Magistratura democratica
Giurisprudenza e documenti
La sentenza del Tribunale per i minorenni di Firenze che riconosce in Italia l'adozione a due padri gay

Dopo la nota alla sentenza della Corte di appello di Trento che affermava la piena efficacia nel nostro ordinamento del provvedimento giudiziario straniero che riconosceva la paternità di due gemelli (nati da maternità surrogata) al marito del padre biologico, pubblichiamo il decreto di riconoscimento di sentenza di adozione straniera a due padri gay in Italia, emesso ieri dal Tribunale per i minorenni di Firenze. 

10 marzo 2017
Altri articoli di
Se ti piace questo articolo e trovi interessante la nostra rivista, iscriviti alla newsletter per ricevere gli aggiornamenti sulle nuove pubblicazioni.
Allontanamento Zero: una prospettiva strumentale e pericolosa
di Ennio Tomaselli e Assunta Confente
Gli sguardi critici di una avvocata e di un magistrato minorile su un'iniziativa di legge regionale che evoca le strumentalizzazioni del cd. «Caso Bibbiano»
5 febbraio 2020
Liberi di scegliere
di Luciano Trovato
La battaglia di Di Bella, un giudice minorile a Reggio Calabria, che cerca di spezzare la catena familiare della 'ndrangheta che porta ragazzi a seguire i destini dei propri padri verso una vita di violenza e carcere
14 dicembre 2019
Maternità surrogata e tutela del rapporto di filiazione
di Silvia Albano
La famiglia tutelata dall’ordinamento si identifica sempre più con il luogo degli affetti, perdendo di rilevanza il legame genetico tra i componenti. (Dalla Relazione tenuta il 10 settembre 2019 al corso della Scuola Superiore della Magistratura)
19 ottobre 2019
Almarina: due donne, Nisida, un futuro possibile per entrambe
di Ennio Tomaselli
La recensione all'ultimo romanzo di Valeria Parrella (Einaudi), pagine utili per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi come il carcere minorile, questioni che altrimenti rischiano di restare confinate nell’ambito degli addetti ai lavori
20 luglio 2019
Cafarnao-Caos e miracoli, un film di Nadine Labaki
di Patrizia Rautiis
Zain, il piccolo protagonista dell'opera premio della Giuria a Cannes 2018, viene elevato a “manifesto” dei mali del mondo, offrendo ai nostri occhi la mostruosità di un’infanzia già troppo violata, cercando di coinvolgere un’umanità che rimane sempre troppo distante, inerme e colpevole
4 maggio 2019
Messa alla prova… 30 anni dopo!
di Cristina Maggia
La messa alla prova minorile per reati gravi: una sfida che vale la pena raccogliere. Il libro di Joseph Moyersoen raccoglie voci diverse, con un focus particolare sulla commissione di reati associativi in diversi contesti geografici
13 aprile 2019
La forza di un abbraccio
di Salvatore Casabona
I ristretti in regime di 41-bis ord. pen. alla prova della giurisprudenza minorile di Reggio Calabria
12 aprile 2019
Bambini a processo? Siamo sicuri che serva?
di Cristina Maggia
La proposta di abbassare l’età imputabile del minore (da 14 a 12 anni) parte da una visione distorta della criminalità minorile in Italia, e trascura ogni proposta che favorisca la prevenzione attraverso l’inclusione
19 febbraio 2019
Il diritto a conoscere le proprie origini può essere esercitato anche nei confronti delle sorelle e dei fratelli biologici dell’adottato?
di Alice Giurlanda
La Corte di cassazione, con la sentenza n. 6963 del 20 marzo 2018 enuncia il seguente principio di diritto: «L’adottato ha diritto, nei casi di cui all’art. 28 c. 5 L. 184 del 1983, di conoscere le proprie origini accedendo alle informazioni concernenti, non solo l’identità dei propri genitori biologici, ma anche quella delle sorelle e fratelli biologici adulti, previo interpello di questi mediante procedimento giurisdizionale idoneo ad assicurare la massima riservatezza ed il massimo rispetto della dignità dei soggetti da interpellare, al fine di acquisirne il consenso all’accesso alle informazioni richieste o di costatene il diniego, da intendersi impeditivo dell'esercizio del diritto»
26 settembre 2018
Il Forteto, storia, poco nota, di una comunità maltrattante
di Vittorio Borraccetti
Nella comunità del Forteto, in territorio toscano, molte persone affidate per ragioni di cura e sostegno sono state maltrattate e abusate per decenni. La lettura delle sentenze del processo conclusosi da poco in Cassazione, e anche di precedenti decisioni giudiziarie, ha fatto emergere non solo i fatti delittuosi ma anche i comportamenti negligenti se non corrivi di chi doveva vigilare
11 settembre 2018