home search menu
1999-2019: vent’anni senza <i>Faber</i>. Magistratura democratica ricorda Fabrizio De André
Magistratura e società
1999-2019: vent’anni senza Faber. Magistratura democratica ricorda Fabrizio De André
di Giancarlo De Cataldo
magistrato e scrittore

Il XXII Congresso nazionale di Magistratura democratica avrà una sottolineatura musicale. Le sessioni tematiche dedicate ai temi del rapporto tra giudice, popolo e cittadini, alle politiche sull’immigrazione e all’attacco dei nuovi populismi allo stato di diritto saranno precedute dalla proiezione di brani significativi di Fabrizio De André nell’ultimo concerto romano. È il nostro omaggio a Fabrizio a vent’anni dalla sua scomparsa, ma è anche un mezzo diverso per fare politica e interrogarci sul nostro modo di essere giudici. Lo trovate magistralmente scritto in questo brano

«Eppure ho sempre provato pena per chi sbagliava. Altrimenti avrei fatto un massacro». Forse sta proprio in questa breve riflessione tratta da Sotto le ciglia chissà. I diari (Mondadori, 2016) l’origine di quel pensiero sulla giustizia che Fabrizio De André ha espresso in alcune delle sue più toccanti composizioni (originali o riprese dai suoi amati poeti e chansonnier di lingua francese e inglese).

Da un lato la rabbia per l’ingiustizia, la forte indignazione che lo portava istintivamente a schierarsi dalla parte degli ultimi, a provare empatia per il delinquente e il marginale, a cantare addirittura il bombarolo (in Storia di un impiegato, un disco che probabilmente oggi nessuno avrebbe il coraggio di scrivere, e tanto meno di produrre, per quanto politicamente scorretto può apparire). Dall’altro lato la pietà, il senso del perdono, un afflato alla resilienza sorretto da un formidabile amore per la vita, da una tensione verso il ricominciare. «Trovare, cercare i valori che ci mancano nell’universo della negazione totale», ma senza rimettersi a una giustizia divina perché «l’avvenire è la sola trascendenza per gli uomini senza Dio».

Sì, ma come dimenticare le meravigliose parabole sui Vangeli de La buona novella?

E il pescatore che spezza il pane e versa il vino per il suo assassino?

Come dimenticare le parole rivolte all’amico anarchico da don Gallo, il prete dei dimenticati: «Caro Faber, parli all'uomo, amando l'uomo. Stringi la mano al cuore e svegli il dubbio che Dio esista».

Dobbiamo interrogarci, noi giudici, sui versi che De André, inventandoli o riadattandoli, ci ha dedicato.

Sugli impiccati ripresi da Villon: «Giudici eletti/uomini di legge/noi che danziam nei vostri sogni ancora/ siamo l’umano desolato gregge/di chi morì con il nodo alla gola/quanti innocenti all’orrenda agonia/votaste decidendone la sorte/e quanto giusta pensate che sia/ una sentenza che decreta la morte?».

Sul giovane giudice di Brassens che fra le grinfie del gorilla «gridava mamma come quel tale cui il giorno prima come ad un pollo/con una sentenza un po’ originale aveva fatto tagliare il collo».

Sul giudice di Spoon River, «Giudice finalmente/Arbitro in terra del bene e del male/E allora la mia statura/Non dispensò più buonumore/A chi alla sbarra in piedi/Mi diceva “Vostro Onore”/E di affidarli al boia/Fu un piacere del tutto mio/Prima di genuflettermi/Nell'ora dell'addio/Non conoscendo affatto/La statura di Dio».

Figure emblematiche di una giustizia a senso unico, unicamente repressiva, algida e spietata, oppure semplicemente asservita: «Ascolta/una volta un giudice come me/giudicò chi gli aveva dettato la legge:/prima cambiarono il giudice/e subito dopo la legge».

Icone in tal modo universalmente percepite anche da chi, a differenza di Fabrizio De André, non necessariamente si era schierato a viso aperto «in direzione ostinata e contraria».

Un modo d’essere che non dovrebbe più appartenerci. Che dovemmo sforzarci di contrastare.

23 febbraio 2019
Se ti piace questo articolo e trovi interessante la nostra rivista, iscriviti alla newsletter per ricevere gli aggiornamenti sulle nuove pubblicazioni.
Per Salvatore Senese
Per Salvatore Senese
di Luigi Saraceni
A quattro mesi dalla sua scomparsa, il ricordo “privato” di un giudice e di un intellettuale protagonista di un pezzo importante, forse il più importante, della storia di Magistratura democratica
17 ottobre 2019
Formazione dei magistrati e attività della Scuola della magistratura. Un colloquio con il Presidente Gaetano Silvestri *
Al Presidente della Ssm, Questione Giustizia ha chiesto di rispondere ad alcune domande sulle questioni della formazione dei magistrati che lo hanno impegnato nel quadriennio, che ora volge al termine
16 ottobre 2019
Il tirocinio ex art. 73 dl 69/2013. Due tirocinanti raccontano “in diretta” la propria esperienza
Il tirocinio ex art. 73 dl 69/2013. Due tirocinanti raccontano “in diretta” la propria esperienza
di Sara Beccaglia e Susanna Colombo
Dopo un excursus della disciplina normativa del tirocinio, le autrici, assegnate alla Sezione Gip del Tribunale di Milano, ne evidenziano i punti di forza e di debolezza. In conclusione, si affrontano futuri scenari con particolare riferimento alle modifiche proposte dal cd. “Progetto Bonafede” del luglio 2019
14 ottobre 2019
Verità storica e verità processuale *
di Paolo Borgna
C’è una similitudine di fondo tra il mestiere del giurista e quello dello storico: convincere attraverso lo sviluppo di un ragionamento
9 ottobre 2019
Carlo Maria Verardi, e l’attualità del suo esempio
Carlo Maria Verardi, e l’attualità del suo esempio
di Gianfranco Gilardi
L’esperienza professionale, culturale ed umana di Carlo Maria Verardi, che insieme ad altri grandi magistrati ha segnato la storia di Magistratura democratica e della magistratura italiana, rappresenta tuttora un punto di riferimento per chiunque abbia a cuore i diritti fondamentali e voglia concorrere concretamente alla loro realizzazzione e alla salvaguardia della dignità delle persone
16 settembre 2019
In ricordo di Francesco Saverio Borrelli
In ricordo di Francesco Saverio Borrelli
di Gherardo Colombo
Essere completamente indipendente dal potere politico, non assecondarlo, non subirlo e non adeguarvisi. È anche per questo che si è potuto indagare sulla corruzione e scoprirne il sistema. Perché c’era Saverio Borrelli
22 luglio 2019
Dal tirocinio all'accesso alla magistratura onoraria e togata - Parte seconda e terza *
di Marco Ciccarelli
La formazione di stagisti e gop negli uffici giudiziari. Riflessioni conclusive su un possibile percorso
17 luglio 2019
Dal tirocinio all'accesso alla magistratura onoraria e togata - Parte prima
Dal tirocinio all'accesso alla magistratura onoraria e togata - Parte prima
di Marco Ciccarelli
La formazione di stagisti e gop negli uffici giudiziari. Le riflessioni su un possibile percorso si concluderanno domani con una nuova pubblicazione
16 luglio 2019
La dirigenza descritta dalla proposta di Riforma del Ministro Bonafede
La dirigenza descritta dalla proposta di Riforma del Ministro Bonafede
di Ezia Maccora* e Marco Patarnello**
Il recupero dell’anzianità, l’abolizione dei semidirettivi e un capo dell’ufficio giudiziario vero dominus indiscusso: ecco i tratti salienti della proposta di riforma
15 luglio 2019
La riforma del Csm proposta dal Ministro Bonafede
La riforma del Csm proposta dal Ministro Bonafede
di Nello Rossi
Nuove regole del Csm? Sì, ma senza violare ragionevolezza e Costituzione
12 luglio 2019
Newsletter


Fascicolo 2/2019
Famiglie e Individui. Il singolo nel nucleo

Il codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza: idee e istituti
Magistratura e società
Dagli occhi
Dagli occhi
di Giuseppe Battarino
Questione Giustizia ripropone, a dieci anni dalla pubblicazione, un racconto ispirato alle vicende dei migranti curdi
19 ottobre 2019
Per Salvatore Senese
Per Salvatore Senese
di Luigi Saraceni
A quattro mesi dalla sua scomparsa, il ricordo “privato” di un giudice e di un intellettuale protagonista di un pezzo importante, forse il più importante, della storia di Magistratura democratica
17 ottobre 2019
Né Antigone, né Creonte
Né Antigone, né Creonte
di Massimo Cuono
Pur riconoscendo in vari momenti l'irriducibilità della tensione tragica, Livio Pepino e Nello Rossi – nel volume Il potere e la ribelle. Creonte o Antigone? Un dialogo (Edizioni Gruppo Abele, 2019) – si appassionano talmente alla difesa del proprio personaggio d'elezione che, a tratti, sembra di sentir parlare di due drammi differenti
12 ottobre 2019
Verità storica e verità processuale *
di Paolo Borgna
C’è una similitudine di fondo tra il mestiere del giurista e quello dello storico: convincere attraverso lo sviluppo di un ragionamento
9 ottobre 2019
Giuristi del lavoro nel Novecento italiano
Giuristi del lavoro nel Novecento italiano
di Andrea Lassandari
Il libro del professor Romagnoli, ricostruendo la storia del diritto del lavoro italiano e la vicenda biografica ed intellettuale di studiosi di differenti generazioni, si presta a riflessioni sul contemporaneo universo di questa disciplina
21 settembre 2019
Carlo Maria Verardi, e l’attualità del suo esempio
Carlo Maria Verardi, e l’attualità del suo esempio
di Gianfranco Gilardi
L’esperienza professionale, culturale ed umana di Carlo Maria Verardi, che insieme ad altri grandi magistrati ha segnato la storia di Magistratura democratica e della magistratura italiana, rappresenta tuttora un punto di riferimento per chiunque abbia a cuore i diritti fondamentali e voglia concorrere concretamente alla loro realizzazzione e alla salvaguardia della dignità delle persone
16 settembre 2019