandone le criticità, segnatamente sotto il profilo della limitazione della autonomia della funzione giurisdizionale e constatando il mancato riconoscimento delle garanzie di indipendenza e terzietà proprie di ogni giudice
22 dicembre 2016
continua