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Alla Consulta il trattamento sanzionatorio in materia di stupefacenti
Giurisprudenza e documenti
Alla Consulta il trattamento sanzionatorio in materia di stupefacenti

Pubblichiamo l'ordinanza con la quale il giudice del Tribunale di Rovereto ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dell'art.73, comma 1. t.u. nella parte in cui prevede la pena minima (per la pena detentiva, anni 8 di relcusione) per violazione agli art.3, 37, comma 3, 11 e 117 Cost. 

10 marzo 2016
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I dubbi di legittimità costituzionale della disciplina sanzionatoria in materia di sostanze stupefacenti
I dubbi di legittimità costituzionale della disciplina sanzionatoria in materia di sostanze stupefacenti
di Davide Barbagiovanni
L'autore ripercorre le tappe che hanno delineato una disciplina sanzionatoria che appare il frutto non di scelte consapevoli del legislatore, bensì della stratificazione di interventi del legislatore e della Consulta che sollevano delicate questioni di compatibilità con alcuni principi costituzionali
7 febbraio 2017
Tipicità e offensività in concreto nella coltivazione di cannabis
I limiti ponderali per il riconoscimento del quinto comma dell'art.73 testo unico stupefacenti
Il “nuovo” V comma T.U. n. 309/1990: dal reato di quantità al reato di condotta?
Il “nuovo” V comma T.U. n. 309/1990: dal reato di quantità al reato di condotta?
di Lorenzo Miazzi
Una riflessione sulla portata della modifica legislativa su cui, forse, si è poco riflettuto
18 gennaio 2016
I problemi dell'incostituzionalità della Fini-Giovanardi: il catalogo è questo. Forse...
di Andrea Natale
Un primo commento sui temi affrontati – in quattro decisioni – dalle Sezioni unite all’udienza del 26.2.2015, di cui sono oggi note solo le informazioni provvisorie. Alcuni problemi sono forse risolti, ma nuovi problemi interpretativi si affacciano all’orizzonte
28 febbraio 2015
Le Sezioni Unite tornano a pronunciarsi sugli effetti della sentenza della Corte costituzionale n. 32/2014 sulla legislazione vigente
di Luigi Barone e Matilde Brancaccio
La sentenza n.44895, Pinna, esclude l’incidenza “ora per allora” sui termini cautelari di fase della declaratoria di incostituzionalità della disciplina sugli stupefacenti risalente al d.l. n. 272 del 2005, aderendo alla tesi del rapporto cautelare a struttura frazionata
18 novembre 2014
Ancora sulle conseguenze dell'incostituzionalità della Fini-Giovanardi: incidenti di esecuzione e sentenze di patteggiamento
Un intervento del Tribunale di Torino in ordine alla possibilità e alle modalità di rideterminazione della pena applicata in relazione al delitto di cui all'art.73, comma 5, D.P.R. n. 309/1990
14 ottobre 2014
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Fascicolo 4/2016
NUMERO MONOGRAFICO
Il giudice e la legge
Giurisprudenza e documenti
La sentenza del Tribunale per i minorenni di Firenze che riconosce in Italia l'adozione a due padri gay
Citazione diretta a giudizio e omesso avviso della facoltà di chiedere la messa alla prova
Citazione diretta a giudizio e omesso avviso della facoltà di chiedere la messa alla prova
di Federico Piccichè
Nota a Cass. Pen., Sez. II, Sent. 23 dicembre 2016 (dep. 26 gennaio 2017), n. 3864, Pres. Diotallevi, Rel. Pellegrino
6 marzo 2017
Gli adempimenti fiscali dell’amministratore giudiziario
I giudici, i due papà e l'interesse del minore
I giudici, i due papà e l'interesse del minore
di Silvia Albano
Nota alla sentenza della Corte di appello di Trento che afferma la piena efficacia nel nostro ordinamento del provvedimento giudiziario straniero che riconosce la paternità di due gemelli, nati da maternità surrogata, al marito del padre biologico
2 marzo 2017
Sulla specificità dell'appello
Sulla specificità dell'appello
di Luca Semeraro
Con la sentenza che oggi Questione Giustizia pubblica (n. 8825/17), le Sezioni unite della Corte di cassazione hanno risolto il contrasto esistente in giurisprudenza affermando la necessità della cosiddetta specificità estrinseca dei motivi di appello, cioè della necessaria correlazione tra i motivi di appello e le ragioni di fatto o di diritto su cui si basa la sentenza impugnata
24 febbraio 2017
Il datore di lavoro e l’asso nella manica. Il licenziamento per giusta causa e la tardività della contestazione
Il datore di lavoro e l’asso nella manica. Il licenziamento per giusta causa e la tardività della contestazione
di Maura Nardin
La non immediatezza della contestazione è vizio procedimentale che impedisce in radice l’accertamento giudiziale, ma prima ancora vizio sostanziale perché la valutazione dell’insussistenza del fatto – inteso come inadempimento non irrilevante – è contenuta nel comportamento di inerzia del datore di lavoro, cui l’ordinamento impone il dovere di reagire
20 febbraio 2017